giovedì 23 ottobre 2008

Terzo incontro alla "N.Sauro": Lo spazio scenico

   Il terzo incontro con i ragazzi ha previsto l'attuazione di esercizi inerenti alla conoscenza e all'interazione con lo spazio: sapersi muovere nello spazio.


ORE 13:30
Arrivo animatori – PREPARAZIONE DELL’AULA

   Questa volta, avendo a disposizione la palestra e quindi uno spazio molto più ampio rispetto all'aula usata per gli altri incontri, non abbiamo dovuto spostare i banchi e sedie ma solamente posizionare il Serpentone nel punto più visibile della stanza, in modo tale da renderlo sempre accessibile all’attenzione dei ragazzi.
   Lo scopo era comprendere come sfruttare totalmente uno spazio molto ampio. L’utilizzo della palestra è stata appositamente richiesta per il tipo di lavoro che saremo andati a svolgere.
   Come risultato i ragazzi, non essendo abituati a lavorare in uno spazio così ampio, hanno dimostrato un certo disorientamento sin dall'inizio dell'incontro, che si è espresso conseguentemente nella difficoltà a svolgere gli esercizi a causa anche di una bassa attenzione alle consegne dell'animatore.


ORE14:00
RISCALDAMENTO (15-20 min)

   Allo scopo di acquisire consapevolezza e controllo delle diverse sezioni corporee implicate, i primi esercizi di riscaldamento hanno comportato “ l’isolamento” di alcune parti del corpo.
   A partire dalla posizione neutra gli allievi hanno cercato di muovere, a ritmo di musica, solo una sezione del proprio corpo (nello specifico testa, spalle, torace, bacino, ginocchia, gambe, braccia e piedi) lasciando fermi tutti gli altri muscoli, nelle diverse direzioni dello spazio: avanti, indietro, destra e sinistra.
   Nel rispetto del tema della giornata, sono stati inseriti nel riscaldamento alcuni esercizi che andassero a lavorare immediatamente sull'interazione con lo spazio.
   In particolare, durante l'esercizio di inspirazione ed espirazione l'animatore ha accostato la camminata neutra lungo tutto lo spazio, che è andata poi a evolversi in camminata con balzo verso l'alto o verso il compagno ecc... In questo incedere dinamico i nostri allievi si sono mossi cercando di occupare uniformemente tutto lo spazio a disposizione.
   Inizialmente il ritmo impostato dalla musica è stato lento e la camminata “neutra” (cioè inespressiva ed eseguita secondo le modalità della posizione neutra) in seguito, gradatamente, con l’accelerazione del ritmo è aumentata anche l’ampiezza e la velocità del passo costringendo i ragazzi ad una maggiore attenzione allo spazio e al movimento di ogni singolo partecipante all’esercizio.
   Conseguentemente all'aumento della lunghezza del passo, si è cercato di prestare attenzione all’appoggio della pianta del piede sul pavimento in modo tale da sforzarsi di percepire il movimento di tutta l’articolazione.
   Lo scopo era riattivare l'organismo dopo una lunga giornata passata sui banchi. Portare i ragazzi a conoscere lo spazio che li circonda.
   Come risultato i ragazzi si sono molto divertiti a fare dei grandi balzi verso l'alto o verso il compagno ma hanno dimostrato anche di essere poco concentrati sul lavoro individuale, essendo spesso distratti dalla curiosità di vedere dove fossero gli altri compagni.

giovedì 16 ottobre 2008

Secondo incontro alla "N.Sauro": la conclusione della prima tappa

   Anche per questo secondo incontro abbiamo fatto fare ai ragazzi degli esercizi che andassero a concludere il primo step del nostro percorso: conoscere e conoscersi.


ORE 13:30
Arrivo animatori -- PREPARAZIONE DELL´AULA

   Questa volta (non dovendo attuare nessun tipo di spiazzamento) abbiamo subito disposto l'aula funzionalmente alle attività laboratoriali da svolgere. I banchi sono stati disposti lungo il perimetro della stanza per sfruttare più spazio possibile. Il Serpentone è stato disposto nel punto più visibile dell'aula come anche il resto del materiale (stereo, cartoncini...). E' stata una scelta legata sia alla comodità di avere tutti gli oggetti a portata di mano sia al mantenere viva la curiosità dei ragazzi.
   Lo scopo era rendere i ragazzi liberi di muoversi per sfruttare tutto lo spazio a disposizione, senza paura di scontrarsi con un compagno o rompere qualche cosa all'interno della stanza.
   Come risultato i ragazzi, vedendo l'aula così libera si sono rivelati subito entusiasti nel cominciare il laboratorio ma al tempo stesso questa eccessiva eccitazione li ha resi un po’ distratti durante la fase preparatoria dell'incontro.

giovedì 9 ottobre 2008

Bene. Si comincia alla Scuola Media Statale "N.Sauro"!

   Per questo primo incontro ci siamo concentrati su esercizi e giochi atti alla conoscenza del gruppo partendo dai singoli individui. Questa fase è fondamentale sia per rompere il ghiaccio sia per prepararci al meglio per gli incontri futuri. Ci siamo divertiti ma nello stesso tempo siamo riusciti a farci un idea concreta dei ragazzi. Il primo passo quindi ci ha portato a scegliere giochi rivolti alla conoscenza di sé e dell’altro, il tutto senza rendersi invasivi verso l’intimità dei ragazzi.


ORE 13:30
Arrivo animatori – PREPARAZIONE DELL’AULA

   Abbiamo scelto inizialmente di far trovare ai ragazzi un aula ordinata che facesse presagire la classica lezione frontale (professore spiega – alunni composti che ascoltano). L’unico elemento che spicca oltre allo stereo è il Serpentone, un cartellone molto grande che rappresenta simbolicamente il percorso che caratterizzerà il laboratorio.
   Lo scopo è destabilizzare i ragazzi sulle loro aspettative lasciando però vivo in loro un elemento di curiosità (il Serpentone).
   Come risultato questa “destabilizzazione” è stata solo momentanea, giusto il tempo della presentazione. Dopodiché i ragazzi sono stati invitati a spostare i banchi creando uno spazio adeguato per il resto del laboratorio. Un atto che si è rivelato assolutamente liberatorio.


ORE 14:00
Arrivo ragazzi – BRAINSTORMING[1] ( 10 min)


   Presentazione neutra del corso (chi siamo,  cosa faremo in questo laboratori, ecc…). Brainstorming sul significato intrinseco delle parole Teatro e Animazione.
   Lo scopo è aiutare i ragazzi ad elaborare il loro concetto di Teatro e di Animazione lasciandoli arrivare al ben più importante concetto di comunicazione.
   Il risultato è singolare perché, contrariamente alle nostre aspettative, i ragazzi hanno estrapolato concetti come trasmettere, parlare, emozionare, dimostrando così di avere sin da subito un concetto di teatro molto vicino a quello che vogliamo trasmettere loro attraverso il laboratorio.


RIORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO (5 min)

   Si è chiesto quindi hai ragazzi di spostare i banchi lungo il perimetro della classe in modo tale da lasciar libero lo spazio per gli esercizi e, come in un gesto liberatorio, favorire lo smorzamento della tensione, dovuta all'iniziale presentazione del corso, volutamente svolta come una classica lezione scolastica.


IL GIOCO DELLA PALLA (15 min)

   Disposti in cerchio ci siamo passati la palla: il ragazzo che ha la palla in mano pronuncia il nome, a voce alta, a chi vuole passarla, mentre chi riceve deve fare una breve presentazione di sé dichiarando anche la propria aspettativa riguardo al corso.
   Lo scopo è memorizzazione i nomi di tutti i partecipanti al corso. Durante l'esecuzione del gioco Elena ha preso appunti su ogni ragazzo del gruppo, descrivendo se questo ha avuto difficoltà a presentarsi o era a suo agio ecc. e questo per organizzare in modo mirato i giochi che faremo negli incontri successivi, in modo da favorire le partecipazione di tutti i ragazzi alle attività e creare in questo modo la coesione nel gruppo.
   Il risultato è stato una prima conoscenza dei ragazzi e delle loro aspettative sul laboratorio.