martedì 18 novembre 2008

Quinto incontro alla "N.Sauro": Lo spazio sonoro e lo strumento voce

   Il quinto incontro con i ragazzi ha compreso degli esercizi volti alla conoscenza e al corretto utilizzo dello spazio sonoro e dello strumento voce.


Arrivo degli animatori – IL RISCALDAMENTO (25 MIN)

   Il riscaldamento è stato suddiviso questa volta in due grandi esercizi: la candela sonora e lo strumento voce.
    Per la candela sonora i ragazzi sono stati disposti lungo tutto il perimetro dell'aula con la faccia rivolta verso il muro. Al segnale di inizio dell'animatore è stato richiesto loro di eseguire la candela cercando di ascoltare con molta concentrazione il ritmo della musica e stando molto attenti a non farsi distrarre dal modo in cui il vicino eseguiva l'esercizio.
   Per lo strumento voce è stato chiesto ai ragazzi di sdraiarsi supini sul pavimento con le braccia lungo i fianchi in posizione di totale rilassamento.
   Si è quindi eseguito un esercizio, diviso i tre fasi, per imparare a respirare bene:
- INSPIRAZIONE: attraverso le narici inspirare cercando di concentrare l'aria nella zona diaframmatica - addominale.
- APNEA: trattenere il respiro per quattro secondi circa.
- ESPIRAZIONE: aiutandosi con il diaframma e la muscolatura addominale, spingere l'aria verso il torace e quindi all'esterno.
   Al segnale dell'animatore cominciano ad inspirare ed espirare seguendo attentamente le modalità di respirazione suggerite dall'insegnante. Durante l'inspirazione devono prima di tutto immagazzinare tutta l'aria possibile nella pancia, continuare poi a riempire il torace sino alla sua totale dilatazione. Al momento dell'espirazione, in seguito ai quattro secondi di apnea, i ragazzi devono immaginare di spingere tutta l'aria raccolta in un punto sul soffitto per poi ritornare allo stato di relax iniziale.
   I nostri allievi hanno ripetuto più volte l'esercizio dandosi dei tempi diversi di inspirazione ed espirazione in modo da gestire consapevolmente la propria capacità respiratoria e la propria riserva d'aria.
  Lo scopo dell'esercizio della candela, svolto con il viso rivolto al muro, è quello di migliorare la concentrazione e il perfezionamento dell'equilibrio. I ragazzi hanno così potuto effettuare l'esercizio ponendo una giusta attenzione a sé stessi e al ritmo della musica.
   L'esercizio seguente, necessario per una corretta respirazione, è stato introdotto nel riscaldamento per cominciare ad avvicinare i ragazzi al corretto utilizzo di questo strumento sulla scena.
   Come risultato i ragazzi, lasciati completamente liberi alla percezione del ritmo esterno ed interno, hanno riscontrato qualche difficoltà nell'esecuzione omogenea dell'esercizio, infatti nonostante la presenza della musica a guidarli, ognuno ha eseguito la candela con ritmi completamente diversi.
   Questo risultato può avere una lettura positiva in quanto dimostra che i ragazzi si sono concentrati ad ascoltare il proprio ritmo interno, ma allo stesso tempo la finalità dell'esercizio, combinare insieme il ritmo interno con quello esterno, non è stato nel complesso raggiunto.
   Durante l'esercizio di respirazione i ragazzi hanno compreso bene i vari passaggi per la completa respirazione eseguendoli con discreta efficacia.




L'AVVENTURA SONORA (20 MIN)

    I ragazzi vengono divisi in tre squadre da quattro componenti ciascuna. Un componente per squadra viene bendato mentre gli altri tre hanno il compito di guidare il compagno lungo un percorso. Ognuno delle tre guide ha dei comandi ben precisi per fargli raggiungere il prima possibile la meta (che può essere rappresentata da un qualsiasi oggetto da raccogliere). I due compagni ai lati del bendato devono dire destra o sinistra in base alla posizione che assumono rispetto al compagno, quello dietro invece deve dire avanti, indietro, stop e raccogli l'oggetto. Ogni volta che il bendato tocca un ostacolo posto lungo il percorso dovrà tornare al punto di partenza.Vince la squadra che raggiunge per prima l'oggetto da raccogliere.
   Lo scopo era quello di portare i ragazzi a sapersi muovere in un ambiente fatto di soli suoni e voci, cercando di concentrarsi sulle voci dei propri compagni di squadra e non farsi distrarre dalla voci delle altre squadre.
   Per effettuare efficacemente l'esercizio, divertendosi, è fondamentale sapersi fidare dell'intero gruppo.
   Come risultato i ragazzi si sono molto divertiti a sperimentare un nuovo ambiente in cui esistevano solo i suoni. Inoltre la possibilità di poter far eseguire ad ognuno il ruolo di bendato ha portato tutti a capire le difficoltà che comporta muoversi al buio, con il solo udito come ponte verso il mondo esterno e a doversi fidare dei compagni.
   I ragazzi che hanno fatto le guide hanno capito invece l'importanza di prendersi cura del compagno bendato e la necessità di stare molto attenti a come questo reagiva ai comandi per portarlo a fare tutto il percorso con successo.
   In conclusione, l'esercizio è stato utile per i ragazzi in quanto hanno potuto verificare fisicamente la "Dimensione di un Contesto", ossia il rapporto con lo spazio sonoro, la percezione degli altri e la reazione agli stimoli esterni.


SUDDIVISIONE DEI GRUPPI DI TEATRO E DANZA (30 min)

   Per l'imminente preparazione dello spettacolo di dicembre, gli allievi sono stati suddivisi nei due gruppi.
   Gli allievi che affronteranno un pezzo d'improvvisazione stanno imparando i principali requisiti dell'azione teatrale, ossia la trasformazione di un semplice movimento spontaneo in un movimento finalizzatoSe ad esempio un nostro ragazzo mentre occupa lo spazio scenico compie un determinato movimento che si sente di fare in quel momento, in questa fase del lavoro si cerca di dare un senso a quell'azione. In conclusione, mettendo insieme in modo consapevole i movimenti spontanei, le camminate, le caratterizzazioni, l'uso della voce e degli oggetti, si dà vita alle prime azioni teatrali vere e proprie.
   Per quanto riguarda la Danza Algoritmica, si vuole chiarire che determinati "balli di gruppo" possono essere un elemento interessante da inserire in un percorso di animazione teatrale. Si imparano facilmente e non è richiesta nessuna esperienza di danza, né classica, né moderna.
  Muovendosi in gruppo i più impacciati si sentono più rassicurati dal fatto che nessuno concentrerà l'attenzione solo su di loro; inoltre nella sua struttura semplice e ripetitiva, la Danza Algoritmica si rivela utile per far capire l'importanza della concentrazione per essere sincroni ed a tempo in modo da coordinare i movimenti alla musica.
   Osservando i nostri allievi al lavoro si è notato come le difficoltà di relazione che alcuni soggetti avevano mostrato inizialmente sono state superate muovendosi  tutti insieme a tempo di musica.


CONCLUSIONE (5 min)
   Quando i ragazzi si sono riuniti dopo il lavoro in gruppi, sono stati portati a riflettere sull'obbiettivo della giornata trascorsa insieme allo scopo di mettere sul Serpentone la tappa "Sapersi muovere nello spazio sonoro".



Emanuele Morandi
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