giovedì 4 dicembre 2008

Ottavo incontro alla "N.Sauro": Il sottotesto

   Il sottotesto è da considerarsi parte essenziale dell'azione teatrale soprattutto perché risponde ad una domanda ben precisa: "Perché?".
   Cogliere il corretto "perché" di ogni azione teatrale aiuta l'attore ad esprimere più efficacemente tutto ciò che sta dietro e dentro le parole, ad arricchirle di significati ben precisi. 
   Dietro a questo semplice concetto risiede la meraviglia della recitazione che si completa solo nel momento in cui è accompagnata da originalità e arguzia. Il ragazzo impara così a saper leggere oltre gli stereotipi e a creare un personaggio che trovi nel singolo interprete doti e caratteristiche uniche ed originali. Il testo, per divenire "evento" teatrale, va interpretato e messo in scena.
   La creazione del sottotesto costituisce di per sé una fase di assoluta importanza nell'ambito di un laboratorio teatrale.
   Quest' attività spinge il ragazzo non solo all'interpretazione personale, ma all'indagine vera e propria del personaggio e quindi alla formulazione fantasiosa, ma verosimile, delle sue caratteristiche. Se il testo nasce da un atto di improvvisazione il sottotesto sarà il parto naturale di questa azione. E' un primo passo creativo e immediato: si crea un personaggio e, nello stesso tempo, se ne costruisce "l'anima", ovvero le sue motivazioni intrinseche. 
   Tutta un'altra questione è invece quella che parte da un testo precostituito che deve essere studiato ed indagato per trovare le possibili e verosimili motivazioni che stanno dietro al personaggio. Un'operazione che deve essere svolta obbligatoriamente se, come risultato, non si vuole ottenere un personaggio falso o "vuoto".    Per questa ragione è importante abituare i ragazzi a cercare nel loro vissuto le soluzioni teatrali, chiedendo sempre "perché", "cosa c'è dietro quel personaggio" e mai il "come". 
   Il seguente esercizio ha lo scopo di chiarire gli elementi propri del sottotesto, e di esercitarsi per definire il contesto e la situazione. Esso avvia anche il discorso sui ruoli, e sul concetto di rapporto.

IL GIOCO DELL'ALBICOCCA
   L'esercizio viene svolto a coppie. Ogni coppia deve inventare una situazione minima precisando dove e perché si svolge oltre che la precisa identità dei personaggi che agiscono. I due attori hanno a disposizione due frasi brevi per rendere esplicita la scena ma, invece di pronunciare le frasi dovranno sostituirle esclusivamente con la parola "albicocca". Più chiaro sarà il sottotesto, e cioè la motivazione scelta dagli attori, più semplice risulterà l'azione e naturali i gesti e le intonazioni. 
 Il ruolo del pubblico (gli altri ragazzi) sarà quello di indovinarne il sottotesto.



Emanuele Morandi
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