sabato 13 giugno 2009

Ultimi incontri: La seconda fase del laboratorio alla "N.Sauro" - La preparazione del saggio finale

SECONDA PARTE

La seconda parte ha riguardato invece più specificatamente la drammaturgia, la composizione del personaggio e dello spettacolo nella rappresentazione scenica, i diversi linguaggi e generi teatrali.

L'insegnamento si è rivolto, quindi, nelle sue specifiche potenzialità verso:

- Il ruolo interpretativo
Come affrontare una parte scritta: analisi del testo.

- Le atmosfere e i sentimenti individuali
Relazione fra le atmosfere dello spettacolo, i sentimenti del personaggio e i sentimenti dell'attore.

- Il gesto psicologico
Ricerca e studio del gesto psicologico come elemento sintetico e riassuntivo delle componenti psicologiche del personaggio.



- La composizione del personaggio

Studio degli elementi che compongono il personaggio e tecniche per l'assunzione del ruolo: indossare il personaggio; creazione, collocazione e movimento del centro energetico.

- La composizione dello spettacolo
Le leggi della composizione: tripartizione, opposizione, trasformazione, punti culminanti, ripetizione, alternanza.

- Il ruolo interpretativo in relazione allo spettacolo
Studio delle relazioni che intercorrono fra gli elementi compositivi dello spettacolo e quelli del personaggio.




Spettacoli Realizzati   La seconda fase, che si è protratta dal mese di gennaio fino a metà giugno, è consistita in un vero e proprio percorso sulla messa in scena.
   Si è entrati così nella fase di allestimento dello spettacolo finale: in questo modo i nostri allievi hanno potuto dare un saggio delle capacità acquisite durante il corso.
   Il 13 giugno 2009, quindi, i 13 nostri giovani allievi del laboratorio si sono proposti sul palcoscenico presso l'oratorio S. Luigi di Pontedassio, davanti ai loro parenti, ai loro insegnanti ed ai loro compagni di scuola.
   Si è lavorato con il materiale umano a disposizione, ovvero con un gruppo di ragazzi cui è stato chiesto di mettere a fuoco ed esprimere il proprio personaggio (nel gioco teatrale), metaforico e reale.
   La messinscena è stata giocata sulle loro risposte e sulle loro reazioni, mettendo in scena "semplicemente" la realtà anche quotidiana dei giovani d'oggi, con le dinamiche di gruppo e individuali, tentando di rappresentare le difficoltà e i desideri di ognuno, gli ostacoli da superare.
   Quindi l'obiettivo dello spettacolo è stato quello di portare in scena una "finzione" più aderente alla realtà e per questa ragione, vera e naturale
   Lo spettacolo è iniziato con un breve sketch basato sull'improvvisazione dove i ragazzi, insieme a due nostri operatori, hanno dato vita ad una scenetta western.
   Dopo una breve presentazione, è iniziato poi il vero e proprio lavoro teatrale dove una nostra allieva, impersonando una giullare folle e divertente, ha cercato di fare ritornare il sorriso ad un re triste e sconsolato.
   Quindi lo spettacolo ha preso corpo con la messa in scena di spezzoni tratti da "Grease", "Scary Mary" e, per l'appunto nel suo divenire, "Il Re Triste".
   E' da sottolineare il fatto che nella costruzione della drammaturgia si è tenuto conto dei dialoghi nati spontaneamente durante le improvvisazioni.
   Concluso lo spettacolo, è stato rilasciato ai nostri giovani allievi un attestato di partecipazione al nostro laboratorio e la foto di gruppo.


Il Teatro Impertinente
Elena Togliatto, Emanuele Morandi, Enrico Luly

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