giovedì 25 febbraio 2010

Programma del secondo incontro sullo 'spazio scenico' al Palafiori di Sanremo con le insegnanti delle scuole elementari


-->
Brainstorming


  • Che cosa s'intende per spazio sonoro?
perché il teatro è un evento sonoro (l'attore occupa lo spazio scenico con il corpo e con la voce, inoltre il pubblico percepisce l'azione teatrale anche come sequenza ritmica di stimolazioni acustiche).
  • In particolare: perché è utile, per un insegnante, conoscerlo?
 perché affinare la sensibilità nei confronti del mondo sonoro aiuta a servirsene come mezzo di espressione e comunicazione (aspetti fondamentali per chiunque debba lavorare con gruppi di persone).
esperienza sonora → esperienza sensoriale

Il gioco dell'assassino
   Ci si dispone in cerchio lasciando al centro un ampio spazio. Due partecipanti vengono bendati, posti all'interno del cerchio e fatti ruotare su se stessi in modo che perdano l'orientamento. Al momento del via il conduttore tocca sulla spalla uno dei partecipanti sussurrandogli all'orecchio di interpretare il ruolo di vittima nel corso dell'esercizio. L' altro ragazzo, che di conseguenza interpreta il ruolo dell'assassino, deve quindi cercare di trovare "la vittima" che a sua volta ha il compito di sfuggire alla cattura. I compagni seduti impediranno ad entrambi di uscire dal cerchio. Quando l'assassino avrà trovato la vittima dovrà confermare di averla riconosciuta per porre fine al gioco.
   L'esercizio va eseguito in assoluto silenzio per permettere ai giocatori di percepire il minimo rumore dell'avversario.
La tensione emotiva determinata dal gioco permette ai giocatori di mettersi in ascolto sviluppando così la capacità di individuare e distinguere le fonti sonore.

La fattoria
   Uno per volta si entra. Si sceglie un ruolo (animale, contadino, etc..) e prende posizione facendo il verso. La fattoria sarà una composizione sonora e spaziale.
Spazio nello spazio, rapporto e presenza scenica

La storia sonora
   Senza utilizzare parole di senso compiuto, piccoli gruppi creano un storia e la mettono in scena.
Le regole:

  • non si possono usare parole di senso compiuto
  • ogni movimento, gesto o azione deve essere accompagnato da rumore adeguato che lo descriva e ne accentui il significato.
  • I componenti della squadra non devono essere per forza attori.

Giocare con lo spazio sonoro aiuta a comprenderne i segreti.



Emanuele Morandi

giovedì 18 febbraio 2010

LABORATORIO TEATRALE SULLE MASCHERE

Dal 18 Febbraio al 25 Marzo
LE DUE PORTE arci club
in collaborazione con
TEATRO IMPERTINENTE
presenta
LABORATORIO TEATRALE
SULLE MASCHERE

   Il laboratorio vuole promuovere
percorsi “interiori” che nascono dai
bisogni e dalle potenzialità delle
persone per portarle su uno spazio
scenico, dove vengono rielaborate e
arricchite.

   Il primo giorno Giovedì 18 febbraio si decideranno,
insieme agli allievi,
i giorni in cui si svolgeranno
le successive lezioni!


   Nelle sei (o dodici) sedute laboratoriali ci si “allenerà” separatamente dapprima sul corpo e poi sul volto attraverso:
- Giochi teatrali
- Giochi di espressività
- Giochi con la propria voce

   Il percorso verrà diviso in due tipologie d’esecutiva progettazione: il primo sarà rivolto alla Scoperta della maschera, mentre il secondo verterà sull’Utilizzo della maschera.

domenica 14 febbraio 2010

Due anni d'intenso impegno


Il Teatro Impertinente
"Viva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso."
                                                                                          Gigi Proietti


1. Introduzione Due anni di sperimentazione
   In questi due anni di lavoro il Teatro Impertinente ha raccolto informazioni sui metodi e sulle modalità più proficue per svolgere l'attività di educatore alla teatralità. È stato un periodo intenso, di studio e sperimentazione, nei quali il Teatro Impertinente si è mosso sostanzialmente in tre direzioni:
· I laboratori per i ragazzi
· I corsi di aggiornamento per insegnanti
· Le "tre giorni"
   Abbiamo voluto puntare soprattutto alla scuola che, nonostante i problemi economici è risultata essere comunque un luogo fertile e di importanza assoluta. La scuola, come la famiglia, oggi non sono più le sole istituzioni preposte all'educazione. In una società oramai traboccante di stimoli, nella quale i giovani - i quali non hanno ancora avuto modo di sviluppare sufficienti filtri critici per interagire con una realtà sempre più mediata da schermi, apparecchi telefonici, cartelloni pubblicitari e altro - sono quotidianamente immersi, i tradizionali centri di formazione risultano condannati ad una svantaggiata 'competizione' per catturare la loro l'attenzione e, soprattutto, la loro approvazione.
   Le nuove generazioni così iper-sollecitate risultano meno efficienti di un tempo nello sviluppare una fantasia autonoma, nello strutturare un racconto, nel ricorrere all'immaginazione. In questo quadro l'educazione alla teatralità diviene non solo utile ma di vitale importanza perché in grado di "oliare" un meccanismo inceppato.
   Il nostro intento è di contribuire professionalmente, al recupero di quelle funzionalità e attitudini in via di dissoluzione come le capacità comunicative, la formulazione di pensieri autonomi, la creatività, il gioco.
   Il nostro progetto è certamente ambizioso - e di questo siamo consapevoli - ma crediamo che lavorando sia con i ragazzi che con gli insegnanti si possa intervenire su un doppio canale e perciò essere doppiamente utili.