mercoledì 19 maggio 2010

RUFFINI IMPERTINENTE SHOW - Relazione Finale

   L'evento che è andato in scena il 18 maggio al teatro Cavour è stato il risultato del lavoro compiuto con il gruppo degli allievi del Ruffini a partire da metà febbraio.
   Gli incontri si sono svolti ogni giovedì dalle 14 alle 16 nella sede dell' istituto e hanno coinvolto 10 ragazzi, la band dell'istituto, i professori, gli alunni del corso serale e i genitori.
   Si è compiuto un percorso di educazione alla teatralità che si è concluso con uno spettacolo in cui gli ingredienti sono stati la forte base pedagogico-formativa e quel sano divertimento che unisce e aggrega. Emozioni e follie si sono mescolate in un lavoro sinergico ed efficace in grado di fondere la realtà giovanile odierna con le più differenti dimensioni culturali. Si può ammettere con serenità che non si è trattato di una rappresentazione teatrale e nemmeno di un saggio scolastico bensì un momento di festa in cui professori, studenti, teatranti e genitori hanno lavorato all'unisono, divertendosi e crescendo insieme.



Obiettivi del Laboratorio
   Gli incontri hanno avuto lo scopo di creare un laboratorio di educazione alla teatralità in cui i ragazzi potessero sviluppare una fantasia vera, e quindi strutturare un racconto ricorrendo all’immaginazione. Il percorso del laboratorio è stato studiato per aiutare i ragazzi, attraverso il metodo dell'improvvisazione, a sviluppare un pensiero autonomo e a interagire con gli altri membri del gruppo in maniera libera e personale. Lo spettacolo che è andato in scena al termine dell'esperienza, si è sviluppato su uno spunto tematico scelto dalla scuola (la differenza di genere), e ha visto i ragazzi lavorare in scena senza alcun tipo di preparazione sulla memoria bensì sull'improvvisazione e su un canovaccio realizzato dai ragazzi stessi.

   Per rendere l'idea del lavoro svolto riportiamo un "diario" delle lezioni registrato dai ragazzi stessi, incontro per incontro. Abbiamo infatti scelto di aprire un gruppo su facebook (il Ruffini Impertinente) che permettesse agli stessi ragazzi di comunicare fra loro, di tenersi sempre aggiornati anche nel caso uno non potesse venire alle prove. Questa scelta è un modo per avvicinarsi alla dimensione giovanile e per sfruttare in maniera intelligente il vasto mondo dei social network con il quale bene o male bisogna fare i conti. Qui di seguito è quindi riportato quello che gli stessi ragazzi hanno scritto. Si potranno leggere le impressioni di Giulio Roncoli, di Andrea Gavi, di Martina Guastamacchia, di Vanessa Todaro e di tutti coloro che si sono impegnati in questo percorso.

LEZIONE 25/02/10: Si sono svolte varie presentazioni personali , con un gruppo molto ridotto di persone . Dopo una lunga chiacchierata e spiegazione sulle varie tecniche di perfezionamento nell'esposizione teatrale gestite da Emanuele Morandi , si sono attuate varie scenette di prova con molta ironia e sincronia da parte degli alunni presenti.

LEZIONE 04/03/10: Con l' aggiunta di altri studenti, Emanuele è riuscito a creare molto affiatamento tra i vari componenti del progetto. Su dei fogli sono state scritte impressioni personali che ogni alunno pensava di una altro al primo impatto. Svoltesi anche varie presentazioni faccia a faccia a 1 a 1 per conoscersi meglio; successivamente svolti esercizi per l'affiatamento di gruppo e creazione di scenette in gruppi di 3 che come ambientazione aveva la fermata del tram.

LEZIONE 11/03/2010: Con l'aiuto di Emanuele Morandi, si è creato il movimento sullo spazio scenico. Ci si è collegati inoltre con i primi esercizi di motivazione. Sono stati scelti i personaggi dello spettacolo; i partecipanti, tramite e mail a teatroimpertinente@gmail.com possono inviare un messaggio con i vari dettagli del personaggio, creando personalmente botte e risposte (esempio: quanti anni ha il personaggio ? 16 ) e abbiamo deciso di creare una storia "aperta" stile Libro Game- 

LEZIONE 18/03/10: Emanuele con uno spirito simpatico ma allo steso tempo deciso verso la realizzazione della struttura dello spettacolo, ha fatto fare ai vari componenti (dividendoli in 2 gruppi da 4) una piccola descrizione dei vari personaggi che andranno ad interpretare. I vari personaggi verranno posti al più resto nel
riquadro ''Responsabili'' a lato del gruppo. Dopo la breve descrizione, si è creato un ambiente singolare che ha mobilitato l' improvvisazione di ogni partecipante: un pub; questo ''luogo'' ha permesso agli interpreti di aprirsi e capire le varie tecniche di assemblaggio delle battute e ( col tempo ) la tonalità di voce.

LEZIONE 25/03/10: Emanuele , sempre pieno di spirito e simpatia verso i vari '' alunni '' , li incita a creare un' immagine di se , proiettata nel prossimo spettacolo con i vari atteggiamenti e le emozioni che si provano nella vita reale come nell' improvvisazione delle presentazioni personali che si sono svolte . Si sono svolte presentazioni personali dei vari personaggi , ma con delle inserzioni molto particolari della vita quotidiana , ad esempio un personaggio nella vita vera ama il calcio e nello spettacolo potrà raccontarlo nelle proiezioni personali dell' ' attore che improvviserà.

LEZIONE 01/04/10: Emanuele, intervenuto a questo giovedì speciale ha assistito Michele , Andrea , Alina e Patrick che hanno provato a fare la presentazione iniziale , successivamente hanno provato a creare l'ultima scena che è stata veramente dura perché è difficile provare il sentimento richiesto . Comunque si sono decisi due finali: 1) Noi tutti ci dividiamo e ce ne andiamo per le nostre strade 2) Si rimane tutti dentro al bar e si crea una canzone sulla guerra .

LEZIONE 15/04/10: Emanuele, con la partecipazione speciale di Enrico Luly, ha confrontato e provato le varie parti e la prima scena dello spettacolo teatrale . Molti dubbi sulla realizzazione finale ma molti sorrisi che hanno contribuito a condurre a termine un progetto che potrà essere costruito soltanto con l' impegno di tutti . La cosa importante da ora sarebbe quella di partecipare a tutte le lezioni , e chi non se la sentisse di dirlo subito ad Emanuele e lui provvederà a riempire questo buco dello spettacolo magari restringendolo o ampliandolo a seconda delle parti assegnate.

LEZIONE 22/04/10: La lezione con Enrico Luly è stata fondamentale per i ragazzi, anche perché, l'esperienza che lui possiede, è stata utile nello svolgersi dei fatti nelle scene. Una discussione alle macchinette della scuola tra me ed Enrico hanno fatto uscire una conclusione sull'utilizzo di microfoni laterali (cioè quelli ad asta che catturano il suono e lo restituiscono attraverso le casse che si trovano intorno agli spettatori).

LEZIONE 29/04/10: Lo spettacolo si avvicina ed Emanuele , insieme ad Enrico Luly , consiglia di essere pieni di spirito e di non sperare in un qualcosa di pessimo , anzi con tanto impegno si potrà realizzare lo spettacolo in modo semplice e produttivo . Si è realizzata la terza scena ( cioè quella della guerra ) con alcune precisazioni da parte di Enrico tra cui quella di eliminare i discorsi inutili e di non accavallare i discorsi tra uno e l' altro.

LEZIONE 6/05/10 e 07/05/10: In queste due lezioni si sono chiarite delle lacune anche con precisazioni tra gli studenti e i vari professori che parteciperanno allo spettacolo (con le rispettive prove di alcune scene). Serviranno : 5-6 banchi + 1 , una cartellone con il simbolo del Tg Ruffini , un cartellone con la scritta di una marca flangiata, la scatola rossa sul palco.

ULTIME LEZIONI: Non sto a ripetere dello svolgimento delle varie scene e precisazioni ... Lunedì 17 ore 8:30 al Cavour per le prove generali ... è questione di carica e precisione 
 
Modalità
   Il programma del laboratorio si è sviluppato in due parti. Una fase prettamente pedagogica in cui lo strumento "teatro" è servito alla crescita emotiva, espressiva e creativa dell'individuo. La seconda fase invece è stata quella dell'allestimento in cui si sono raccolte le diverse esperienze dando forma al vero e proprio spettacolo.

PRIMA FASE
   La prima parte, propedeutica al lavoro teatrale, è consistita in un percorso didattico incentrato sulla comunicazione, sulle modalità espressive del corpo e della voce nella relazione con se stessi, con lo spazio al di fuori del "sé" e con l'altro.

Il lavoro sull’insegnamento delle tecniche teatrali si è rivolto verso: 
- La comunicazione 
Elementi di comunicazione logica, analogica e integrale nell'espressività corporea e vocale.
- Il corpo e la sua conoscenza
Esercizi di respirazione, concentrazione, controllo e coordinamento motorio, equilibrio, mimica gestuale, mimica facciale, acrobatica elementare.
- La voce e la sua conoscenza
Esercizi per la conoscenza e l'educazione del mezzo vocale: emissione del suono, altezza, volume e timbro, risuonatori corporei, elementi di dizione.
- La relazione con se stessi
Esercizi per la conoscenza ed il controllo della propria espressività gestuale e vocale: apertura e chiusura, centro energetico, irradiamento.
- La relazione con lo spazio (scenico)
Esercizi per la conoscenza dello spazio scenico fisico e temporale in funzione della rappresentazione: unità di luogo e di tempo, delimitazione e regole dello spazio scenico, feedback
interattivo.
- La relazione con "l'altro"
Esercizi in coppia ed in gruppo per lo studio delle interazioni: azione e reazione, posizione up e down, convergenza e conflitto.
- La composizione del personaggio
Studio degli elementi che compongono il personaggio e tecniche per l'assunzione del ruolo: indossare il personaggio; creazione, collocazione e movimento del centro energetico.
- L'improvvisazione
Esercizi per lo studio dell'improvvisazione: regole dell'improvvisazione, improvvisazione libera e concordata, improvvisazione a tema, appuntamenti, battute.
- La creatività
Esercizi per stimolare ed accrescere la creatività: analisi dei contenuti fantastici, invenzione e costruzione dei testi, invenzione delle situazioni sceniche, variazioni sui temi.
- La recitazione
Primi elementi per affrontare un ruolo: codificazione e ripetizione della parte improvvisata, l'improvvisazione come punto di partenza per la costruzione del personaggio.

SECONDA FASE
   La seconda parte ha riguardato invece più specificatamente l'allestimento dello spettacolo. 

Questa fase si è articolata sostanzialmente in sotto-fasi:
- La composizione dello spettacolo
Le leggi della composizione: tripartizione, opposizione, trasformazione, punti culminanti, ripetizione, alternanza.
- Il ruolo interpretativo in relazione allo spettacolo
Studio delle relazioni che intercorrono fra gli elementi compositivi dello spettacolo e quelli del personaggio.

Finalità e Conclusioni
   L' esperienza è stata stimolante ed impegnativa: i componenti del gruppo
hanno dimostrato maturità ed entusiasmo decidendo in una occasione di lavorare anche in orario insolito per non perdere la lezione. Il progetto è stato ambizioso, soprattutto per il poco tempo a disposizione ma ha dimostrato che - pur all'interno di una realtà complessa - il lavoro dell’animazione teatrale, affiancato a quello degli educatori, può liberare una creatività costante e nello stesso tempo comunicare senso della disciplina, collaborazione e responsabilità nei confronti di tutto il gruppo d'appartenenza.
   Se si potrà ripetere l'esperienza come i ragazzi e il corpo docente hanno auspicato, e con un tempo congruo a disposizione, sarebbe importante coinvolgere un numero ben più ampio di ragazzi in modo che i benefici ricadano su tutto l'istituto e non solo su un piccolo gruppo di "privilegiati".


il Teatro Impertinente 

Emanuele Morandi 


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