martedì 17 maggio 2011

Imperia: secondo appuntamento con l'IDfest NEL BOSCO IMMAGINARIO martedì 17 e mercoledì 18 maggio alle 21

   A guidare gli studenti attraverso il percorso della messa in scena e della recitazione è stato Franco Carli che si è messo in gioco con la consueta generosità nei panni dell'attore e del regista e ha condotto il laboratorio controllandone ogni fase, compresa l'impostazione del testo.
      
   Proseguono gli appuntamenti dell'Imperia DAMS  Festival organizzati dal Teatro Impertinente insieme al Parcheggio delle Nuvole, nello Spazio Calvino con la ripresa dello spettacolo Nel bosco immaginario, una produzione completamente curata dal DAMS e risultato di un complesso laboratorio in cui sono confluiti gli esiti delle numerose discipline che costituiscono il cuore del corso di laurea: drammaturgia, scenografia, illuminotecnica, musica, organizzazione ed economia dello spettacolo.
  A guidare gli studenti attraverso il percorso della messa in scena e della recitazione è stato Franco Carli che si è messo in gioco con la consueta generosità nei panni dell'attore e del regista e ha condotto il laboratorio controllandone ogni fase, compresa l'impostazione del testo.

   Il confronto laboratoriale ha portato alla costruzione di un copione strutturato come un collage dei più diversi spunti narrativi tratti da Allende, Boine, Calvino, De Vaqueiras, Leopardi, Ovidio, Sofocle, Weil, Peire Vidal, l'Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano e parti tratte dalla chanson de croisade o canso de la crosada, un manoscritto anonimo  del 1200. Il filo conduttore delle storie sta nelle mani di uno strano personaggio, un viaggiatore contemporaneo che s'inoltra in un metaforico bosco, in cui diviene spettatore e a volte protagonista di differenti vicende che raccontano sconfitte personali e storiche, brandelli di racconti d'amore e di mistero. Le presenze che lo circondano, man mano che procede nell'intrico dei racconti, lo trascinano nel gorgo delle voci narranti, in un gioco combinatorio governato dal caso, sulle orme di Italo Calvino e di suoi inarrestabili divertissements narrativi.
   Quando il nostro viaggiatore ne uscirà, emergendo da un incubo angoscioso, resterà il dubbio del sogno o dell'incantesimo o chissà, solo di una scrittura senza freni. La scelta di recitare in forma di narrazione ha garantito ai protagonisti la massima libertà espressiva: narrare infatti è una funzione universale che non richiede necessariamente una presenza attoriale ma piuttosto la capacità di rendere convincenti e penetranti le storie e i vissuti che formano un patrimonio culturale condiviso: per questo ascoltare un racconto è una delle esperienze fondanti dell'infanzia.
  Partendo da questo presupposto il gruppo laboratoriale ha preferito raccontare piuttosto che rappresentare, per non rinchiudersi all'interno di una drammaturgia rigida e mantenere invece la libertà di usare la parola per raccogliere una comunità che ascolta, alla maniera dei tradizionali "contastorie" che trasmettevano memorie, suscitavano stupore e alimentavano fantasie e sogni.
   Nell'allestimento un ruolo fondamentale è giocato dall'ambiente sonoro, coordinato dal professor Claudio Lugo che ha inserito brani sperimentali creati su misura per questa drammaturgia. Elisa Furini ha curato la parte scenografica, Fabio Zenoardo è il tecnico-luci. In scena, insieme a Franco Carli, ci sono Valentina Di Donna, Pamela Pepiciello, Oriana Gullone, Enrico Luly e Christian Gullone che ha seguito anche la parte sonora. Nicoletta Bracco, Valeria Lorenzi, Paola Silvano hanno collaborato alla stesura della drammaturgia, all'allestimento e all'organizzazione dello spettacolo, insieme a Elena Aversano e a Lauro Laura per la parte fotografica.
   Nel bosco immaginario è già stato presentato alla città nel marzo scorso, per la stagione del Teatro Cavour grazie al contributo del Comune e dell'Amministrazione Provinciale di Imperia. Gli appuntamenti dell'IDfest proseguono presso lo Spazio Calvino il 27 maggio con Marco Baliani, il 1 giugno con Armando Punzo e il 3 giugno con Marco Martinelli.



Emanuele Morandi
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