martedì 7 giugno 2011

RUFFINI IMPERTINENTE SHOW II - Cosa ci faccio qui?

Imperia, 7 Giugno 2011: a teatro con gli studenti del Ruffini per lo spettacolo "Cosa ci faccio qui?"


  E' andato in scena al teatro Cavour di Imperia "Cosa ci faccio qui?". Si tratta di uno spettacolo teatrale nato dalla collaborazione tra gli studenti dell'ITCG Ruffini di Imperia e la compagnia de Il Teatro Impertinente.
   L’evento, targato Il Ruffini Impertinente Show II, rientra nel Percorso di Educazione alla teatralità, Imperia (ITCG Ruffini).
   Il Laboratorio Teatrale si è infatti prefissato lo scopo di utilizzare i metodi didattici propri del teatro per eliminare le difficoltà di comunicazione e potenziare le capacità creative ed espressive dell'individuo, attraverso un percorso teorico-pratico finalizzato all'acquisizione di nuovi e diversi tipi di linguaggio: sono state articolate una serie di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche incentrate sui vari aspetti della relazione interpersonale, sulla conoscenza e sull'uso del corpo e della voce, del ritmo, dell'armonia, del gesto e della parola, della recitazione e, in generale, delle leggi che regolano la messa in scena di uno spettacolo.
   Inoltre in vista dello spettacolo si sono preparati e messi in scena testi di diversa natura (dal drammatico al comico) lavorando quindi su altri aspetti del lavoro dell'attore come la memoria e l'impostazione scenica. Lo spettacolo finale ha previsto momenti di carattere teatrale, musicale e la preparazione di alcune danze.
   Il tema "Cosa ci faccio qui?" parte dalla riflessione, scelta insieme ai ragazzi, del cosa significa stare al mondo oggi, un mondo fatto di paradossi che mescolano gioia e dolore, forza e debolezza, verità e falsità con una veemenza che supera l'immaginabile.
   Il suo fine ultimo non è stato quello di formare attori, bensì quello di stimolare ed accrescere in primo luogo le potenzialità creative ed espressive dell'individuo e di formare, in secondo luogo, spettatori consapevoli, fornendo loro gli strumenti necessari per un'appropriata lettura della rappresentazione teatrale. La gestione del gruppo è stata piuttosto impegnativa, la logistica e l’organizzazione buone; la risposta degli adolescenti, sia dal punto di vista del profitto e dell’impegno è stata positiva.
   Infatti nel corso del laboratorio si sono visti notevoli cambiamenti non solo nel modo di recitare, parlare, farsi capire, ma anche nella fiducia acquisita nei propri mezzi espressivi conseguita con tanto lavoro ed impegno.



Emanuele Morandi

Posta un commento