mercoledì 14 dicembre 2011

SCUOLA LIBERA - [CORSO ANTI - BULLISMO]


Corso di Educazione alla Teatralità per la prevenzione al bullismo

Il Bullismo nuoce alla società in modi devastanti, sfavorisce  lo sviluppo sociale ed economico, alimenta l'aggressività e la criminalità. 
Un paese moderno non può e non deve tollerare tutto questo.
 
Ci si propone di analizzare e mettere in discussione il concetto di BULLISMO attraverso un percorso teatrale che consenta ai ragazzi di trovare nella dimensione del gioco drammatico, stimoli e motivazioni per comprendere e apprendere tale fenomeno, mettendo sé stessi in ciò che si fa. 
Teatralizzare i conflitti consente di mettere in relazione sistemi di vita generalmente separati, come  l'immaginario e il reale, il corpo e la mente, l'individuo e il gruppo, la norma e la trasgressione, l'inconscio e la razionalità, dando agli individui la possibilità di rimettersi in discussione..

E' una bella prigione , il mondo. 
[Shakespeare , Amleto]

In questo progetto l’obiettivo si raggiunge attraverso l’associazione delle pratiche pedagogiche e organizzative del laboratorio integrato al sistema di laboratorio per ragazzi più tradizionale. Il risultato è una proposta al gruppo classe attraverso lo svolgimento di giochi e di esercizi secondo un programma fluido e flessibile. La sezione dedicata all’integrazione, interna alle problematiche dello stesso gruppo “classe”, dovrebbe permettere di affrontare tutti i problemi tipici della pre-adolescenza e dell’adolescenza.
Il teatro , proponendosi come gioco, crea uno spazio intermedio dove molte cose diventano possibili e favoriscono perciò la “crisi” per un possibile cambiamento. Ecco perché il teatro è un mezzo per dialogare e confrontarsi con i paradossi della società. Può quindi portare voci ed evidenziare silenzi con un'azione che favorisce la riflessione sulle tante differenze della realtà:  culturali, di modi di vivere, generazionali e di abilità.

La proposta è quella di accompagnare il gruppo in un percorso che  punta a trasformare l’impossibile in possibile, lavorando sui limiti della propria corporeità, della propria mente e della propria percezione e sul concetto di cambiamento. Questo traguardo è raggiungibile solo nello spazio del teatro, spazio magico in cui sembra davvero indispensabile giocare con i propri confini interiori ed esteriori. Uno spazio che è aperto a qualunque forma di ricerca e sperimentazione, nonché riflessione.

Per maggiori informazioni e per chiedere il modulo di iscrizione scrivete a:

Conduzione -  La conduzione sarà a cura del Dott. Emanuele Morandi, Educatore alla Teatralità. E’ prevista la compresenza della Dott.ssa Patrizia Minetto, Psicoterapeuta dell'Età dello Sviluppo in alcuni incontri con gli studenti ad inizio, a metà ed al termine del percorso allo scopo di offrire uno spazio di elaborazione delle tematiche emerse.

Enti promotori - Il Centro Studi La Fenice si propone come punto di riferimento nel settore del Disagio sociale con una particolare attenzione all’adolescenza. Il Centro Studi si fonda sull'incontro di professionalità operanti nel campo dell'orientamento, della formazione e della consulenza ed ha per oggetto l'erogazione di servizi formativi. E’ una struttura per la ricerca, la formazione, la progettazione sociale, realizzata dalla Cooperativa Sociale La Fenice. L’esperienza, ormai decennale con minori a rischio attraverso la gestione di due strutture residenziali, ha fatto nascere l’esigenza di allestire un luogo dove poter avere la possibilità di promuovere, discutere e approfondire tutte le tematiche inerenti alla fase evolutiva dell’uomo.

Il Teatro Impertinente è una compagnia di animazione teatrale attiva dal 2007 attraverso la collaborazione congiunta di varie figure professionali legate all’ambito della pedagogia, del teatro e della formazione. Attivo nell’imperiese e nel varesotto. Si è dedicato principalmente all’educazione teatrale con bambini e adulti, in ambito comunitario e non, realizzando interventi di educazione alla teatralità e corsi di formazione per insegnanti e operatori


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Emanuele Morandi

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