martedì 27 marzo 2012

Gli Impertinenti ospiti alla presentazione del progetto 'Ciak un’emozione'

Sanremo: venerdì 30 al Palafiori, presentazione del progetto 'Ciak un’emozione. Video festival giovani'

   Venerdì 30 marzo dalle 9 alle 12, presso il Palafiori di Sanremo si terrà un incontro promosso dall’ ”Associazione Culturale Matteo Bolla” e rivolto ai giovani delle scuole secondarie di 2° grado della provincia di Imperia. L’appuntamento sarà l’occasione per lanciare la nuova edizione del concorso nazionale “Ciak un’emozione - video festival giovani”, ideato e organizzato dall’Associazione per il terzo anno di fila, e per dare la possibilità ai presenti di avvinarsi al mondo dei cortometraggi. Lo scopo è quello di spiegare ai ragazzi come poter realizzare un video anche con mezzi semplici per esprimere emozioni e creatività.
   L’auspicio è quello di stimolare la curiosità e la voglia di provare a cimentarsi in questa forma di arte così poliedrica. Gli alunni avranno la possibilità di fare domande, di commentare i video proiettati arrivati in finale nelle precedenti edizioni e di aprire così un dibattito costruttivo durante una vera e propria lezione di cinema.


martedì 13 marzo 2012

La scuola impertinente

Percorsi di educazione alla teatralità
Il teatro inteso come luogo d'incontro, diviene per chi lo pratica una casa in cui sentirsi protetti, un ambiente familiare in cui è sempre bello ritornare e dal quale si possa partire sereni e rinnovati.
Da qui nasce l’idea di creare un percorso teatrale che consenta ai ragazzi di trovare nella dimensione piacevole del gioco drammatico, stimoli e motivazioni per comprendere e apprendere, mettendo sé stessi in ciò che si fa; si ha la possibilità di conoscersi e farsi riconoscere all’interno di un sistema di regole che garantiscono il rispetto e la valorizzazione delle proprie personalità. Questo genere di percorsi sono particolarmente adatti ad affrontare fenomeni di bullismo e ad incrementare momenti d’integrazione, lavorando su concetti come la cooperazione e il gioco di squadra.
Durante il percorso si utilizza spesso il concetto di “teatro fuori dal teatro”, ovvero riportare i vissuti personali e i momenti più veri delle proprie esperienze, fuori dalla rappresentazione canonica. Questo consente di mettere insieme sistemi di vita generalmente separati: l'immaginario e il reale, il corpo e la mente, l'individuo e il gruppo, la norma e la trasgressione, l'inconscio e la razionalità.

OBIETTIVI    
  • Non perdere di vista il proprio corpo e le proprie emozioni, in quest'era di vita virtuale.
  • Utilizzare lo "strumento gioco" e lo "strumento teatro" per aumentare la conoscenza di sé all'interno delle dinamiche di gruppo.
  • Lavorare sulla propria capacità intellettuale ed emotiva per avere un pensiero autonomo.
  • Sviluppare l'uso dei sensi al fine di accrescere la capacità di ascolto e di movimento.
  • Divertirsi sviluppando nel contempo la propria capacità di comunicare ed esprimersi.

METODOLOGIA
   Tutti hanno il diritto di esprimersi e di comunicare i propri sentimenti, e la metodologia teatrale dà delle concrete possibilità a chiunque vi si accosti con la garanzia di non essere giudicato, ma semplicemente esortato ad esprimersi e a gettare fuori i propri grovigli interiori. L’obiettivo è incorniciare storie ed esperienze attraverso metodi, che per quanto differenti, sono comunque adatti ad un processo di narrazione.
   Lo strumento teatrale, infatti, crea un livello di coinvolgimento che supera la sfera razionale e attiva anche il piano emotivo dei partecipanti. Le potenzialità maggiori si manifestano quando è necessario suggerire cambiamenti di mentalità e di atteggiamento alla persona, laddove la semplice prescrizione comportamentale tende a rivelarsi scarsamente efficace. Il cambiamento però,  non sempre è accettato, sia che si tratti di modalità organizzative, di pensiero o comportamentali.
   Ecco perché il teatro è un mezzo per dialogare e confrontarsi con i paradossi della società. Può quindi portare voci ed evidenziare silenzi, con un'azione che favorisce la riflessione sulle tante differenze della realtà: differenze culturali, di modi di vivere, generazionali e di abilità.


FASI
   L'intero programma sarà suddiviso in varie fasi che saranno scoperte di volta in volta dai ragazzi. L’avanzamento per tappe, consentirà loro di scoprire da sé le finalità “nascoste” dietro ogni stadio consentendo loro di interiorizzare al meglio le abilità acquisite. Prima di iniziare il  vero e proprio laboratorio è fondamentale avviare una serie d’incontri con i genitori e insegnanti per approfondire le dinamiche e le peculiarità di ogni singolo allievo. Questi incontri sono il miglior modo per poter dare il via al percorso di educazione alla teatralità. È corretto tuttavia non indicare la durata delle tappe, che possono variare a seconda delle problematicità e caratteristiche del gruppo di lavoro.

   Nello specifico, il laboratorio sarà così suddiviso:

Prima tappa: conoscersi e conoscere
- Esercizi di riscaldamento per il gruppo, presentazione e conoscenza di tutti i partecipanti alfine di creare un clima emotivo coinvolgente.

Seconda tappa: lo strumento corpo/percezione/rilassamento
- Esercizi di respirazione, concentrazione, controllo e coordinamento motorio, equilibrio, mimica gestuale e facciale.

Terza tappa: lo spazio scenico
- Esercizi per la conoscenza dello spazio scenico fisico e temporale in funzione della rappresentazione.

Quarta tappa: lo spazio sonoro e lo strumento voce, i gesti
- Esercizi di coordinamento fra gesto, parola, ritmo, armonia musicale; conoscenza ed educazione del mezzo vocale.

Quinta tappa: rapporto e fiducia
- Esercizi per focalizzare l'attenzione sulle relazioni intercorrenti fra i diversi individui presenti nel gruppo, sperimentando appieno la sensazione dell’affidarsi e del responsabilizzarsi.

Sesta tappa: testo e pretesto/canovaccio e drammaturgia
- Esercizi per stimolare ed accrescere la creatività. Analisi dei contenuti fantastici, invenzione e costruzione dei testi, invenzione delle situazioni sceniche.

Settima tappa: sottotesto
- Ricerca e studio del sottotesto come elemento sintetico e riassuntivo delle componenti psicologiche del personaggio.

Ottava tappa: improvvisazione
- Esercizi per lo studio dell'improvvisazione: regole dell'improvvisazione, improvvisazione libera e concordata, improvvisazione a tema, appuntamenti, battute. Primi elementi per affrontare un ruolo: codificazione e ripetizione della parte improvvisata. L'improvvisazione come punto di partenza per la costruzione del personaggio.

Nona tappa: messa in scena
- Una volta consolidato e preparato il gruppo di lavoro, è possibile introdurlo in una fase che porti all’allestimento di uno spettacolo. I testi usati deriveranno dalle esperienze, dalle emozioni e dalla fantasia dei ragazzi, saranno veri ma non 'razionali' per evitare il rischio di sistematizzare la realtà, giustificandola e perciò distorcendo il reale valore dell'esperienza personale.

   Un percorso di questo genere punta a trasformare l'impossibile in possibile, lavorando sui limiti della propria corporeità, sui limiti delle stesse leggi fisiche. Questo traguardo è raggiungibile solo nello spazio del teatro, spazio magico in cui sembra davvero indispensabile giocare con i propri confini interiori ed esteriori. Uno spazio che è aperto a qualunque forma di ricerca e sperimentazione. La meta di questa indagine personale e collettiva è la verità che si cela dietro ad ogni maschera, paura, ignoranza, e che supera di gran lunga ogni forma di disabilità o mancanza.

DESTINATARI
   Questi percorsi di Educazione alla Teatralità sono rivolti a tutti gli studenti delle scuole elementari,  degli Istituti Medi Inferiori e Superiori.
   È altresì un’esperienza utile e formativa sia per gli operatori del settore, che per gli insegnanti, e a quanti in genere, anche al di fuori della specificità professionale, sono interessati a sviluppare la personale sensibilità nell’ambito psico-sociale inserendola in un quadro di competenza teatrale.
   In questo senso, visto la natura di questo percorso,  organizziamo anche laboratori dedicati che hanno come denominatore comune il ritrovamento delle proprie capacità comunicative, intese come elementi fondamentali dell'attività dell'insegnante.

COSTI
   I costi dipenderanno ovviamente da ciò che si vorrà strutturare, in accordo con l’ente. Prima di presentare un eventuale preventivo, bisognerà stabilire il numero di ore e di operatori che serviranno allo scopo. Sarà quindi necessario fare una stima delle possibili difficoltà tecniche a cui si andrà incontro. Tutte cose che non si possono fissare a priori, senza un incontro preliminare con i genitori e gli enti coinvolti.

lunedì 12 marzo 2012

Mercuzio non vuole morire e altre utopie

Il Teatro in diretta dalla Sala A
 martedì 13 marzo 2012 , ore 21.00
Incontro-spettacolo con Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza

L'impossibile come scelta, come utopia, come necessità, ma anche come stato o condizione. L’impossibile come attitudine della mente e del corpo attraverso cui spingersi alla ricerca di una propria espressione.

   Venticinque anni fa Armando Punzo ha concepito e battezzato una rivoluzione culturale e sociale: trasformare il carcere in luogo di cultura, ed ancora oggi la cavalca senza scendere a patti o a compromessi. Il carcere di Volterra è rimasta la sua casa, per quello che è un esilio volontario, un ergastolo voluto, una scelta di vita. Con tutte le sue energie, sta oggi lavorando per realizzare un sogno: creare il primo Teatro Stabile in un Carcere. Sogno e necessità, lucida follia e concretizzazione di un 'altra impossibilità: quello che da sempre ha segnato la storia di Armando Punzo e della Compagnia della Fortezza.

Un Festival che “fa ambiente”

   Un premio letterario che si rivolga ad adulti e ragazzi e che desideri affrontare tematiche di grandi attualità, legate al rispetto dell'ambiente. Torna, in veste completamente rinnovata, il Festival della Valle Olona. A parlarcene è il promotore, nonché Direttore del C.R.T. di Fagnano Olona, Gaetano Oliva.

   Intervista a Gaetano Oliva 
"Ambientarsi" leggendo - Quarta edizione all'insegna del cambiamento.

   Torna il Festival della Valle Olona che, grazie alla collaborazione con il Parco del Medio Olona, si propone, quest'anno, di approfondire un tema particolarmente attuale e di grande interesse: la tutela e la salvaguardia di quanto ci circondi, attraverso la conoscenza e il rispetto. Si chiama Premio Letteratura e Ambiente e desidera analizzare il rapporto uomo e natura. "Oggi si rende estremamente necessario attivare un processo culturale che possa portare allo sviluppo di comportamenti sostenibili" - afferma ai microfoni de La6Tv il promotore Gaetano Oliva - "capaci di educare grandi e piccoli, diffondendo quegli atteggiamenti volti a tutelare le bellezze naturali che ci circondino, di proteggerle e amarle". L'obiettivo non è, quindi, solo quello di proporre una serie di appuntamenti letterari e di spettacolo ma, soprattutto, di sviluppare un percorso che, attraverso la valorizzazione delle arti espressive, sappia insegnare e arricchire chi vi partecipi, anche come semplice spettatore.

   Eventi - Il calendario è composto da numerosi eventi che si susseguiranno durante tutto l'anno e desidera motivare chi ami la scrittura (e la natura, ovviamente) a lasciare libera la propria fantasia dando forma, attraverso le parole impresse sulla carta, alla propria visione della realtà, al proprio modo di vivere in relazione con la natura. Concretamente, sono ammessi a concorrere testi narrativi in lingua italiana editi tra il 1 giugno 2011 e il 30 aprile 2012 e testi drammaturgici (atti unici) in lingua italiana, inediti. È inoltre prevista una sezione dedicata a testi narrativi, raccolte di filastrocche e testi teatrali in lingua italiana, scritti da classi di bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

   Un comitato di "grandi lettori", designato dal Festival (e che sarà presieduto da Ermanno Paccagnini - docente di Letteratura Italiana Contemporanea all'Università Cattolica di Milano e altresì collaboratore del Corriere della Sera), sceglierà le tre opere finaliste. La giuria popolare, composta da cinquanta membri, voterà il vincitore. Ai tre finalisti della sezione "narrativa" sarà assegnato un premio di ottocentomila euro. Al premiato, sarà attribuita una somma di millecinquecento euro. Ai tre finalisti della sezione "testi drammaturgici", verrà garantita la messa in scena dell'opera, all'interno degli eventi del Festival Valle Olona. Infine, al vincitore della sezione "testi drammaturgici", sarà garantito un premio di mille euro. Le opere delle tre classi finaliste della sezione "scuole" si aggiudicheranno la possibilità di presentare il loro testo, se si tratti di una drammaturgia, o la lettura scenica, se si tratti di narrativa o filastrocche. Alla classe vincitrice sarà consegnata una targa e del materiale didattico, come libri, CD e DVD.

Debora Banfi
Tratto da ArteVarese

Per maggiori informazioni sul premio "Letteratura ed Ambiente":

Associazione EdArtEs, Percorsi d’Arte
P.zza Cavour, 9
21054 Fagnano Olona (Va)
associazione@edartes.it
www.edartes.it

Per visualizzare il bando cliccare QUI