martedì 29 maggio 2012

Un teatro per la città nel nuovo millennio

A Imperia oggi pomeriggio verrà presentata una tra le più recenti e innovative tesi di laurea, con la partecipazione del Teatro Impertinente


Paola Silvano
   Oggi, 29 maggio alle ore 17, per il quarto incontro del ciclo di conferenze "Pomeriggi Universitari" presso il Centro Culturale Polivalente in piazza Duomo a Imperia, la sezione locale dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri presenta la tesi di laurea di Paola Silvano, dal titolo: «Un teatro per la città nel nuovo millennio. Progetto di valorizzazione teatrale del territorio sanremese», relatrice professoressa Livia Cavaglieri e correlatore professor Roberto Cuppone.
   I Pomeriggi Universitari, organizzati in collaborazione con il Polo Imperiese dell'Università di Genova e con il patrocinio della Provincia e del Comune di Imperia, nascono per volontà di un gruppo di giovani architetti neo laureati, che propongono all'Istituto Internazionale di studi Liguri di Imperia la presentazione annuale delle più recenti e importanti tesi di laurea realizzate su tematiche inerenti il territorio ligure, imperiese in particolare, allo scopo di promuovere e valorizzare la presenza dell'Università sul territorio, sottolineandone le potenzialità e l'arricchimento per tutta la città in termine di idee e progetti.
   La tesi di Paola Silvano appartiene al corso di laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e ha per oggetto una proposta di riorganizzazione culturale della città di Sanremo, guidata dalla ripresa di un'attività teatrale produttrice di senso e sostenuta da una serie d'iniziative mirate che favoriscano la formazione di un pubblico teatrale e ne alimentino costantemente l'interesse e la partecipazione.
   La ricerca, che indaga dapprima le condizioni storico-sociali del territorio e del pubblico sanremese, studia la possibilità di un progetto culturale che tenti di costruire l'ossatura di un nuovo pubblico appassionato e coinvolto e dotare la città di un cartellone teatrale annuale il cui valore costituisca un richiamo interessante anche per una parte del flusso turistico stagionale. Alla base del progetto si colloca una visione culturale duratura che potrebbe essere comune ad altre forme di spettacolo dal vivo sul territorio, come la musica e la danza; si tratterebbe infatti di favorire il recupero di una collettività sfaldata e non partecipante, offrendo una formazione stimolante, sollecitando il suo contribuito attivo, consapevole e non occasionale e raccogliendola intorno alla fruizione di eventi culturali portatori di senso. In particolare, la missione di questo progetto si prefigge di generare interesse per il teatro in una città in cui non è presente, allargandone la fruizione a tutte le fasce d'età perché possa diventare uno stimolo vivace e permanente e di costruire una proposta concreta di offerta teatrale, sostenendola con una valida attività di promozione.
   Numerose sono le strategie utilizzate per raggiungere l'obiettivo di formare un pubblico partecipante ed interessato, tra le più divertenti e coinvolgenti vi sono i laboratori e i corsi di educazione alla teatralità di cui, in sede di conferenza, si darà un piccolo assaggio a cura del Teatro Impertinente,  compagnia di giovani educatori, che operano  intensamente sul territorio imperiese e sono di fatto l'anima di tutto il progetto teatrale; la loro azione profonda ma giocosa aiuterà a scovare i  frammenti di cultura teatrale che si trovano già nelle nostre vite e nelle nostre città, basterà imparare a vederli, avere la curiosità di indagarli e riuscire a metterli in relazione.
   Parallelamente sarà formulata una proposta di attivazione di un cartellone in linea culturale con le attività di formazione teatrale e una struttura di comunicazione efficace e insolita per tutti gli eventi inerenti al progetto. Illustri e precedenti esperienze (come quella del piccolo Teatro di Milano nelle sue fasi di avvio) hanno dimostrato che un lavoro costante sui cittadini favorisce la partecipazione attiva di tutte le fasce sociali anche quelle più deboli e può innescare la ripresa a frequentare spettacolo dal vivo come valida alternativa per un impiego intelligente e creativo del tempo libero e il conseguente miglioramento di tutto il clima sociale.
   La tesi di fondo di tutto il lavoro tende a dimostrare come un  progetto culturale per i residenti necessiti di attività di formazione continua, pensate per ogni profilo specifico di cittadino - anziani, bambini, giovani famiglie, single, adolescenti e immigrati - soprattutto laboratori che rispondono alla necessità del fare, del mettersi in gioco e che insegnino a costruire possibilità reali anche dove sembra che non ve ne siano. È il caso di un territorio come il nostro che, al di là dell'accoglienza turistica, pare incapace di generare qualsiasi altro tipo di ricchezza.

Alessandra Chiappori
   www.Ponenteoggi.it

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