domenica 10 giugno 2012

Una Scuola in Corto! Il resoconto di una esperienza vincente!

Anche quest’anno si è svolto ad Imperia presso il Liceo Artistico il progetto di integrazione multidisciplinare di “Cine-Arte-Teatralità”, un percorso offerto agli allievi del Liceo Artistico e del Liceo delle Scienze Umane Amoretti, in cui i linguaggi dell’educazione alla teatralità, dell’arte e della multimedialità si sono integrati per fornire un supporto educativo, didattico e creativo a tutti gli allievi, con particolare attenzione ai ragazzi disabili e con problematiche sociali.
Il fine è stato quello di valorizzare la relazione di gruppo e la conoscenza di sé, potenziando le specifiche capacità e i diversi interessi. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di provare, attraverso l’articolazione degli incontri, che ogni persona ha un ruolo importante e arricchente all’interno di un gruppo e che la diversità, sia essa di genere, di status sociale, di competenze, di conoscenze e di abilità rappresenta un valore aggiunto per la crescita di ogni persona.


Tutto questo è stato possibile, oltre che dalla voglia di mettersi in gioco dei ragazzi, dalla conduzione di un esperto di educazione alla teatralità, anima del progetto: Emanuele Morandi, giovane artista pieno di grinta e di iniziativa, fondatore del Teatro Impertinente e responsabile del Centro Studi della Cooperativa Sociale La Fenice, con alle spalle un vasto curriculum, e che per il secondo anno collabora con il Liceo Artistico.
Il progetto curato dai docenti Claudia Giordano, insegnante di sostegno del Liceo Artistico, coordinatrice dell’intero percorso, e Fabrizio Prisco, insegnante di sostegno del Liceo Amoretti, ha coinvolto 33 studenti, tra i 14 e i 20 anni, durante tutto l’anno scolastico, il giovedì pomeriggio. Durante il corso dell’anno i ragazzi hanno imparato a mettersi in gioco e dare il meglio di sé in diversi ambiti: alcuni approfondendo le dinamiche di espressione di sé e interazione con gli altri, nonché di recitazione; altri alla realizzazione di oggetti di scena (laboratorio artistico), supportati dalla professionalità e bravura del prof. Fulvio Filidei, insegnante, oggi in pensione, di discipline plastiche e pittoriche; altri ancora si sono dedicati alla stesura della sceneggiatura. Il tutto focalizzato alla realizzazione di un corto cinematografico, in cui si è deciso di dare libera espressione alle idee del “gruppetto sceneggiatura”. A metà percorso la storia, intitolata poi “Nelle mani di un sogno”, era pronta. Il cortometraggio racconta la storia di Gaia, una ragazza come tante altre, che avendo quasi finito gli studi si trova a scegliere cosa fare del proprio futuro. E’ molto indecisa a differenza della sua migliore amica Federica che spera di diventare una manager di successo. Un sogno molto realistico e un incontro casuale finiranno per schiarirle le idee e per mettere un po’ d’ordine nel suo presente.
Il corto è stato girato interamente ad Imperia da professionisti quali Andrea Languasco e Fabio Zenoardo, che si sono occupati anche della post produzione. Alcune scene sono state ambientate in spiaggia, altre in Piazza Rossini, altre ancora negli uffici della Camera di Commercio. La festa conclusiva del progetto si è svolta presso i locali del Liceo Artistico giovedì 31 maggio 2012 con la presentazione di tutto il percorso effettuato. Erano presenti oltre agli studenti e ai collaboratori ed esperti che hanno lavorato nella realizzazione del progetto, il Dirigente Scolastico del Liceo Artistico Prof.ssa Beatrice Grossi, i genitori degli studenti, alcuni insegnanti delle due scuole in rete e l’ex-allieva Isabella Biscaglia che nello scorso anno si è distinta per esser stata la “penna” del gruppo ed aver trascritto le esperienze vissute in una sorta di diario di bordo, che, correlato con altri interventi e fotografie, è stato pubblicato, rappresentando una traccia importante delle attività del sodalizio tra Liceo Artistico e Teatro Impertinente. Durante la festa sono stati proiettati tutti i video presenti nel dvd consegnato ai ragazzi: il back stage, che racconta il percorso effettuato da tutti gli allievi; le performances, situazioni realizzate dai ragazzi in completa autonomia e creatività partendo da un tema; il cortometraggio e altri extra (interviste, trailer, attività laboratoriali), in un’escalation di emozioni e commozioni.
Il Teatro Impertinente ha infine consegnato un attestato ad ogni studente in segno di riconoscimento del percorso effettuato, dell’impegno e dell’entusiasmo mostrato. Un plauso a tutti gli allievi coinvolti, cuore di tutte le esperienze: Agnese Falsone,Valentina Corigliano, Manuele Oliveri, Emanuele Vurchio, Ana Vida Murta, Angela D’Aloia, Gaia Novaro, Erlinda Dulluku, Gianpiero Batista, Maksim Baluganti, Nicole Leita, Lodovico Fazi, Andrea Cordini, Veronica Bommarito, Alessandra Capone, Veronica Cicirello, Greta Ferilli, Nusrat Hussan, Celeste Cori Illanes, Alessandra Ludi, Samantha Sottile, Martina Tamagnini, Elena Viale, Laura Ferrari, Sara Garibaldi, Serena Litamè. Last but not least: si ringrazia Patrizia Arrigoni (madre di un allievo e importante collaboratrice) e le educatrici Valeria Crespi, Federica Lovati, Pamela Pepicello.

 Un piccolo appunto di una studentessa, Ana Vida Murta, sulla Perfomance, parte esenziale del percorso creativo ed educativo dei ragazzi: “Quando le parole perdono ogni significato, quando la comprensione avviene a livelli diversi del classico dialogo, quando la forma diventa arte, lì nasce la performance. […] Cos'è una performance? E' una forma d'arte, un modo di esprimersi, in cui l'azione del performer costituisce l'opera. Ma non si può spiegare in due brevi frasi, per quanto ben costruite, la forza di quest'arte. Un'arte basata sulle sensazioni e l'onestà di chi la esegue, un'arte dalle potenzialità infinite. Ed è strano come l'impegnarsi in una performance ci abbia fatto scoprire, capire, così tanto su noi stessi. Per costruire una performance usi la tua verità, i tuoi sentimenti”.  E questi sono principii applicabili anche dai diversamente abili.

Chissà cosa ci serberà il prossimo anno?! Il nostro impegno sicuramente sarà al servizio degli studenti interessati ad una nuova avventura.



Scrivono alcuni tra i ragazzi:

Veronica Ciccirello - È stata una bella esperienza, c’è stata una bellissima unione, molto divertente.
Martina Tamagnini - All’inizio pensavo di non farcela, volevo mollare ma poi grazie all’aiuto dei miei mia timidezza e ho deciso di continuare il mio percorso, ne è sicuramente valsa la pena.
Greta Ferilli - Mi è piaciuto molto perché ci ha insegnato a non giudicar le persone a primo impatto ma a conoscerle e provare a capirle e a capire un po’ meglio anche noi stessi.
Ana Vida Murta - Il Teatro Impertinente ha aperto la porta a un mondo pieno di emozioni, ci ha fatto conoscere persone stupende e pi che altro a conoscere di più noi stessi, formando uno splendido gruppo. Grazie a tutti e principalmente a Emanuele per averci proporzionato questa bellissima esperienza.
Sam Sottile - Bellissima esperienza. Le difficoltà ci sono state, ma è giusto così; ho conosciuto persone stupende, ognuno a modo suo, tra le quali Emanuele Morandi, che stimo e ringrazio per tutto. Rifarei tutto, nulla escluso.
Nusrat Hassan - Mi sono divertita tantissimo, ora riesco ad essere meno timida, più scherzosa. Ho combattuto la mia timidezza di fronte alle telecamere e mi è piaciuto molto immergermi nella bellissima arte delle performance.
Alessandra Capone - Mi ha aiutato a esprimermi meglio e a combattere la mia timidezza; mi sono piaciuti molto gli esercizi di meditazione e sono contenta di aver avuto l’opportunità di lavorare con un professionista come Emanuele.
Nicole Leita  - Mi è piaciuto moltissimo, mi è piaciuto l’ultimo esercizio dove si fa ‘zip’, lo rifarei l’anno prossimo. Mi sono sentita voluta bene e mi sono divertita moltissimo, Ema è molto simpatico.
Valentina Corigliano - ‘’questo progetto non è stato un ''corso'', ma un ''Percorso'' all'interno del quale sono cresciuta, mi sono emozionata, ho riso, giocato, conosciuto e imparato tanto. Qui, <>, bisogna essere sé stessi e mettersi in gioco.
Insomma, il Teatro Impertinente, ha la capacità di far uscire quel lato genuino e avvolte un po' impacciato che ognuno di noi tende a nascondere per paura di essere giudicato. Grazie a tutti e soprattutto a Ema!

Erlinda Dullulku - Secondo me è un esperienza che tutti dovrebbero fare almeno una volta perché ti permette di conoscere meglio te stessa e di imparare ad approcciarti agli altri in un modo diverso, senza pregiudizi, senza paura ,tutti si sono rivelati essere diversi da quello che mi aspettavo. 
Agnese Falsone - Sinceramente all'inizio mi sono avvicinata a questo corso più per curiosità che per altro,infatti dopo il primo incontro mi sono detta "Agnese, ma cosa ti è venuto in mente??? Vattene via subito!" . Poi però con il passare del tempo e delle lezioni la curiosità si è trasformata in un'emozione strana, forse nella consapevolezza che ciò che stavamo facendo era qualcosa di davvero grande, che erano emozioni che nessuno mai sarebbe in grado di farci rivivere ,di farci sentire così piccoli e incompetenti all'inizio ma dopo così liberi e capaci di poter affrontare qualsiasi cosa. Dopo tanta ansia, risate ma anche lacrime non siamo più alunni che si sono ritrovati per caso nel corso di teatro, ma una grande famiglia.



Emanuele Morandi


Qui di seguito invece il cortometraggio sempre realizzato dai ragazzi che hanno partecipato al progetto di integrazione multidisciplinare "Cine-Arte-Teatralità" nell'a.s. 2011-2012





Posta un commento