venerdì 12 ottobre 2012

Il Teatro della Quotidianità

   Il Grifone-Centro Studi la Fenice diventa strumento educativo della “Formazione Consulta Diocesana 2012” contro i disagi sociali

   La Cooperativa Sociale Il Grifone-Centro Studi la Fenice di Imperia in collaborazione con il Teatro Impertinente esce dal suo territorio provinciale grazie alla Formazione Consulta Diocesana 2012 che l’ha scelta per essere il prestigioso strumento in un particolarissimo percorso di Formazione e di Educazione alla teatralità per riflettere sulla qualità educativa della quotidianità.


   Teatralizzare la quotidianità significa cambiare il proprio punto di vista, guardarsi dall’alto senza pregiudizi, uscire fuori dal problema per trovare nuove e creative vie. Ogni piccolo gesto diviene così nuovo e importante prendendo coscienza che la ricerca della propria verità sta soltanto nel nostro vivere quotidiano: dobbiamo ricercare la qualità nei semplici gesti di tutti i giorni. In sostanza il “teatro fuori dal teatro”, che vuol dire allora riportare i vissuti personali e i momenti più veri delle proprie sintomatologie fuori dalla rappresentazione canonica. Il teatro come luogo d’incontro, l’educazione come valore aggiunto. Valorizzare in questo modo la quotidianità significa fare una vera e propria opera di prevenzione e di superamento delle devianze e dei diversi disagi personali e sociali.

STRUTTURA DEL CORSO:
   Il corso, rivolto agli educatori e al personale della Consulta stessa, ha una durata di 21 ore divise in coppie in moduli da 3,5 ore ciascuno. I moduli affrontano le diverse fasi della giornata. Grazie ad esercizi e simulazioni si lavorerà sul senso del quotidiano concentrandosi sul gesto e sulla sua possibile evoluzione. Si preparerà prima un piccolo gruppo di educatori scelti che, successivamente, insieme al formatore, gestiranno le grandi giornate di formazione.

I MODULI:
   La Mattina - Prepararsi all’Ascolto. Ogni fase della mattinata diviene così un’occasione per ascoltarsi: fare colazione insieme può diventare, ad esempio, un momento di forte condivisione nel quale è possibile darsi forza a vicenda iniziando la giornata nel migliore dei modi. Si utilizzeranno diversi metodi, dalle simulazioni a vere e proprie improvvisazioni, che consentiranno di rivedere lo svolgimento canonico della mattina.
   Il Pomeriggio - Costruire. L’educazione alla teatralità interviene con simulazioni ed esercizi di carattere creativo a realizzare un piano alternativo di gestione del pomeriggio. Si darà vita ad un vero e proprio gioco di ruolo in cui i partecipanti si confronteranno con gli eventi a loro consueti cercando alternative positive e realizzabili.
   La Sera - Raccogliere. La sera è il momento ideale per relazionarsi con l’altro, raccontarsi e nello stesso tempo concentrarsi su di sé e su quello che si ha imparato. Teatralmente: amarsi, amare e comprendere. Il primo passo è l’indagine del sé per poi arrivare ad una comprensione dell'altro. Questo modulo diviene quindi un cammino di "conoscenza" e socializzazione attraverso attività laboratoriali-esperienziali di tecniche parateatrali e di comunicazione: un'attività basata sulla scoperta della propria capacita di donare e di ricevere.

PROGETTO FORMATIVO:
   Alcuni elementi sui quali si lavora, sempre attraverso l’educazione alla teatralità, nei moduli del corso sono:
La comunicazione. Esercizi e osservazioni sulla comunicazione verbale, non verbale, paraverbale. L’uso dei gesti e della voce.
La relazione con se stessi. Esercizi per aumentare la consapevolezza del proprio corpo e la conoscenza ed il controllo della propria espressività gestuale e vocale.
La relazione con "l'altro". Esercizi in coppia e in gruppo per lo studio delle interazioni e degli spazi in relazione all’altro. La capacità di ascolto, di reazione, di convergenza e conflitto.
L'improvvisazione. Gli esercizi d’improvvisazione teatrale permettono di considerare aspetti quali: velocità di reazione, sviluppo del pensiero laterale per affrontare una situazione imprevista, ascolto del gruppo e della scena, scioglimento di inibizioni e rigidità mentale, comunicazione efficace, scoperta del proprio ruolo all’interno di una configurazione, importanza del contesto.
La creatività. Esercizi per stimolare la creatività: analisi dei contenuti fantastici, invenzione e costruzione dei personaggi, invenzione delle situazioni sceniche, variazioni sui temi.

I workshop comprendono training, improvvisazione con musica, educazione alla teatralità, risposta alle domande, compiti e indagini, tecniche di teatro sociale e di comunicazione non verbale.

Scritto da Silva Bos

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