martedì 24 dicembre 2013

Il Teatro Impertinente a Milano per il minicampo di volontariato in Via Bligny 42

Eugenio Galli e uno dei piccoli partecipanti
Bligny 42
il resoconto di Eugenio

   Il Servizio Civile Internazionale Lombardia, insieme a Comitato42, ha proposto un minicampo di volontariato in Via Bligny 42, un affollato condominio situato a pochi minuti di tram dal centro di Milano. Bligny42 è un affollato microcosmo fatto di realtà diverse e spesso è zona legata ad episodi di cronaca nera; il “Palazzaccio” è da tempo associato nella percezione del quartiere come un luogo legato al degrado e alla criminalità. 
   Un primo microcampo, svoltosi nel giugno 2013, ha riscosso grande successo (qui il link del video di RepubblicaTV a riguardo) con la realizzazione di piccoli lavori di ristrutturazione all’interno del palazzo e l’organizzazione della festa nel cortile interno. e su quest'onda il 14 e il 15 Dicembre 2013 ha avuto luogo il secondo campo, sempre riunendo partecipanti e volontari di diverse età e provenienze.

Laboratorio di maschere
   L’idea è supportare un percorso di risveglio che cresca dal basso, nello specifico attraverso due giornate che hanno visto la realizzazione di laboratori di danza e teatro e l'organizzazione di una grande festa finale aperta a tutta la cittadinanza. E’ in questo progetto che si è inserito il Teatro Impertinente proponendo nella mattinata di sabato un’accoglienza teatrale ai partecipanti SCI appena arrivati e ai primi curiosi dello stabile e del quartiere. I giochi ed esercizi teatrali hanno permesso quel primo contatto tra i partecipanti e i curiosi. I bambini hanno avvicinato il laboratorio di maschere, portando con loro i genitori, giocando a improvvisare, a esplorare, a divertirsi.
   La riappropriazione degli spazi comuni ha permesso agli inquilini di unirsi e di essere loro stessi una alternativa concreta a processi di degrado. Ancora una volta Bligny42 è stato un luogo di festa, dove anche il quartiere ha potuto sperimentare il calore dell’accoglienza e dell’unione di tante diversità.

Eugenio Galli

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