domenica 11 maggio 2014

4TT - Resoconto de IL RITMO CHE CREA, ultimo workshop del 2014

Bharatanatyam con Antonella Usai
Il Ritmo che crea... 
Antonella Usai (vestita di rosso sulla destra) e i partecipanti al workshop
   Il 10 e 11 maggio si è svolto l'ultimo workshop di 4 Time Theatre 2014, ciclo di incontri organizzati dal Teatro Impertinente e dal Parcheggio delle Nuvole nella sede di quest'ultimo, i saloni parrocchiali della  Chiesa della Mercede a San Martino (Sanremo).
   Antonella Usai è laureata in storia del teatro, e fondatrice dell'associazione e della omonima Compagnia di danza NAD. Associazione e Compagnia NAD  ricercano anche interculturalmente vari aspetti della dimensione artistica della danza, come modo universale di scambio e confronto tra persone. Il Ritmo che Crea questo il titolo scelto  per il workshop sull'antica danza indiana del Bharatanatyam.
   Nonostante il curriculum non indifferente (per non dire unico) di Antonella Usai, lo stage si è svolto in un clima rilassato non molto diverso da quello dei precedenti workshop: cooperazione, collaborazione, sostegno reciproco, senza giudicare ma solo cercando di divertirsi ed apprendere in ogni situazione, insieme.
   Ma cosa è il teatro danza, ed il Bharatanatyam in specifico?
Il gruppo all'inizio del workshop
   Questa antichissima disciplina originaria del sud dell'India si compone di un aspetto di danza astratta e di una parte espressivo-narrativa in cui si impara a raccontare una storia danzando. Chi danza diventa ciò che deve rappresentare attraverso un articolato linguaggio che include movimenti degli arti, dei muscoli facciali e soprattutto delle mani. Il danzatore può impersonare contemporaneamente personaggi maschili e femminili, esseri umani, divinità, animali...
   In India si dice che per apprendere una disciplina il primo 25% è offerto dall'insegnante mentre un altro 25% compete all'allievo, un 25% al gruppo cooperante e l'ultimo 25% è dato dal tempo di metabolizzazione.
   Risultato del workshop?
   Si è creato un ritmo.
   In soli due giorni? Come? Con lo Yoga e quattro passi di teatro danza?
   Anche. Perché, ancora una volta e come negli altri precedenti incontri, il leitmotiv di questo ultimo workshop è stata la relazione. Lo spazio fisico del proprio corpo e dell'ambiente non sono stati trattati diversamente dagli spazi dell'anima: hasta mudra (posizioni simboliche assunte dalle mani), sguardo, interazione. Tutti modi di muoversi nello Spazio, quello totale.
   Il ritmo creato tra concentrazione, risate e sudore è stato quello unico del distruggersi di molte barriere. Ma non si era detto "Il Ritmo che Crea"?
   Non sarebbe allora più giusto dire il Ritmo che crea...

... e distrugge!
(cit. Antonella Usai)

   Yoga nel primo mattino, per ritrovare l'asse centrale (da qui in poi, intendiate sia sul piano fisico, e quindi qui asse centrale del corpo, che sul piano... non fisico, ecco) o comunque per meglio capire come prepararsi alla giornata. Ascoltare il corpo. Ma il corpo non sono io? Sì, appunto.


   Riscaldamento  propedeutico al teatro danza e studio di piccole sequenze di passi o gesti, svolti da soli o in coppia o in gruppo a seconda delle esigenze.

   Teatro Danza: prendi dei teatranti (alla loro prima esperienza o millesima è uguale) e dai loro in pasto una storia. Non importa il come, ma la vorranno fare. Parrebbe quasi teatro classico, ed effettivamente il Bharatanatyam ha molti punti di contatto con esso: un copione ricco di note e varianti, da seguire per raccontare una storia codificata. Un testo di teatro classico vive di interpretazione, ed il teatro danza non fa eccezione. Eppure è anche diverso: qui tutto avviene attraverso la  danza.
   Fluire: i frutti della giornata. Niente più codifiche di sorta, solo lasciare al corpo la possibilità di esprimersi dopo aver assimilato e sperimentato. Ma il corpo non sono io? Sì, appunto. Non si può parlare senza aver prima ascoltato, no?

   E quindi? Che dire come conclusione di 4 Time Theatre 2014?
   Non è stato pensato come un percorso organico: si è semplicemente entrati in contatto con diverse personalità del teatro e si è cercato di creare occasioni di incontro con essi.
   Eppure il filo conduttore si è delineato da solo.
   Da Berretta con la sua Rivoluzione, ad Usai con il teatro danza, il filo rosso è stato quello della relazione.
   Inevitabile?
   Sì.
   Il lavoro di costruzione/distruzione/ricostruzione è stato affrontato nelle modalità più diverse, con le persone più diverse, con gli istruttori più diversi nei tempi più diversi.
   4 Time Theatre significa 4 volte teatro, e questo può valere appunto per i diversi metodi di percorrere questa unica strada. Quale unica strada? Certo, quella del teatro.
   Ma 4 Time Theatre possiamo tradurlo anche con 4 tempi teatro:

costruzione/distruzione/ricostruzione=contatto-feel.

   
   Il T.Imp. ricorda inoltre l'altro importante evento di maggio, ancora in corso: IDFest - AU REVOIR.
   Qui il volantino dell'intero evento Imperia DAMS Festival 2014 - AU REVOIR, ed il link alla relativa pagina del blog.


Isabella Biscaglia

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