giovedì 26 giugno 2014

Martial Arts Theatre - Resoconto della terza sperimentazione

Martial Arts Theatre
Un Pericolo! Andiamo!

   25 luglio, ore 18.20. Due assenti su sette, certi. Gli altri non arrivati ancora. Le casse di fortuna recuperate sono a posto, ma non sono abbastanza potenti.
   La palestra CWK di Sanremo di Maurizio Zuppa, sita in via Dante Alighieri 376, è invasa di bambini. Secondo la ragazza che li allena, almeno altre due persone non verranno. Guardo al pc i miei appunti sugli esercizi da fare. Meno di cinque persone no...

   25 luglio, ore 19.05. Due assenti su sette. Riassestati dopo la mezz'ora di riscaldamento, si comincia: esercizi di rottura stile WEEKIMPRÒ, un paio di esercizi rubati pari pari a Eugenio Galli. Lo scioglimento vorrei terminarlo entro 30 minuti, per passare l'ultima mezz'ora alla parte clou.
   Iniziamo a giocare: tante cose aggiustate insieme, in medias res, perché i ragazzi sono atleti, e prima della mia introduzione a "teatro" rispondevano "ho recitato solo la parte di una fragola, alle elementari".
   Finiamo, tra una risate, morsi e spintoni, gli esercizi creati ad hoc per lo scioglimento, a tema pericolo. Che fossero esercizi estrapolati dal kung fu con una aggiunta interpretativa o esercizi teatrali con l'aggiunta di un confronto fisico (spesso mordente, come già detto), il "pericolo" ha accompagnato gli atleti: in questo scioglimento, si è trattato soprattutto del pericolo di inventare nuove soluzioni. "Consegne date, il resto fate." E tutti si sono lanciati a fare. Guardo l'ora: 19.55. Ah. Sento i ragazzi: "lo rifacciamo un altro giorno?".
   Mattone su mattone la questione prende forma.


   Si è trattata della terza sperimentazione del Martial Arts Theatre, avventura cominciata nei temporali di novembre 2013. La prima prova svoltasi non con teatranti ma con atleti, e la prima svoltasi in sola mia presenza, senza Emanuele Morandi. Il fatto che conoscessi i ragazzi, dato che studiamo insieme arti marziali cinesi con Maurizio Zuppa, è stata una ulteriore difficoltà.
   Ma più ci si mette in pericolo (con le dovute precauzioni) e più cose si apprendono. Rispetto agli articoli sulla primissima sperimentazione, del 30 Gennaio 2014, e sulla seconda sperimentazione, dell'11 Marzo 2014 si potrà notare come non abbia nominato una volta draghi o tigri. E qui a destra c'è Sun Wukong, che penso stia leggendo l'articolo ( e/o gli articoli ai link).
   I due percorsi separati elaborati nelle precedenti sperimentazioni hanno trovato unione in palestra. Il tema del pericolo è quello che ora vorrei approfondire, perché mi pare che il pericolo sia uno di quegli elementi che lega bene i due ambiti. Anzi: che li attraversa. Drago e tigre non sono in pensione, ma ora la scena è della scimmia: nella arti marziali cinesi lo stile della scimmia è uno dei più interpretativi, e qui in occidente piccole scimmie venivano spesso dipinte accanto ad attori della commedia dell'arte. Sia in teatro che in palestra, direi, bisogna "farsi prendere dalla scimmia di rischiare".
   Ma forse Sun Wukong non sta leggendo gli articoli (o magari ha già fatto?): sta studiando il modo più imprevedibile per entrare in scena. Bisogna ancora spiegargli che la scena è dove sta lui.


Isabella Biscaglia


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