lunedì 29 dicembre 2014

PROSPETTIVA ZERO - conclusa la due giorni con il botto

Da un'altra Prospettiva

   La vecchia stazione di Sanremo, ora spazio Italo Calvino, il 27 e 28 dicembre 2014 ha ospitato la due giorni organizzata dal Collettivo Rimasti per il progetto T.E.M.A.: Prospettiva ZERO.
   Dedicata al teatro, alle esposizioni, alla musica e all’arte in ogni sua forma. Il “collettivo Rimasti”di Sanremo si è fatto promotore ed organizzatore dell’evento che intende ripensare le prospettive artistiche, partendo da un contesto territoriale che è stato per molti aspetti arido, poco incline ad accogliere il nuovo.
   Fino ad ora? Ecco qui le parole dell'Assessore al Turismo, Cultura e Manifestazioni di Sanremo, presente al primo dibattito di Prospettiva Zero: Daniela Cassini.
Ass. Daniela Cassini
   "È  stato importante per me partecipare al dibattito d'apertura di 'PROSPETTIVA ZERO'. " scrive per il Teatro Impertinente. "Una scommessa vinta dal Collettivo che ci fa intravedere modalità  nuove di comunicazione tra realtà creative originali di giovani artisti.
   È giusto dare spazio di espressione  alle voci contemporanee della cultura e fare cultura pubblica significa tra l'altro dare accessibilità e fruibilità ai luoghi per rendere visibili un'iniziativa,  un'idea, una forma artistica, un'espressione libera, in una prospettiva di costruzione di un percorso innovativo di partecipazione civica. E questa Prospettiva Zero è stata una tappa significativa di questa strada tutta da percorrere, unendo interessi collettivi di crescita culturale e morale." - Daniela Cassini.

   All’interno dei locali della vecchia stazione hanno trovato posto installazioni d’arte, un totem creato con vecchi apparecchi e sorpassati vhs, come televisori sintonizzati sulla fissità di uno schermo grigio che lampeggia, quasi a voler esemplificare il momento di stasi senza colore che è una parte di ciò che culturalmente si respira.
Le stampe della chat organizzativa dell'evento e appunti vari
by Valentina di Donna
   Ambienti adibiti a specchio di pensieri e stati d’animo, stampe di grafica, esposizione di fotografie sospese al soffitto tramite catene e tenute al pavimento da pietre. Zero Prospettive pour les analfabets e che ha visto l’interagire degli attori con le installazioni, l’interazione tra l’ambiente e la parola, sia scritta sia recitata. Per ogni attore una postazione, una citazione di Artaud per lo sviluppo di ogni azione. Ma anche strumenti musicali sparsi per l’ambiente, perché nessuna arte si senta esclusa.
La stesa che raccoglie fogli sui quali sono impressi  le conversazioni, gli appunti, le riflessioni, le azioni, le riunioni di chi ha attivamente preso parte all’organizzazione dell’evento. Prima dei concerti serale, per entrambe le sere lo spettacolo performativo
   Si è potuto vedere, guardare, immergersi nella creazione artistica, ma anche prendere parte ai dibattiti intorno all’idea che ha mosso i giovani del collettivo sanremese. C’è stato il coinvolgimento di tante voci, molti gli interventi, numerose le presenze,  attiva e propositiva la partecipazione.
   Dalle parole di uno degli organizzatori, Andrea Moresco, illustratore freelance precedentemente impiegato nella Italian Poster Rock Art, che spiega il motivo del nome del collettivo: “Rimasti è restarci sotto, sotto per tutto ciò che è artistico, creativo e anche bello, ma non importa troppo se è bello, l’importante è che ci dia piacere, il piacere di rimanere in un luogo che abbia qualcosa da darci, e se non ce lo dà, ce lo creeremo da soli”.
L'assessore alla cultura Daniela Cassini al dibattito
by Valentina di Donna
   Sottolineando  l’importanza, la difficoltà e l’esigenza di rimanere, in un contesto che riserva pochi sorrisi e disponibilità all’arte e alla creatività. Ma come dice qualcuno “dove altri vedono il problema, io vedo la possibilità”. Capovolgere quel “sorriso rovesciato” che è la Liguria, e soprattutto il suo Ponente,  invertire il proverbiale lamento organizzandosi con l’intento di fare arte tutti insieme. Quindi  rivendicare la propria esistenza appropriandosi di un luogo, uno spazio, che renda possibile l’incontro non solo tra artisti ma che coinvolga anche la città. Che consenta l’interazione tra personalità creative e artistiche per dar vita a una rete di intelligenze, forze, risorse e opportunità.

 Il movimento è partito, i segnali sono stati forti e chiari, la risposta è stata positiva. Prospettiva zero è prospettiva nuova, che prima non c’era, è il punto in cui si fondono i punti di vista.

E, dopo la visione di Elena Spadola, il comunicato stampa conclusivo dell'evento, direttamente by Rimasti.

   Prospettiva Zero
Protagonisti di un Fallimento? Protagonisti di un Successo!
   È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.
   - John Keating (Robin Williams), in L'attimo fuggente, 1989
Un momento conclusivo di
Zero Prospettive pour les analfabets
   Come fu per il prima dell'evento, ancora una volta niente di meglio che le loro parole per descrivere lo svolgimento e la conclusione della due giorni del progetto T.E.M.A.

   Gli spazi dei depositi della ferrovia a Sanremo sono stati presi d’assalto: più di 250 persone nell’arco delle due giornate dell'evento Prospettiva Zero del progetto denominato T.E.M.A. hanno invaso lo spazio respirando l’arte insieme al collettivo, ben due momenti di Dibattito hanno dato una Sostanza del tutto nuova ad un percorso artistico che ascolta anche le persone, e le amministrazioni, e si pone come un ponte tra dei mondi, che spesso vedono l’arte come una cosa lontana, inarrivabile, ma che diventa un momento per tutti.
   In uno spazio allestito in maniera del tutto nuova, che ha reso il luogo una vera e propria opera unica a cura del collettivo Rimasti, dove Lo spettacolo Teatrale “ZEROPROSPETTIVA Pour les analfabets”, un’analisi reale e lucida della società con risvolti a tratti ottimistici, magistralmente resa in scena con l’ausilio degli attori della compagnia del “FLUSSO TEATRALE” che hanno preparato uno spettacolo dal forte impatto visivo ed emotivo, si fondeva perfettamente con l’installazione del collettivo.
Un membro dei NoMoreMario in azione
by Sivia Saponaro Photography
   Così come il Concerto dei “NOMOREMARIO” un'interessantissima band della nostra provincia che con il suo sound ricorda il passato glorioso del post rock e le sonorità che nulla hanno da invidiare a più noti progetti musicali, hanno tenuti incollati per più di un’ora le persone che sono state rapite dalle loro note.
   Il passo è stato quindi da Prospettiva Zero a Prospettiva 0,1, così i Rimasti ringraziano il pubblico: “A conclusione dell'evento Prospettiva Zero, il collettivo Rimasti ringrazia la numerosa, calorosa e attiva partecipazione che ha reso la nostra due giorni di teatro, musica, esposizioni e performances un avvenimento prezioso e, speriamo, di buon auspicio per futuri progetti. Si ringrazia calorosamente l'assessorato alla cultura ed il Comune di Sanremo che ci ha concesso la suggestiva location degli ex magazzini Italo Calvino ed ha supportato la nostra idea.
   E continuano: “ci teniamo anche a ringraziare gli artisti che esterni al nostro collettivo hanno abbracciato l’idea di creare un opera globale, e che hanno reso possibile anche grazie al loro intervento di manovalanza l’evento, Luna, Mattia Paco, Mizuko, Marco, Fabrizio, Fjodor, Susanna, Cristian, Christian, Valentina, Fabio, Rocco, Piero, Macrina, Isabella, Andrea, Annamaria, Sara, Il Lungo, il Manifesto del Cantautorato, Ramon, Pigna mon amour, Mgz, e al supporto logistico del Parcheggio Delle Nuvole, e tutte le persone che si sono prodigate per rendere più semplice il nostro lavoro”.

   Resta attendere e ascoltare, per capire le prossime mosse, restare connessi con il collettivo è semplice, cercateli su Facebook/Sanremorimasti, o seguiteli sul sito www.sanremorimasti.com o scrivete una mail a sanremorimasti@gmail.com
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