martedì 2 dicembre 2014

TERRA DURA - Il Resoconto


La libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
- G. Gaber

   A Imperia presso il Centro Sociale La Talpa e l'Orologio in Via Argine Destro 625, dalle ore 15:00, si è svolto con successo TERRA DURA, il Mercatino di Libero Scambio e Autoproduzione del Ponente Ligure.
   Qui, le parole di Elena del Teatro Impertinente riguardo l'evento...
   "Terra Dura vuole essere non solo un mercatino con tanta socialità, ma soprattutto un progetto etico di costruzione basato sulla sostenibilità, sul rispetto degli uomini e della natura, sulla possibilità di evoluzione. Condivisione, cultura, relazione per essere il cambiamento che vorremmo nel mondo."  

   "Straripante e rigogliosa energia pura domenica 30 novembre alla Talpa e l’Orologio. Terra Dura alla sua prima edizione: il mercatino dell’economia sostenibile è stato un’ esuberante e colorata dimostrazione di condivisione, scambio, gioia di ritrovarsi, per toccare il Possibile, per rendersi partecipi attori di un futuro da scrivere insieme, per riunire le forze e costruire una rete di collegamento e contatto.
   C’erano i piccoli produttori etici e sostenibili a proporre formaggi, dolci genuini, erbe campagnole, verdure profumate di pioggia e terra buona. Locali, a km 0, prodotti da chi crede nella propria scelta.  L’autoproduzione, il libero scambio, l’autocertificazione come orientamento e parole magiche.
   C’erano gli artigiani con il loro estro creativo, minute e curate produzioni: dal cuoio all’oggettistica, dai saponi rustici al ricamo artistico. Accomunati dall’arte di saper donare una forma alle bizzarrie della fantasia.
   C’erano i sapori e condimenti della festa: i colori, i profumi, le voci di un mercato vivo. E l’atmosfera esaltata da esibizioni musicali [il trio Scuba: percussioni, chitarra e sax; jam session con percussioni e didgeridoo: M. Borca, P. D'Aleo, G. Licini e A. Cosentino] e dj set [dj Mayo], dall’allegro teatro per i bambini [Teatro dell'Attrito con Daniel Delministro], dalla mostra d’arte “Plophart” [per la quale rimandiamo qui], dallo swapping  -scambio di abiti e accessori che rinnovano la propria utilità ad ogni passaggio di mani- e naturalmente la presenza di cibo buono e sano per pensare in modo sano e buono.
   La sinergia di esperienze, saperi, attività ha dato i suoi riuscitissimi frutti. In tutto lo svolgersi dell’evento si è respirata aria di entusiastico cambiamento, contentezza di esserci, sentita partecipazione ed emozione sia da parte di chi ha organizzato sia da parte di chi ha aderito all’iniziativa.
   La partenza scoppiettante ha confermato lo spirito collettivo ed energico  degli organizzatori che credono nella creazione di momenti di partecipazione."


   E, in conclusione, parte del pensiero di Marco uno degli organizzatori...
   "[Queste sono] azioni che partono dalla terra, per cambiare i paradigmi che si oppongono alla spontanea solidarietà, al senso di comunità. Noi ci siamo, continuiamo insieme a creare sempre più momenti in cui ci si incontra, ci si guarda in faccia, si fan tutte quelle cose con le quali ci scambiamo fiducia, oltre che cose buone. Perché è attraverso questa fiducia che tutti ci motiviamo a continuare, a fare bene, con buonsenso.
   Teste dure, contro terra dura... che pian piano si scioglie, lasciando passare le nostre radici. [...]"

   L'evento a La Talpa e L'Orologio è stato il primo di quella che speriamo e crediamo sarà una lunga serie.


Isabella Biscaglia

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