venerdì 13 marzo 2015

LA METAMORFOSI - intensiva di performance per scuole

LA METAMORFOSI
Come attraversare e comprendere le nostre maschere quotidiane

Nulla che sia umano mi è estraneo.
- Publio Terenzio Afro.

   Giovedì 5 presso l'Aula Magna del Liceo Artistico d'Imperia è stato presentato il progetto La Metamorfosi, intensiva di teatro e performance basata sul tema delle maschere.
   Si svolgerà nel week-end del 14 e 15 marzo dalle ore 9.30 alle 18 presso la palestra Creativa Scenart di Diano Marina l'ormai storico laboratorio di integrazione multidisciplinare, fra studenti diversamente abili e normodotati, oltre che tra studenti del Liceo Artistico e il Liceo Amoretti.
La conclusione di Theatrical Box
   Il laboratorio sarà tenuto da Emanuele Morandi del Teatro Impertinente e da Valentina di Donna del Parcheggio delle Nuvole, i referenti saranno per il Liceo Artistico la professoressa Claudia Giordano e per il Liceo Amoretti il professor Fabrizio Prisco, coadiuvati dall'educatrice Virginia Calcagno. Andrea Picchiantano svolgerà e coordinerà  la parte documentativa per la presentazione di fine corso che si terrà a chiusura formale del progetto, sempre nell'Aula Magna del Liceo Artistico imperiese.


    Ma cosa è di preciso La Metamorfosi?
   Un qualcosa che accadrà nei grandiosi spazi della collaborante e ospitante Scenart. Palestra già stata sede di laboratori Impertinenti, vedrà varcare la sua soglia una ventina di ragazzi e tutte le loro maschere. Un'ondata.
   Sì, perché ognuno nel quotidiano ha diversi modi d'essere: il comportamento tenuto in classe o in una palestra sportiva non è lo stesso tenuto a casa o con gli amici o, più semplicemente, a seconda del tipo di relazione che ci lega all'altra persona (insegnante, amico, allenatore, fratello, compagno di classe ecc.) mostriamo diversi lati di noi.
   E i ragazzi non fanno eccezione a questa regola: tuttavia la fascia teenager incorre, per via d'essere la fase di sviluppo e di definizione della persona, in maggiori pericoli nella gestione di queste maschere. Dal votarsi ad una sola, o comunque ad un set molto ristretto che terrà poi per tutta l'età adulta, al cambiarne troppe e senza bussola.
    Questo è dovuto al fatto che spesso si chiede ai ragazzi di fare i ragazzi, ancora più che ai bambini di fare i bambini: si chiede loro di avere determinate mire e non oltre, si chiede loro di atteggiarsi in un modo e non un altro, si chiede loro di decidere entro determinati limiti, senza ricordarsi la cosa più importante: sono ragazzi.
   AH!
   Ci siete cascati? La cosa più importante è che sono persone.
   Senza contenitori, limiti, altre definizioni. La performance è quel campo di gioco che permette alla persona di giocare con tutto, con il campo di gioco stesso e con ogni maschera di sé. Nei modi che vuole.
   Paurosa libertà d'azione, davvero.
   Per questo vi è il teatro, palestra creativa e quindi perfetta dove ci si allena insieme, perché avere a che fare con se stessi, in piena libertà, è davvero una delle cose più difficili al mondo, oggi per i ragazzi soprattutto.
   Qui, un video d'esempio che mostra alcuni esercizi base, tratto dal laboratorio 2013/2014 presso il Liceo Artistico d'Imperia.

 
   Ma come sarà l'intensiva di La Metamorfosi?
   Intensa.
   Quest'anno di fatto il progetto non si svilupperà nell'arco di pomeriggi di più settimane, ma sarà concentrato in due soli giorni, e pertanto è stato scelto il tema ben preciso delle maschere, da trattare con il teatro performativo.
Il primissimo laboratorio, con Franco Carli (2009/2010)
   Costituendo il teatro una situazione protetta, liberamente espressiva, fondata sul rispetto e non giudicare, si tratta dell'ambiente perfetto per sperimentare ogni maschera posseduta e "non posseduta", alla scoperta del fatto che "nulla che sia umano mi è estraneo".
   Questo accadrà attraverso esercizi teatrali base e non, in un percorso che andrà ad esplorare vari modi relazionali in vista della parte performativa: uditivo, visivo, ma soprattutto di contatto. Abituati oggi ad esprimerci per canali digitali, o per metodologie molto codificate, ci si dimentica spesso di avere dei gomiti. Per non parlare delle ginocchia o della schiena. Un modo per sciogliersi e sciogliere, e prendere confidenza con il primo e ultimo strumento della persona, nonché il più comunicativo: il corpo. Una maschera che può avere ogni tipo di metamorfosi, e che può mettere in contatto con se stessi, con l'altro, con oggetti, con lo spazio e il tempo, la musica e, non ultimo, la performance.
   Per spiegare cosa sia la performance riporterò le parole di due veterane dei progetti teatrali all'Artistico:
"L'arte della performance è una forma artistica nella quale l'azione di un individuo o di un gruppo, in un luogo particolare e in un momento particolare costituiscono l'opera. […] si tratta sostanzialmente di mettere una propria verità ed una parte di se stessi in azione, si parte da un bisogno, la necessità di tirare fuori ciò che si prova e che si è e trasformarla in un atto artistico reale."   

Samantha Sottile & Veronica Cicirello   
   Questo quindi il punto d'arrivo, un arrivo simbolico, perché le performance si attraversano, hanno una scadenza come i bisogni e le maschere. Solo rinnovandosi vivono, di fatto subendo una metamorfosi che le cambia anche sensibilmente da com'erano. La performance sarà l'inizio del fluire tra le maschere, una navigare tra le proprie potenzialità mettendole in atto, in modo vero, protetto ma altamente coinvolgente ed autentico, vertiginoso come può esserlo solo crescere davvero. Navigare nel flusso delle metamorfosi, inevitabili e non.
La conclusione del laboratorio 2011/2012
   A Imperia la prima scuola a ricercare le vertigini è stato il Liceo Artistico di Imperia, allora Istituto Statale d'Arte, per la lungimiranza dell'allora Preside Beatrice Grossiche ha poi lasciato il testimone all’attuale Dirigente Scolastico Beatrice Pramaggiore.Negli anni B. Grossi ha fortemente creduto nel laboratorio integrato e si è prodigata, con la prof.ssa C. Giordano, per la realizzazione di attività di supporto all’educazione e alla crescita di tutti allievi.
   Attività che nonostante tutto oggi continuano, in diversi modi, in diverse forme, con ragazzi veterani e non, con alcuni pilastri nell'organico degli educatori e più o meno nuovi arrivi. E sempre nuovi obiettivi, nuovi traguardi da attraversare.
   Non serve la maschera dell'eroe. Nemmeno quella del coraggioso o del folle, perché un ragazzo  (anagrafico o meno) partecipi ad un progetto del genere.
   Non serve nulla.
   Quello cambia davvero in tutto.


Isabella Biscaglia


Qui sotto i link di tutti i laboratori comprendenti un cospicuo lavoro sulla performance, svolti con le scuole.
Have a nice tour!

2010/2011 - Laboratorio di integrazione multidisciplinare
Inoltre sul sito www.arteimperia.gov.it nella sezione BLOG troverete alcune delle attività che il Liceo Artistico ha svolto negli ultimi anni.
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