venerdì 15 maggio 2015

Siamo lieti di invitarvi al Workshop di TARANTELLA/TEATRO/PERFORMANCE con Anna Dego

Il Pericolo dell’Anima
tarantella, teatro e performance con Anna Dego

Prima Danza. Dopo pensa. E’ l’ordine naturale delle cose.
- Samuel Beckett

   Il 23 e 24 maggio il Teatro Impertinente in collaborazione con il Parcheggio delle Nuvole ha il piacere di presentarvi un laboratorio di teatro e performance sul tema della Tarantella.
Non si tratterà tuttavia di un corso per imparare a ballare la tarantella bensì un vero e proprio progetto corporeo dove, seguendo i ritmi della taranta e trasponendoli nella forma performativa, ci si possa liberare dai propri grovigli interiori e in un attimo di sana follia danzante buttare fuori i veleni di quella quotidianità non voluta. Un viaggio performativo gioioso e liberatorio, sereno e danzante: felici di ritrovarsi e riconoscersi per quello che si è.
Il tutto si svolgerà a Diano Marina alla palestra Scenart di PierPaola Serra, che sarà ancora una volta teatro di fantastiche esperienze con il workshop di teatro danza condotto da Anna Dego e basato sulla tarantella: Il Pericolo dell'Anima.
    Nel lavoro di Anna Dego la danza si fonde con il teatro creando un legame originale, autonomo. Il workshop si orienta verso la ricerca di una "propria" tarantella, dove la danza è vissuta per ciò che si prova e che si trasmette ballando.
   Ma perché la Tarantella? Questa danza tradizionale propria delle regioni dell’Italia del sud è una danza frenetica, travolgente, melanconica e sensuale, che penetra una dimensione vasta e complessa in cui tutto è governato dagli opposti. Ha quindi molte affinità con il teatro, nascendo appunto da dialoghi tra parti, tra sensazioni da condividere, tra incontri fra diversi che si scambiano esperienze, nella ricerca della propria tarantella.

Chi è Anna Dego?
   Si diploma al Teatro Stabile di Genova e l’incontro con la coreografa Adriana Borriello segna la svolta verso la danza. Nel 2002 incontra Christina Pluhar direttrice dell’ensemble musicale l’Arpeggiata, col quale lavora stabilmente come danzatrice e coreografa, presenziando a  diversi dei maggiori festival internazionali (clicca qui per la biografia completa).

Ecco un intervista ad Anna Dego sullo stage che verrà a proporci:

- Che stage sarà "Il Pericolo dell'Anima"? Perché questo titolo?
Ho trovato questa espressione nel libro “La Terra del rimorso” di Ernesto De Martino, pietra miliare del mio lavoro a partire dal mondo legato alla tarantella. Mi ritrovo molto in questa espressione dove cʼè una componente di rischio, di sconosciuto, che ha a che fare con noi stessi, con quella parte un po' più nascosta, un po' più misteriosa che immancabilmente ci portiamo tutti dentro e che durante il lavoro fatto insieme può trovare una via dʼuscita, unʼapertura espressiva.

- Perché e cosa è il teatro-danza?
Il teatrodanza è un fenomeno molto interessante che nasce in GerPina Bausch.
mania ai principi degli anni settanta, e la rappresentante di maggior spicco è indubbiamente
Personalmente ho iniziato come attrice studiando alla scuola del Teatro Stabile di Genova e successivamente mi sono accostata al mondo della danza e del teatro danza, incontro per me folgorante.
Sono fortemente attratta da quella linea di confine in cui lʼazione teatrale scivola nel
movimento danzato e viceversa, dove la consapevolezza del proprio corpo conduce
sempre e comunque allʼautenticità dellʼazione scenica. Il mio approccio al movimento nasce dal teatro quindi mi piace parlare di una drammaturgia dellʼinterprete, ossia come la figura di un interprete a tutto tondo sia capace di stabilire connessioni tra i diversi elementi che compongono lo spettacolo. Lʼincontro tra il linguaggio del teatro e quello della danza offre tantissimi stimoli e permette allʼinterprete di arricchire ed approfondire le proprie potenzialità espressive.

- Perché la tarantella?
Anna Dego in azione
In diverse riprese della mia vita mi sono imbattuta in questa danza, prima allʼinterno del Progetto Catartico della coreografa Adriana Borriello (co-fondatrice insieme ad Anne Teresa de Keersmaecker dello storico gruppo Rosas), una trilogia di spettacoli nati da ricerche antropologiche sulle tradizioni popolari del sud Italia, poi con lʼensemble musicale lʼArpeggiata diretto da Christina Pluhar il cui programma dal titolo La Tarantella è stato presentato da New York a Hong Kong. Trovo che la tarantella sia una danza capace di creare un ponte tra il passato, da cui proveniamo, con il nostro presente. La tarantella è una danza energica, sensuale ma anche malinconica, è una danza piena di vita ma nello stesso tempo non esclude la morte, o fuor di metafora, quello che di mortifero sentiamo dentro di noi. Eʼ una danza che fa bene, riconducendoci alla terra, ci mette in contatto con noi stessi e con gli altri.

- Cosa vuole lasciare ai partecipanti?
La ricerca che mi appassiona e la sorta di sfida che attivo ogni volta, sia che presenti questo workshop a Parigi, ad Atene, a Madrid o in Italia, è quella di fare in modo che ognuno possa mettere in moto una ricerca verso la “propria tarantella”, una ricerca dove la danza è primariamente vissuta per ciò che si prova e che si trasmette ballando, in altre parole, la possibilità per ognuno di trovare la propria unicità ballando una danza universale.
Senza contare il fatto di quanto i partecipanti lascino a me!

Qui, un esempio di workshop tenuto da Anna Dego.


Isabella Biscaglia

Info e prenotazioni
teatroimpertinente@gmail.com

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