giovedì 23 luglio 2015

Isole Comprese Teatro: Alla ricerca di un Teatro Sociale

ISOLE COMPRESE TEATRO

Nel tempo della pubblicità, perfetta, dove le case sono sempre più hi-tech e free-style, dove essere sani, con smalti dentari bianchissimi e una carriera da manager è un dovere e soprattutto è necessario essere giovani vitali, scattanti. In un mondo dove tutto è possibile e tutto può essere comprato cosa si può desiderare ancora? Poi un giorno scopriamo di non essere perfetti, di lottare contro una malattia incurabile, di invecchiare.
- A. Fantechi


Perché parlare di Isole Comprese Teatro? Perché sono tra i più attivi nel teatro sociale? Perché sono tra i maggiori formatori del campo? Perché molte delle migliori realtà del teatro sociale hanno personalità da qui uscite?
Sì.
E il Teatro Impertinente è una di quelle realtà.



La Compagnia nasce nel 1998 da un'idea di Alessandro Fantechi (attore e regista) ed Elena Turchi (attrice, pedagogista teatrale e psicologa) con il preciso intento di privilegiare l'importanza data alla formazione e al percorso teatrale.
Ossia il teatro come mezzo, e non come fine.

Il TEATRO di Isole Comprese è un progetto legato al teatro dell'esperienza e a una drammaturgia performativa che riassume sempre l'autobiografia dei partecipanti e rappresenta il loro percorso in relazione alla vita che si sta vivendo. Il loro teatro nasce nei laboratori, spesso autoprodotto, e ha come modalità artistica e cifra poetica quella del lavoro con i non-attori,veri protagonisti della scena, portatori di significati e metafore, performer della vita, persone non personaggi. Da anni lavorano su questo sottile confine producendo spettacoli e lavorando molto sulla formazione di attori e operatori nel Teatro cosiddetto Sociale. La drammaturgia dell'esperienza mette la vita al centro dell'opera, mette all'angolo i professionisti dell'intrattenimento, chiede verità, necessità, rinnovamento del linguaggio e disobbedienza alle regole, mette il presente al centro del rapporto tra opera e spettatore, nodo centrale dell'evento teatrale.



Il percorso di Isole e la Scuola di Teatro Sociale
Fondamentale caratteristica di Isole e della Scuola è l'attenzione a lavorare con il "diverso": diversamente abile, carcerato, emarginato di ogni tipo. A tale scopo è rivolto l'uso del teatro e la formazioni di nuovi professionisti del campo.
Perché complicarsi a questo modo la vita e non fare teatro come si vede solitamente fare? Perché la vita è anche questo, e non è da dimenticare (più).

"C'è una umanità che freme e che non ha diritto di parola. Oscurata e nascosta al senso comune vive nelle nostre città. [...] In fondo ci tranquillizziamo che è toccato a loro e non a noi. Facciamo parte di questo mondo, ma noi siamo normali, bianchi, alti e belli e allora cosa ci possono volere dire i diversi? [...] hanno grandi qualità artistiche e anche un po' segrete: non hanno fatto scuole, la loro scuola è stato il dolore, l'emarginazione, il manicomio, ma quella è una grande scuola. [...] L'arte del teatro comporta un rischio. Qualsiasi esperienza artistica se non comprende dei rischi, non svolge il suo compito. Il Teatro dei carcerati, dei disabili psichici, dei tossicodipendenti ci costringe a entrare nel territorio del rischio. [...] L'Arte è per sua natura provocatoria e la poesia è l'espressione del doloroso sentimento di vivere e della nostra impossibilità di essere perfetti. [...] Non è possibile fare un Teatro che copi il teatro dei "normali”: il confronto sarebbe perdente se non estremamente doloroso. In questo teatro è il momento poetico e la qualità del sentimento che ci interessano fortemente. Chiamerò gli attori, non–attori."

Nel 1998 IsoleComprese istituisce il Laboratorio Teatrale di Prato che, in collaborazione con il Teatro Metastasio e il Centro di Solidarietà di Prato, promuove una esperienza pedagogica e teatrale unica in Italia.
La Compagnia esordisce sul palcoscenico nel 1999 con lo spettacolo Bunker (regia di Alessandro Fantechi), e vince il Premio Carrara Festival 2000 come migliore opera teatrale. La compagnia viene poi selezionata tra 150 Compagnie Toscane alla Rassegna 1° Debutto di Amleto, (Teatro della Pergola, Firenze, aprile 2000) e segnalata da un osservatorio nazionale di critici con la seguente motivazione: "per la capacità di trasformare esperienze di disagio in linguaggio scenico e visionario".
Nel 2002 è la volta del Progetto Risvegli promosso dalla Regione Toscana e rivolto specificamente ai Centri Diurni di Firenze.
Altrettanto intenso è l'impegno di IsoleComprese nella produzione e co-produzione di opere e spettacoli teatrali nell'ambito della sperimentazione, spesso presenti a Festival Nazionali e Internazionali. Nel 2004 viene così realizzato in co-produzione con Volterrateatro 2004 e il Teatro Metastasio il progetto Io Sto Bene.
Nel maggio 2006 la Compagnia è invitata a rappresentare l'Italia al 2° Worldwide Theatre Festival "Madness and Arts" Münster (Germania) con l'opera teatrale Corpo 1 Prologo.
L'ultima produzione per la regia di Alessandro Fantechi è "Io e Amleto" con Filippo Staud/Pippo Bosè. Nel 2010 è stata realizzata la performance per 20 spettatori "Orazione Intima" con Gillo Conti Bernini e aperto un nuovo spazio teatrale e di ricerca sull'Arte Contemporanea a Firenze
Direzione Artistica.
Parallelamente a queste attività, IsoleComprese ha comunque continuato a rendersi particolarmente attiva nello svolgimento di percorsi artistico-teatrali di formazione, rivolti a giovani attori e operatori di settore dove vengono applicate metodologie sperimentate nel teatro sociale, promuovendo e organizzando inoltre workshop e stage sul training e la pedagogia dell'attore/conduttore. Esperienze queste che hanno portato, nel 2005, alla fondazione della Scuola Nazionale di Teatro Sociale con sede a Firenze. che tratta le seguenti tematiche:
- Storia del linguaggio teatrale del 900
- Teatro sociale
- Metodologia della Performance
- Bioenergetica e Biomeccanica
- Formazione di un gruppo di lavoro
- Psicomotricità
- Stanislavskij: il lavoro dell'attore su se stesso
- Grotowski: l'attore come performer
- La voce e il suono: il Corpo della Voce
- Il movimento nello spazio scenico
- Improvvisazione
- Tecniche e Metodologie di Teatro Integrato
- Teatrodanza
- Danceability
- Installazione e materiali
- Alla ricerca del proprio Clown
- Nuove metodologie: i Teatri della Diversità
- Regia e Drammaturgia Sociale
- Arte e Follia
- I rituali
- Arte Contemporanea e Performing Arts
- Performance: prassi e metodologie
- Messa in scena: le componenti dello spettacolo
- Elementi di light designer e sound designer
- Gestione e produzione di progetti dello spettacolo
- Costruzione e realizzazione di un evento di Teatro Sociale

Da qui ha avuto origine il Teatro Impertinente: il teatro come mezzo, il teatro per, come era in origine. Mettersi in prima linea sulla vastissima scena/mondo, combattendo per tutti.

Nasce l' attore che non fa l'interprete, [...] ma che mette in scena se stesso [...] L'attore non attore è autore e testo di ogni sua opera. [...] Ma l'Arte non è che il terribile reso sublime. Il manifestarsi della poesia e della bellezza in luoghi senza speranza, in corpi segregati e resi muti dal dolore. Espressione di un sè profondo attraverso il Teatro, la musica, la danza. E il Teatro deve porre domande sull'esistenza e deve attraverso l ‘esperienza della Bellezza e dell' Arte riconciliarci con la Vita.
- A. Fantechi


Isabella Biscaglia


Link
Isole Comprese Teatro
Scuola di Teatro Sociale
info@scuolateatrosociale.it

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