giovedì 16 luglio 2015

Mendatica, una giornata speciale

Mendatica vista da Santa Margherita
Mendatica
una giornata speciale

   Il 15 luglio è stata una giornata speciale a Mendatica, organizzata e promossa dal CEA (Centro Educazione Ambientale) Parco delle Alpi Liguri, che ha coordinato localmente il progetto, collaborando con le Cooperative Hesperos ed Ottagono, la Anffas di Sanremo e l'associazione sportivo dilettantistica Monesi Young ha organizzato una escursione e un laboratorio di creta per una trentina di bambini e quasi una ventina di diversamente abili, con la collaborazione del Comune di Mendatica e della Proloco di Mendatica.
   Daniela Girardengo dell'InfoParco di Mendatica ha sottolineato più volte i motivi che hanno reso tale giornata speciale: l'organizzazione operata dal CEA coinvolgendo così tante realtà del sociale sparse per tutto il territorio della provincia ha infatti reso possibile delle esperienze anche integrative di valore raro, in quanto ogni parte è stata curata da specialisti del settore, ed ogni gruppo è stato adeguatamente seguito da professionisti e volontari di supporto, con la collaborazione del Rifugio Escursionistico Ca' da Cardella di Mendatica che ha ospitato il gruppo dell'Anffas e Monesi Young.

Fabiano Sartirana con uno dei gruppi
   In particolare, la trentina di bimbi venivano dalla scuola estiva di San Lorenzo al Mare, sempre gestita dalla Hesperos il cui caratteristico LudoBus ha portato fino in piazza i giovanissimi poi divisi in due gruppi, seguiti dagli educatori Margot Romano e Davide Ponchione per permettere un più approfondito e tranquillo svolgimento delle due attività, pensate come un percorso di scoperta a 360°: l'escursione per (ri)scoprirsi parte del territorio e il laboratorio di creta per (ri)scoprire le nostre naturali stampanti 3D, ossia le mani.
   Fabiano Sartirana ha guidato i due gruppi di bambini, uno al mattino e l'altro al pomeriggio, attraverso i sentieri intorno a Mendatica dirigendosi verso le cascate dell'Arroscia, fino al torrente in fondo alla valle. Non si è trattato solo di camminare: Sartirana ormai da anni si occupa di educare i giovani e giovanissimi alla cura dell'ambiente, dove cura è inteso anche come "curarsi", "conoscere", "chiedere". La sua soddisfazione maggiore è la stessa anche degli altri operatori: spiegare, rispondere a domande, accompagnare e vedere come poi le persone guidate imparino e facciano proprio il "curarsi", oltre che le caratteristiche vallate e delle creste vicino o sulle quali vivono abitualmente. Sartirana ha infatti parlato dei luoghi attraversati o avvistati dal sentiero, della loro storia, ma anche della flora e della fauna nella quale sono immersi e nella quale i ragazzi si sono addentrati.
Carla Spada durante uno dei laboratori
   Carla Spada ha invece condotto il laboratorio con la creta. Gestisce le tre sale dedicate dal 2010, e le attività dei suoi corsi sono decollate quando il Comune e la Proloco hanno prontamente fornito un forno a tre resistenze, nel 2011. Dalle tre sale escono non solo profuma-biancherie, porta-stuzzicadenti a forma di riccio o vasi, ma anche, come è successo recentemente con le donne del paese, i numeri civici di Mendatica o qualsiasi altro tipo di decorazione od oggetto utile. Delle classi di Spada si è notata soprattutto la naturale disciplina: nessun lancio di creta, nessuno strillo o litigio. Per la ex-insegnante di educazione artistica ciò è dovuto al piacere fisico di lavorare con la creta, e alla riscoperta della manualità.
   Il gruppo dell'Anffas è stato accompagnato e seguito durante la giornata da Cristina Sala e Mara Pedrazzi dell'associazione sportivo dilettantistica Monesi Young. Un momento particolare è stato con i ragazzi dell'Anffas, che arrivati alla chiesa di Santa Margherita hanno iniziato a tempestare Mara Pedrazzi e Daniela Girardengo di domande riguardanti la stessa chiesa: periodo storico, affreschi, motivo della costruzione e storia.
Daniela Girardengo e Mara Pedrazzi con il gruppo Anffas
I componenti del gruppo hanno documentato con foto quanto spiegato o chiedere approfondimenti e fare paralleli raccontando brevemente episodi di esperienze o posti simili visitati precedentemente con l'attivissima Anffas di Sanremo. Il gruppo Anffas dei disabili motori ha potuto comunque sperimentare a pieno il programma di questa giornata di metà luglio: utilizzando come base il rifugio, le loro attività sono state maggiormente incentrate sui laboratori e la scoperta e integrazione con il paese.
   Daniela Girardengo ha sottolineato inoltre come tali tipi di attività possano essere estese anche ad altri comuni dell'entroterra, e come Carla Spada ha posto l'accento su come attività sempre meno praticate, quali l'escursionismo e soprattutto il lavorare la creta, abbiano un grande valore formativo in quanto manuali, collettive ed immersive. Valore formativo valido non solo per i partecipanti ma anche per gli stessi enti organizzatori e responsabili delle attività, i quali facendo rete hanno potuto creare questa giornata speciale a misura di bambini, diversamente abili e, cosa non scontata, anche a misura degli stessi operatori, avendo inoltre possibilità di lavorare con fasce miste d'età e abilità.
   Un'espressione utilizzata da Girardengo pare qui molto azzeccata: far (ri)diventare l'entroterra un salotto per tutti. Ed è questa la sensazione avuta girando, scattando e appuntando il vario materiale per la documentazione della giornata: la valanga di domande fatta dal gruppo Anffas sulla chiesa; gli educatori che quasi sperano i bambini si lancino la creta per poterne usare anche loro, mentre i piccoli stanno tutti attenti a non sprecarne nemmeno un goccino; il pranzo fuori dal rifugio; camminare scherzando, osservando, imparando e ogni tanto fissando le cascate dell'Arroscia che non arrivano mai. Il tutto in un'atmosfera rilassata, senza fretta, senza obiettivi imposti e imprescindibili, senza voti, ma solo con la voglia di domandare, costruire, andare.
   Una giornata speciale per tutti, da attraversare, esplorare e plasmare con le proprie abilità per allargare il proprio salotto da quello di casa a quello del mondo.


Isabella Biscaglia


Link e contatti
Per chi è interessato a proporre collaborazioni con il CEA può contattare il 0184.1928312cea@parconaturalealpiliguri.it e/o inviare una presentazione delle proprie attività.
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