venerdì 10 luglio 2015

TEATRO E COOPERAZIONE SOCIALE

Nuovi modelli di cittadinanza che nascono “Tra le generazioni”

di Ivana Conte e Carla Malatesta
Tratto da Teatrica rubrica presente nel sito di Reti di Dedalus

Carmen per la regia di Mario Martone, con Iaia Forte
Si è sviluppato a Roma un progetto sperimentale legato al centro servizi “viaTerninove” per ‘l’orientamento e il benessere’ delle persone anziane. Tra le attività qualificanti della struttura quella rivolta alla visione e alla discussione di spettacoli teatrali, con la presenza di formatori e mediatori culturali della Casa dello Spettatore. Un’esperienza preziosa e fortemente partecipata che rischia di finire per il taglio dei finanziamenti pubblici.  Il progressivo invecchiamento della popolazione del nostro Paese sta generando una maggiore domanda di prestazioni in ambito pensionistico, sanitario e dei servizi sociali che, sulla base delle proiezioni statistiche, è destinata a crescere in maniera costante.

Alla luce di questa considerazione, nel maggio 2004, è stato avviato il progetto sperimentale ‒ unico nel suo genere su tutto il territorio romano ‒ “viaTerninove - centro servizi per l’orientamento e il benessere del cittadino anziano” 1, in attuazione del 1° Piano di Zona legge 328/2000 dell'ex IX Municipio.


Si tratta di un servizio completamente gratuito, il cui scopo è di offrire un sostegno complessivo ai bisogni della terza età, rivolto sia alle persone anziane che ai loro familiari. La finalità generale mira a realizzare attività di prevenzione al disagio acuto, contribuendo a ridurre il ricorso a servizi d’area più impegnativi e limitati nelle risorse.
Il progetto cerca di superare la frammentarietà di intervento e di sviluppare azioni di sistema, in integrazione con tutte le risorse formali e informali del territorio. Ciò implica un forte lavoro nella ricerca di collaborazione con la rete locale dei servizi pubblici e privati e l’attivazione e il rafforzamento delle reti sociali di prossimità – familiari, amicali, di buon vicinato, compresa la presenza di volontari.
Si è predisposta una vasta gamma di risposte flessibili e altamente individualizzate, che hanno come comune denominatore l’obiettivo di contribuire a un ben-essere sociale, strettamente collegato alla qualità dell’ambiente umano in cui la persona è inserita e vive.

Il percorso TRA LE GENERAZIONI, dedicato alla visione e all’educazione al teatro, è una delle attività realizzate negli ultimi tre anni, che ha rivelato particolare efficacia per la partecipazione attiva e costante da parte dei cittadini anziani.
Si tratta di un’entusiasmante esperienza di visione di spettacoli teatrali, preceduti e seguiti da incontri di approfondimento, destinati a venti persone appartenenti al centro serviziviaTerninove, guidati da Ivana Conte e Paolo Gaspari, formatori e mediatori teatrali della Casa dello Spettatore 2

Nei primi due anni di programmazione il percorso TRA LE GENERAZIONI è stato parte integrante del progetto Scena Maestra, sostenuto dall’ex municipio IX della Capitale (oggi VII municipio). Nel 2015 è stato invece interamente autogestito dagli organizzatori e dai partecipanti, pur di dare continuità a un’esperienza così ricca di stimoli e di nuove opportunità di conoscenza e scambio culturale e umano.
La ricchezza del percorso è data innanzi tutto dalla rara competenza ed esperienza di vita e di relazione interpersonale mostrata dal gruppo di anziani, una vera comunità di cittadini/spettatori, molto consapevole del valore insostituibile della solidarietà e della condivisione anche dell’esperienza artistica, del bello e del buono che la vita può offrire a tutte le età.
È stato possibile con il gruppo affrontare tematiche e linguaggi teatrali tradizionali e innovativi, antichi e contemporanei.
Centrale si è rivelata la questione dell’uso del dialetto e della lingua nazionale in teatro: Napoli e Roma hanno acquisito un ruolo di primo piano per essere il fulcro delle modalità rappresentative e delle ambientazioni di molti degli spettacoli proposti nei tre anni.
Un posto rilevante ha assunto anche la relazione fra teatro e poesia, così come quello tra teatro e musica.
Negli incontri di preparazione alla visione degli spettacoli, che mai svelano ma che avvicinano per tracce e stimoli a ciò che si vedrà insieme, spesso si sono letti testi poetici e stralci di copioni teatrali, si è ascoltata musica, si è fatta esperienza laboratoriale.
Alcuni degli anziani hanno scritto poesie ispirate agli spettacoli visti, altri hanno disegnato e rielaborato narrazioni evocate dalla materia teatrale proposta.
Il teatro musicale ha reclamato una particolare attenzione, attraverso una ricostruzione storica e una rivisitazione più vicina ai nostri giorni, permessa dalla visione di spettacoli come, ad esempio, Aquiloni di e con Paolo Poli e Volare di e con Gennaro Cannavacciuolo.

Piccoli suicidi in ottava rima. Compagnia: I sacchi di sabbia
Grande interesse hanno riscosso anche sperimentazioni teatrali più complesse, quali lo spettacoloIn flagrante delicto, drammaturgicamente riconosciuto tra i più efficaci grazie al bel testo di Niccolini su Gesualdo da Venosa, oppure la rivisitazione della Carmen proposta da Moscato e Martone con l’Orchestra di Piazza Vittorio o, ancora, i giovani della Compagnia Sacchi di Sabbia con il loro Piccoli suicidi in ottava rima.
Lo spirito critico degli anziani è stato vigile e alto anche di fronte ai limiti degli spettacoli, di cui pure molto si è parlato.
Dunque si può dire si sia raggiunto un buon equilibrio tra cura della relazione, creazione di una comunità anche teatrale e valorizzazione delle competenze e delle storie personali dei destinatari, proprio attraverso la mediazione del teatro.
Inutile dire che è intenzione di tutti proseguire il cammino di questa comunità di cittadini spettatori colti e consapevoli, sapienti e umili al tempo stesso, curiosi della vita e dell’arte. Ma le risorse vanno ripensate e cercate, perché il sostegno finanziario a un’impresa piccola ma curata e raffinata come questa, è necessario.

Nonostante ciò di cui si è detto e la effettiva efficacia ed efficienza del progetto complessivo diviaterninove, che con le sue attività ha permesso la presa in carico del 350% in più di anziani del territorio e che va molto oltre il percorso teatrale, che ne è parte integrante e qualificante, dal 31 marzo 2015 il progetto non riceve più finanziamenti pubblici.
Purtroppo le recenti vicende di Mafia Capitale, sommate alla crisi economica e politica in cui versa il Comune di Roma stanno determinando dirette ricadute sui cittadini e i lavoratori di quella cooperazione sociale buona, che nonostante i grandi riconoscimenti da parte di tutti coloro che hanno avuto a che fare con il servizio (dal committente agli operatori di servizi pubblici, per non parlare degli utenti diretti e dei loro familiari), pagano il prezzo di questo immobilismo politico e amministrativo.


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1 La responsabile della Cooperativa META, titolare del progetto, è Carla Malatesta, coautrice dell’articolo.
I contatti sono:
viaterni9@meta.coop , www.meta.coop  - tel. 06.70397049 fax 06.70392452

2 Casa dello Spettatore ha ereditato il patrimonio di esperienze formative del Centro Teatro Educazione dell’Ente Teatrale Italiano, da cui deriva, ripensandolo e rinnovandolo alla luce delle attività proposte nei diversi contesti di realizzazione, pubblici e privati.
Fondamento del progetto è la consapevolezza che il sistema teatrale italiano, per la sua crescente frammentazione, debba ripartire, ancor prima che dalle evoluzioni di linguaggio, da una proposta strutturata che restituisca al teatro un pubblico attento.


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