mercoledì 2 settembre 2015

ARTEr.i.e. - Rassegna d'ipotesi espressive


Due premi speciale UBU per l'undicesima edizione di
ARTEr.i.e. - Rassegna di ipotesi espressive
Cantalupo in Sabina (Ri) - 3, 4, 5 e 6 settembre 2015

Ogni anno, la prima settimana di settembre, Cantalupo in Sabina (RI) viene invasa da oltre 800 artisti di diverse discipline provenienti da tutta Italia e sempre più dall'Europa. Tutte le sere, questi artisti si mettono in gioco per i vicoli, le piazze, le scalinate e i balconi del bel centro storico di Cantalupo, per l'occasione illuminato ad hoc e trasfigurato da scenografie sempre differenti.
Le esibizioni si svolgono a partire dalle ore 21.00 e, come in una favola, allo scoccare delle 23,00, i vicoli si spopolano e tutti (organizzatori, pubblico ed artisti) si riuniscono nelle piazze principali per assistere insieme agli spettacoli finali.
Quest'anno il cartellone è particolarmente ricco e stimolante, ma fra tante proposte spiccano quelle teatrali: gli spettacoli “In Tahrir” dei Muta Imago e “Pitecus” di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, portati in scena da due compagnie che negli scorsi anni si sono messe in luce con drammaturgie, allestimenti scenografici e illuminotecnici di straordinaria originalità e qualità, ottenendo molti riconoscimenti tra cui il Premio Speciale UBU.


“In Tahrir” in scena Sabato 5 settembre in Largo dei Sabini (ex Velario) alle ore 23.30, è una performance che narra e riproduce suoni, parole, sentimenti, atmosfere di una giornata particolare, il 2 febbraio 2011, la giornata più importante della rivoluzione egiziana.
            “Quattro anni fa il racconto di questa giornata arrivava per la prima volta direttamente dalle voci e dagli sguardi delle persone che la stavano vivendo in prima persona: attraverso i loro cellulari, i computer, le macchine fotografiche, i tweet, i social network, i post su internet. Un racconto istintivo, frammentato, polifonico, che si sovrapponeva fino a sostituirsi a quello dei canali ufficiali: questo per noi è stata la rivoluzione araba, questo arrivava nelle nostre case da laggiù. E questo abbiamo deciso di utilizzare per raccontare una giornata particolare, vista dal basso di una piccola storia, come sicuramente ce ne sono state migliaia, e come forse l’avremmo vissuta noi se fossimo stati lì.”
Sul palco due persone, che con il proprio corpo e la propria voce, danno vita a una città intera.
Una ragazza cerca di raggiungere Piazza Tahrir: la città, enorme, indifferente, con le sue vie, le sue fantasmagorie, le sue voci e i suoi pericoli. Due performer agiscono in scena separati da un tavolo: utilizzano i loro computer e sono circondati da una serie di microfoni. Parlano al telefono, inviano sms, scrivono sulle tastiere, utilizzano oggetti, danno colpi sul tavolo, urlano, corrono, si muovono per lo spazio in cerca di suoni da amplificare: performer-narratori, attraverso i loro corpi e le loro voci compongono in tempo reale, davanti agli occhi e alle orecchie degli spettatori, la colonna sonora del racconto. Come in un radiodramma eseguito dal vivo, ogni loro gesto, ogni movimento si trasforma in suono. Quella dei performer è una partitura fisica dove il movimento non è soltanto finalizzato alla produzione del suono ma anche alla restituzione emotiva del racconto: i corpi, i gesti, le azioni hanno il compito di condurre lo spettatore in quella piazza, in quel giorno, per provare a guardare un altro mondo, un’altra vita, attraverso le tracce lasciate a distanza di anni.
La compagnia Muta Imago nasce a Roma nel 2004, dall’incontro di Claudia Sorace (regista) e Riccardo Fazi (drammaturgo-sound designer). Il gruppo ha prodotto in questi anni spettacoli teatrali, performance e installazioni presentati all’interno dei più importanti festival nazionali e Internazionali.
Nel 2009 è stato insignito del Premio Speciale Ubu, del Premio della critica dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e il premio DE.MO./Movin’UP. Nello stesso anno Claudia Sorace ha vinto il Premio Cavalierato Giovanile della Provincia di Roma e il Premio Internazionale Valeria Moriconi come “Futuro della scena” e, nel 2011, il premio alla regia per gli spettacoli (a + b)3 e Lev, presentati all’interno del Fadjr Festival di Tehran.

Lo spettacolo “Pitecus”, invece, chiuderà la rassegna Domenica 6 settembre alle ore 23.00 in una Piazza Garibaldi trasformata in un enorme teatro all'aria aperta per l'occasione.
            «Pria che l’uomo canti due volte e rinneghi il suo spirito libero, lì, a contatto di gallo, l’uomo alzerà gomito e cresta e cozzerà le sue basse ambizioni contro un soffitto di inutile speranza»
Pitecus racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo e sprofondano nell'anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche.
È uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro.
Flavia Mastrella e Antonio Rezza sono due artisti di incredibile levatura i quali da venticinque anni distruggono le regole della sintassi teatrale, cinematografica e artistica. Registi instancabili di cinema e creatori di performance sceniche surreali. Hanno prodotto lungometraggi cult, programmi per la tv e spettacoli teatrali.
Antonio Rezza è anche scrittore, ha all'attivo quattro romanzi pubblicati da Bompiani. Flavia Mastrella è anche scultrice, e le sue opere sono state esposte in Italia e in Europa.
Fra i riconoscimenti: il Premio Hystrio - Altre Muse 2013 e il Premio Ubu - Premi Speciali 2014


Info e contatti
IL SITO - www.arterie.org
L'E-MAIL - info@arterie.org
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NOTE
Si ricorda che tutta la rassegna è a ingresso gratuito.
Per lo spettacolo Pitecus è possibile prenotare la propria sedia presso il gazebo informativo di ARTEr.i.e. situato in Piazza Garibaldi il 3, il 4, il 5 settembre dalle ore 22.00 alle ore 24.00 fino ad esaurimento posti.
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