mercoledì 2 settembre 2015

Realdo: due giorni all'altezza - Bat Night e cultura brigasca

Realdo: due giorni all'altezza

foto by Andrea Languasco, uno degli altri ospiti del rifugio
Il 30 e 31 Agosto a Realdo si è svolta una serie di attività naturalistiche per ragazzi dai 14 ai 18 anni, nell’ambito del progetto “Costruiamo una Liguria verde, sicura e per tutti”.
Organizzato dalla Cooperativa Sociale ONLUS Hesperos, la quale si occupa di servizi educativi e socio-assistenziali, finanziato dalla Regione Liguria e dal Parco delle Alpi Liguri, in partership con il CEA (Centro Educazione Ambientale), organo dell'ente parco che utilizza i finanziamenti per progetti di sensibilizzazione ed educazione ambientale.
Dottori Fabrizio Oneto e Filippo Demicheli
by Andrea Languasco
Portati sul Nido d'Aquila dal Ludobus della cooperativa, i ragazzi assistiti da Hesperos non si sono solo sistemati nel rifugio: hanno esplorato il peculiare paese già accompagnati dalla guida naturalistica Fabiano Sartirana, prima della visita al museo della Cultura Brigasca. Già da qui il gruppo, formato non solo dai ragazzi ed educatori di Hesperos ma anche da altre persone, si è dimostrato partecipativo ed interessato.
Territorio, cultura occitana, storia della Valle Argentina: sono stati gli argomenti spiegati ed esplorati attivamente, attraverso racconti, aneddoti, oggetti del museo, eventi del passato.
A tutte le risposte della visita al museo si sono aggiunte quelle fornite dagli esperti di chirotteri del CESBIN Fabrizio Oneto e Filippo Demicheli, sull’ecologia e la tutela di questi pipistrelli del nostro territorio, importanti per capire lo stato di salute di una zona ed avere anche idea degli eventuali interventi di salvaguardia da fare. I chirotteri sono importanti anche per l'equilibrio stesso e la salute dell'ecosistema, in quanto tassello fondamentale in diverse catene di relazioni fra specie.
Successivamente alla pausa per cenare alla caratteristica osteria che pare sospesa nel vuoto, la Desgenà Reaud, il gruppo ha seguito i due esperti per ricerche notturne su tali animali: questa è stata la prima fase di messa in pratica delle conoscenze, per viverle. Motivo ben valido per fare le ore piccole, seguendo nel buio gli studiosi. Motivo valido come i giochi da tavola di Ludo Ergo Sum, associazione culturale ludica che si occupa di diffondere il gioco in ogni sua forma, la quale ha fornito il pulmino della cooperativa di alcuni degli oltre 200 giochi da tavola in suo possesso. Le ore si sono rimpicciolite ancora.
Nonostante ciò, la giornata seguente è stata seguita con rinnovata energia dai ragazzi e dal resto dell'eterogeneo gruppo: l'escursione mattutina in direzione di Colle Ardente è stato un laboratorio in movimento, dove i partecipanti hanno potuto riconoscere piante, tracce e storie osservate al museo, con Cristina Sala dell’associazione sportivo dilettantistica Monesi Young e Sartirana hanno potuto imparare ad orientarsi nella complicata geografia del territorio della Valle Argentina, e familiarizzare con l'impervio ed unico paesaggio. Camminato, ascoltato e chiesto di buon passo, tale laboratorio si è concluso nel luogo dove l'energia dei ragazzi, degli operatori e degli altri partecipanti, ha ottenuto un regalo inaspettato.
Nevio Balbis
by Andrea Languasco
Quella che doveva essere una visita al caseificio per conoscere il presidio slow food della pecora brigasca è diventato un vero laboratorio: Nevio Balbis, che ha in gestione l'ex-caserma della finanza ora sede di tutte le attività collegate all'ovino, ha approfittato dell'energia del gruppo per ben improvvisare un laboratorio caseario, al termine del quale ognuno dei partecipanti ha potuto assaggiare (e chiedere il bis) della ricotta appena fatta, proprio sentendo con mano il mondo che gira intorno a questi animali tipici. Ovini che il gruppo ha incontrato successivamente nei pascoli, dove Balbis ne ha spiegato lo speciale rapporto con i cani pastore: la storia di tali cani, e come comportarsi in montagna con loro, per evitare di risvegliare il loro istinto di difesa.
Il ritorno al rifugio non ha mancato di passare per Verdeggia, tempo e visita sfruttate per iniziare a sedimentare le numerose esperienze dell’avventura, ben vissute e comprese grazie alla prima mezza giornata di studio.
Questi due giorni sono stati particolari. La parola comunità ha assunto l'accezione che dovrebbe essere quella più diffusa: fare esperienze insieme, sostenendosi, condividendo per crescere, andare avanti più velocemente ed efficacemente cooperando. Trovando, per quei ragazzi nella necessità, la miglior condizione possibile.
“I propositi della Hesperos,” ci scrive il direttivo. “sono di continuare sperando nelle risorse regionali e del Parco Alpi Liguri per promuovere altre iniziative, per giovani e famiglie che normalmente non potrebbero accedere a queste attività.”
Quindi quelli di Realdo sono stati altri due giorni all'altezza: non i primi e non gli ultimi che saranno realizzati tramite le iniziative della rete che Hesperos sta riuscendo a costruire negli anni.

Il gruppo intero. Cristina Sala la terza da sinistra, Fabiano Sartirana il più a destra
by Andrea Languasco

Isabella Biscaglia


INFO
Pagina CEA
Pagina FB del CEA Parco Alpi Liguri
Sito del Parco delle Alpi Liguri
Sito del CESBIN
Pagina FB del CESBIN
Sito di Monesi Young
Pagina FB MY
Informazioni su Ludo Ergo Sum
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