martedì 27 ottobre 2015

Un premio Bancarella a Imperia - "NIENTE è COME TE" di Sara Rattaro

Niente è come te - Sara Rattaro by Mondadori all'ArteCafè di Imperia

La scrittrice genovese SARA RATTARO, venerdì 23 ottobre ha presentato il libro che le è valso il Premio Bancarella 2015: "Niente è come te", edizioni Garzanti.
Invitata dalla Libreria Mondadori di Imperia e ospite di ArteCafè all'interno della rassegna Aperitivo con l'Autore, che ha visto anche noi Impertinenti attivi e partecipativi sia sotto il profilo giornalistico sia sotto quello più teatrale: Sam Sottile ha prestato la sua voce alle pagine del romanzo.
Stavolta non ho preparato domande precise, eppure dovevo incontrare un nome premiato. Ho preferito aspettare il momento in cui ci saremmo guardate negli occhi e lasciare che un commento, una domanda, una opinione venisse da sé. E così è stato: lo sguardo ampio e chiaro della scrittrice mi ha suggerito di domandarle se c'era qualcosa, che più di altre, le premeva dire in quel momento. Felicità e incredulità per questo premio, mi ha risposto, al quale non sapeva neanche di essere stata candidata.
Tanto per rinfrescare la memoria, il Premio Bancarella è un premio letterario secondo solo al prestigioso Premio Strega; nasce negli anni '50 in Toscana dall'unione dei Librai Pontremolesi. Ogni estate, in luglio, viene assegnato questo riconoscimento che negli anni ha visto premiati nomi d'oro come Andrea Camilleri, Umberto Eco, Oriana Fallaci, Ernest Hemingway e molti altri.
La storia che Sara Rattaro ha deciso di raccontare racchiude forza, inspiegabilità e coraggio. Una storia vera, nata da un incontro casuale sul web. Un uomo che da anni non vede la figlia perché la moglie danese l'ha strappata al padre e al luogo in cui è nata: sottrazione internazionale di minore, per la legge.
La piccola Margherita, voce narrante nel libro insieme al padre Francesco, si trova a vivere una vita segnata dalla scelta della madre Angelika. La scelta di sparire da un giorno all'altro, lasciando il marito e l'Italia per ricominciare da zero in Danimarca, negando notizie di sé e della bambina.
Dialogando insieme alla professoressa Francesca Rotta Gentile, Sara Rattaro esprime la sua felicità per aver vinto un premio proprio con questo libro: pone sotto i riflettori una problematica sociale molto forte, infatti l'Italia registra molti casi di sottrazione internazionale di minore ai quali le leggi non sono in grado di dare una risposta soddisfacente.
La tematica "forte" non oscura le emozioni, le vere protagoniste, non solo di questo romanzo ma anche dei precedenti: "Un uso qualunque di te", "Non volare via" , mettono in campo quella che si può definire una scrittura delle emozioni. E come viene fuori dalle parole scambiate a tu per tu con lei: - nei romanzi che scrivo mi ritrovo a far raccontare ai personaggi i sentimenti che vivo io, che pure ho una vita molto ordinaria. Nella scrittura di un romanzo è la mia pronunciata parte oscura che si esprime - un dialogo tra paure, aggiungo io.

Elena Spadola


Pronti per l'incontro di venerdì 30?LA GATTA PARLANTE di Mariafranca Lepre

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