venerdì 11 dicembre 2015

Armando Punzo ed il Festival Volterra Teatro

Liberi di creare
un teatro impossibile

Prima di Volterra, Armando Punzo aveva già accumulato diverse esperienze teatrali. Abbiamo scelto di scriverne per via di un nostro articolo del 6 dicembre, riguardante proprio uno dei progetti di teatro in carcere nati ispirandosi al suo primo esperimento, a tutt'oggi ancora attivo e in sviluppo: la Compagnia della Fortezza, di casa al carcere di Volterra.
Nata nel '88 e ben avviata già nel '89, l'ascesa nazionale e il moto espansivo che ancora oggi questa realtà mantiene sono frutto di basi ben costruite e pianificazioni attente, in grado di espandere limiti delicati quali quelli delle realtà carcerarie, senza romperli: l'associazione culturale Carte Blanche, creata da Punzo nel '87 e della quale è ancora direttore artistico, ha messo le sue competenze nel campo della ricerca e produzione sperimentale teatrale assieme al Centro Nazionale Teatro e Carcere, permettendo non solo di fungere ad esempio ed ispirazione per la creazione di realtà simili, ma adoperandosi nel tempo per formare persone atte a farlo.
L'esempio delle caratteristiche sopra descritte è dato dai diversi interventi di Punzo nel più grande carcere libanese, quello di Roumieh a Beirut, per via di una stretta collaborazione con una ex-allieva di quelle terre: Zeina Daccache. E questo è già un esempio abbastanza datato: si parla del 2009, anno che segna l'espansione internazionale delle attività di Punzo, impegnato successivamente in analoghi interventi di supporto, creazione e sensibilizzazione.

Teatro a Volterra
La prima edizione del FestivalVolterraTeatro risale al 1986, già con Carte Blanche a collaborare, con un ruolo negli anni sempre più principale, sia organizzativo che artistico, riunente non solo le arti teatrali ma anche musicali, della danza, video, poesia, arte e cultura in genere. Ogni anno vengono dati spunti e cercati temi, luoghi, protagonisti e provocazioni, sulle quali lavorare e da portare in scena, cercando anche il modo ed il motivo per farlo.


Modo e motivo che sono argomenti delicati, in tali contesti. Modo e motivo che per Armando Punzo, ad oggi, sono i seguenti: trasformare la Compagnia della Fortezza in teatro stabile e fare del carcere di Volterra un vero e proprio istituto di cultura piuttosto che di pena. Un progetto unico a livello internazionale, logica conseguenza dell'attività pluridecennale del carcere di massima sicurezza che è Volterra, oltre che della ricerca di Punzo stesso.
Ha portato in un carcere la libertà di creare un teatro impossibile: un teatro libero e di libertà. Una realtà ossimorica, contraddittoria e viva, non solo per questo. La Compagnia della Fortezza è diventata, nel tempo, una realtà teatrale che non trova la sua origine nel suo essere svolta in carcere (altrimenti non sarebbe durata così tanto e con tale qualità), ma che ha la sua origine nel suo svolgere teatro: per i motivi e modi di ogni attore e di ogni persona coinvolta.


Isabella Biscaglia

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