domenica 6 dicembre 2015

SGUARDI E VISIONI per il teatro in carcere by DESTININCROCIATI 11-13 Dicembre

il coordinamento nazionale per il teatro in carcere
e l'associazione culturale Teatro Aenigma
presentano la II edizione della rassegna nazionale
SGUARDI E VISIONI
per il teatro in carcere by DestinIncrociati

Predisporsi a vedere uno spettacolo in modo attivo e consapevole, cogliendo e gustando i linguaggi artistici proposti, i temi affrontati, i risvolti nascosti e le suggestioni che ne derivano, è un’arte parallela e complementare al fare teatro.
Tale arte ha bisogno di uno spazio adeguato, di un tempo variabile (ma sicuramente non breve), di incontri che creino curiosità, proponendo spunti, tracce, indizi, senza svelare e togliere il piacere della sorpresa.
Da più di due decenni varie esperienze teatrali vengono proposte nelle carceri italiane. Questo ha sviluppato un tessuto di esperienze diversificate fra loro, condotte da uomini e donne del teatro professionista italiano e non solo. Questi percorsi hanno consentito una progressiva creazione di metodi d’intervento, stili, linguaggi inediti.

La seconda edizione della Rassegna DESTINI INCROCIATI, prevede incontri di preparazione e successivi alla visione degli spettacoli proposti, condotti da formatori dell’associazione AGITA/CASA DELLO SPETTATORE.

Oggi il Teatro Impertinente vi parla di questa realtà perché, nel tempo, i vari professionisti hanno optato naturalmente per operare un tipo di teatro fondato sull’ascolto dei luoghi in cui opera, sulle biografie delle persone coinvolte, sulla reinvenzione continua dei linguaggi della scena secondo i limiti dati dalle strutture e dalle condizioni eccezionali di questa particolare forma di lavoro teatrale. Spesso i limiti sono diventati armi vincenti, soprattutto in lavori di autodrammaturgia o comunque incentrati sulla persona e sul percorso, dove il teatro è mezzo per la persona e non il contrario.
Questa rassegna è curata nella direzione artistica da uno dei nostri contatti AGITA, Ivana Conte, assieme a Vito Minoia, Gianfranco Pedullà e Valeria Ottolenghi, quattro delle molte persone che, da dietro scrivanie (ma non solo), permettono la realizzazione di questi grandi progetti, in grado anche di rendere il limite carcerario una vera occasione di rivalorizzazione qualitativa della persona.

L’esperienza diventa ancor più rilevante quando il teatro da vedere insieme si nutre di quel valore aggiunto dato dalla presenza in scena di soggetti professionisti e non, italiani e stranieri,  in situazione di piena libertà o di detenzione.
Queste pratiche teatrali ridefiniscono e trasformano il concetto stesso di teatro della comunità e di teatro sociale.


Programma SGUARDI E VISIONI
giovedì 10 dicembre 2015, ore 17.30
Incontro di conoscenza e di formazione del gruppo
Preparazione alla visione dei primi spettacoli programmati nella rassegna
Chiesa della Maddalena, Pesaro

venerdì 12 dicembre, ore 19.00
Incontro successivo alla visione dei primi spettacoli della rassegna e preparatorio ai successivi
Villa Borromeo, Pesaro

domenica 13 dicembre, ore 18.30
Incontro di sintesi e bilancio dell’esperienza
Chiesa della Maddalena, Pesaro

inoltre l’11 e il 13 dicembre sono previsti due incontri destinati a detenuti – spettatori delle iniziative teatrali  programmate nella Casa Circondariale di Pesaro

Al seguente link il

Maggiori informazioni al link www.teatrocarcere.it

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