lunedì 18 gennaio 2016

Sport e teatro, un binomio inaspettato!

"LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE" 
 di Nicola Zavagli e Andrea Zorzi


Arriva finalmente a Roma La leggenda del pallavolista volante”In scena lunedì 25 e martedì 26 gennaio (h 21.00) al Teatro Vittoria (piazza S. Maria Liberatrice 10 – tel. 06 57819609)

Andrea Zorzi detto “Zorro” - il pallavolista due volte campione del mondo e tre volte campione europeo con l'indimenticabile Nazionale di Julio Velasco - sale sul palcoscenico e, grazie alla penna e alla regia di Nicola Zavagli, ci racconta la sua grande avventura. Dalla provincia veneta al giro del mondo sulle ali della passione sportiva. Attorno a lui, la verve esplosiva dell'attrice Beatrice Visibelli disegna un paesaggio narrativo pieno di freschezza e di allegria. Attraverso la biografia di un grande campione si raccontano le origini della strepitosa sfida agli alibi che ha reso famosa e vincente la generazione di atleti che negli anni novanta insegnò la pallavolo al mondo.
E' uno spettacolo nato per riscoprire con leggerezza e ironia il potenziale umano dello sport. Convinti che nella vita, come nella pallavolo, senza una squadra non si arriva da nessuna parte.

TEATRO VITTORIA (piazza S. Maria Liberatrice 10)
25-26 GENNAIO h 21.00
BIGLIETTI: € 25/€17
INFO. 06 57819609

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Compagnia Teatri d'Imbarco
presenta
Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli
in
LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE
di Nicola Zavagli  e Andrea Zorzi
regia
Nicola Zavagli
movimenti coreografici Giulia Staccioli
scene Nicolò Ghio  luci Duccio Bonechi
costumi Cristian Garbo

La leggenda del pallavolista volante è uno spettacolo in cui lo sport incontra il teatro e si fa metafora della vita: Andrea Zorzi detto “Zorro” - il pallavolista due volte campione del mondo e tre volte campione europeo con l'indimenticabile Nazionale di Julio Velasco  - sale per la prima volta sul palcoscenico e, grazie alla penna e alla regia di Nicola Zavagli, ci racconta la sua grande avventura. Attorno a lui, la verve esplosiva dell'attrice Beatrice Visibelli disegna un paesaggio narrativo carico di ironica allegria, dando vita alla moltitudine di personaggi che hanno accompagnato la vita e la carriera di questo autentico mito dello sport italiano.

Un pallone sgualcito diventa il volante che il padre impugnava durante i molti chilometri percorsi nella sua vita d’autista.  Le panche dello spogliatoio, dove ci si confrontava, si discuteva e si finiva spesso per litigare, si tramutano nel letto dove un adolescente febbricitante cresceva troppo e sognava di trovare una ragazza. Lo spazio del palco si trasforma in un campo da pallavolo, per rivivere le azioni mozzafiato scolpite nella memoria di tutti, le vittorie leggendarie e le sconfitte ancora brucianti. Ed ecco dipanarsi un affresco teatrale dove la vicenda personale s’intreccia alla storia e al costume, dove la luminosa carriera di uno sportivo viaggia attraverso la cronaca e la storia di un Paese: dalla campagna veneta degli anni settanta ai nostri giorni, dai racconti di un'adolescenza complessata, alla formazione di uno sportivo e poi di un campione.

Con questo spettacolo la Compagnia Teatri d'Imbarco di Nicola Zavagli e Beatrice Visibelli, conferma il suo impegno sul fronte del teatro popolare di ricerca: un teatro che, grazie a un'indagine drammaturgica sempre in divenire e a un dialogo sempre aperto con il suo pubblico, sia capace di coniugare memoria storica e poesia, riflessione civile ed emozione, pensiero e gioco scenico. La Leggenda del pallavolista volante nasce da questa sperimentazione, e il suo successo dimostra una semplice evidenza: quando si va incontro al pubblico con intelligenza e con amore, il pubblico, al di là di ogni barriera generazionale, è pronto a rispondere.

In questo caso, il teatro porta in scena lo sport e lo sport porta in scena la vita, con un crescendo di momenti a tratti ironici ed esilaranti, a tratti malinconici o persino drammatici, fino all’epilogo: la tragica finale persa contro l’Olanda, che segnò la fine di quella incredibile nazionale che fu definita “generazione di fenomeni”. Attraverso la biografia di un campione che ha segnato la nostra storia sportiva, riscopriamo con leggerezza la filosofia e il potenziale umano dello sport, al di là degli imperativi tecnici, economici e mediatici, con l’idea che nella vita, come nella pallavolo, senza una squadra non si possa arrivare da nessuna parte.

ORGANIZZAZIONE  
Cristian Palmi e Giulia Attucci  
tel. 338 4139445 
 giulia@teatridimbarco.it

PER INFO 
Compagnia Teatri d'Imbarco - Teatro delle Spiagge 
 tel. 055 310230 
www.teatridimbarco.it
Via del Pesciolino 26/A, Firenze

UFFICIO STAMPA
Marzia Spanu 
tel. 335 6947068 
 spanumar@gmail.com



LA COMPAGNIA
TEATRI D'IMBARCO nasce nel 2002 con l'idea di riunire alcuni giovani attori attorno a un progetto curato dal drammaturgo e regista Nicola Zavagli, nel ruolo di scrittore di compagnia, e dall'attrice Beatrice Visibelli.
Negli anni è cresciuto un qualificato nucleo organizzativo.
Obiettivi dell'associazione sono la diffusione e la promozione dell'arte teatrale, mentre l'approfondimento storico e la riflessione civile sono le linee guida della ricerca drammaturgica. Propone un teatro che incontri il pubblico in maniera trasversale tra generazioni, come strumento formativo di pensiero critico e di coscienza civile.
Dal 2009 gestisce a Firenze il nuovo Teatro delle Spiagge dove ha trasferito la residenza di compagnia e tutta la sua attività di produzione, formazione e programmazione. Produce ogni anno una stagione con lavori della compagnia e ospitalità. Qui gestisce anche la Scuola di Teatro l'Imbarco, nata in convenzione con il Comune di Firenze. E un centro di produzione che opera esclusivamente sulla drammaturgia contemporanea. Ha curato alcune campagne di sensibilizzazione intorno a problematiche sociali, come usura, razzismo, legalità.
E' riconosciuta dalla Regione Toscana (LdA Sostegno ai progetti produttivi di elevato livello qualitativo) e dal 2013 è sostenuta nell'ambito del più ampio progetto regionale Residenze artistiche e culturali finalizzate alla diffusione della cultura delle arti dello spettacolo dal vivo.

BIOGRAFIE
ANDREA ZORZI
Noale (VE) 29 Luglio 1965. Pallavolista, 2 volte campione del mondo (1990 1994) e 3 volte campione europeo (1989, 1993, 1995) ha partecipato a 3 Olimpiadi (Seoul, Barcellona ed Atlanta) conquistando la medaglia d’argento ad Atlanta nel 1996. Con i club ha vinto: 2 scudetti (1990 – 1994), 2 Coppe Italia, 4 Coppe delle Coppe, 3 Supercoppe Europee, 3 Campionati Mondiali, 1 Coppa Campioni. Dopo il ritiro nel 1998 ha seguito il progetto Kataklò, la compagnia di danza formata da ex atleti olimpici che si esibisce nei teatri di tutto il mondo. Con Kataklò ha potuto sviluppare la sua innata passione per l’informatica e per le tecnologie audio e video. Dal 2000 collabora con SKY SPORT dopo le esperienze maturate con RAI, TMC, TELE+. Dal 2007 ha gestito in collaborazione con la FIVB (Fédération Internationale de Volleyball) un blog in lingua inglese. Collabora con RADIO 24, con il sito web del Sole24ore e AL JAZEERA SPORT.Scrive per la Gazzetta dello Sport e per la Gazzetta on Line. Nella primavera 2010, in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, Radio 24 e Rainews, ha realizzato Tracce di sport (www.traccedisport.com): un viaggio per l’Italia per fotografare lo stato di salute dello sport italiano attraverso le interviste ai grandi campioni, ai rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo. La seconda edizione di Tracce di sport, realizzata nel 2011, si è focalizzata sui “Luoghi dello sport che hanno fatto l’Italia”. Nel 2012 ha realizzato per SKY UNO 6 puntate di “Sport è Donna”, un programma di approfondimento dedicato a 6 atlete italiane che hanno partecipato alle Olimpiadi di Londra. Collabora con la SDA Bocconi, con il MIP del Politecnico di Milano in qualità di formatore, utilizzando la sua esperienza di atleta nei corsi di formazione per manager d’azienda.

BEATRICE VISIBELLI

Nata a San Casciano in Val di Pesa il 1 luglio 1966. Diplomata alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman nel 1986. Debutta con la compagnia “La Festa Mobile” di Pino Quartullo in Rozzi, Intronati, Straccioni, Ingannati. Lavora subito dopo con Giancarlo Sepe in vari spettacoli L’età del Jazz, “Buon compleanno Samuel Beckett” e ultimo poi nel ’99 E… ballando, ballando. Per il Teatro Regionale Toscano, con la regia di Giuseppe Di Leva, è Nell in Finale di partita con Walter Chiari e Renato Rascel. Poi è in Notturno di Gabriele D’Annunzio, regia di Massimo Luconi e in Susn di H. Achternbush, regia di Gianfranco Varetto. Nel frattempo fonda un gruppo teatrale a Firenze con Marco Giorgetti, Graziano Piazza e Pietro Bartolini con cui mette in scena vari lavori tra cui Signorina Giulia di Strindberg e una riscrittura di Pentesilea di Kleist. Allo Stabile di Trieste è Laura in Zoo di vetro con Piera Degli Esposti, regia di Furio Bordon. Sempre con Piera Degli Esposti è in Le grandi Tragiche, poi in D.I.V.A e più tardi in Prometeo al Teatro Greco di Siracusa con la regia di Antonio Calenda. Ancora a Siracusa, al Teatro San Giovannello, Il diario di NijinskJ di Manuel Giliberti. Con Tino Schirinzi e Glauco Mauri è in Oblomov per la regia di Furio Bordon sempre con il Teatro Stabile di Trieste. Inizia la collaborazione col Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino per lo spettacolo Giochi al castello di F. Molnar con regia di Andras Jeles. E’ protagonista di Le cognate di M. Tremblay regia di Barbara Nativi che gira in Italia per quasi cinque anni e si conclude a Montreal nel 1999. Nel ’96 debutta al Trieste Festival col monologo Sotto spirito scritto e diretto da Nicola Zavagli e partecipa con questo a numerose rassegne e festival in Italia. Sempre di Nicola Zavagli è in “Vendo vento e volo”, “Lavinia. Una stagione in fuga” ,“Ballata clandestina” e ultimo “La cameriera di Puccini”. Al festival di Terracina per il Beat 72 è in Le amiche della sposa di V. Vannucci e in Post Hamlet di Testori per la regia di Nuccio Siano. Con la compagnia Gli Ipocriti è in Celestina regia di Cristina Pezzoli accanto a Isa Danieli. Con Pupi e Fresedde è in Assemblea Condominiale di Gerard Darrier, regia di Francesco Brandi e in La comica del cielo, riscrittura di Angelo Savelli, per il Teatro Manzoni di Pistoia.
CINEMA: La seconda moglie di Ugo Chiti, L’anoressica di Damiani, Il signor quindici palle di Francesco Nuti
TELEVISIONE: Pazza famiglia di Enrico Montesano, Questa casa non è un albergo di R. Mertens, Camici bianchi di S. Amatucci.
Nel 2001 fonda con Nicola Zavagli la Compagnia Teatri d’Imbarco con sede a Firenze con cui produce numerosi spettacoli tra cui : La cameriera di Puccini, L’armadio di famiglia, Un matrimonio quasi felice, Indagine d’amore, Il disamore. Dal 2010 dirige con Zavagli il nuovo TEATRO DELLE SPIAGGE di Firenze.

NICOLA ZAVAGLI
Nicola Zavagli (Rimini, 1961): drammaturgo, sceneggiatore e regista. Come sceneggiatore ha scritto tra gli altri per Alessandro Benvenuti (Belle al bar, Ivo il tardivo) e per Ugo Chiti (La seconda moglie). E’ stato finalista al Premio David di Donatello, al Ciak d’oro e al Premio Solinas. Ha vinto il Nastro d’argento.
Come regista ha curato l’allestimento di vari spettacoli, tra cui: Ragazzi di quartiere di Vasco Pratolini, Gioventù malata di Ferdinand Bruckner, Le ragazze scaltre di Carlo Goldoni (Teatro Rifredi – Firenze), Confusione, Cechov amore mio, Caffè Schinitzler (Teatro della Limonaia – Sesto Fiorentino). Si confronta con la Nuova drammaturgia inglese mettendo in scena: Rum e vodka di Conor McPherson (Nutrimenti terrestri – Roma), Europa di David Greig (Intercity Festival), Mojo di Jez Butterworth (Teatro Colosseo Roma, rassegna diretta da Rodolfo di Giammarco).
Come drammaturgo e regista il suo primo lavoro è Sotto spirito, rabbioso e visionario monologo di una piccola donna contro un Dio muto, ingiusto, colpevole (Teatro Stabile di Trieste). Poi inizia una ricerca sulle biografie di alcuni grandi musicisti: Una stagione in fuga, ritratto di Antonio Vivaldi nel conflittuale rapporto con le sue allieve al conservatorio veneziano della Pietà (Teatro Niccolini – S.Casciano Val di Pesa), Il poeta di Mozart,ovvero Lorenzo da Ponte colto nel momento della sua fuga verso l’America dopo i trionfi di Vienna e Londra con un baule carico di vita e di menzogne (Festival di Radicondoli, diretto da Nico Garrone).
Nel 2003 fonda la compagnia Teatri d’Imbarco con l’attrice Beatrice Visibelli, formalizzando così un lungo sodalizio artistico e professionale. Con loro ci sono Giovanni Esposito, Regina Piperno, Vladimiro D’Agostino, a cui si affiancano in seguito Cristian Palmi, Giulia Attucci e un gruppo di giovani attori. Di Teatri d’Imbarco, che ha sede operativa a Firenze, è scrittore di compagnia e regista oltre che insegnante della scuola di teatro. Per la compagnia ha scritto e diretto: La cameriera di Puccini, malinconie e passioni del grande musicista toscano raccontate da una brillante domestica (opera che completa conUna stagione in fuga e Il poeta di Mozart, la Trilogia dei musicisti; Lola movie, i sogni di una donna vulnerabile immersa in un solitario immaginario cinematografico; Una pedalata lunga un secolo, affresco storico musicale sull’Italia del Novecento (Comune di Firenze);Una spiaggia lunga cent’anni, percorso teatrale sull’ideale vacanziero degli italiani (Festival del Mare, diretto da David Riondino); Quanta strada ha fatto Bartali!, l’uomo il campione la città (Teatro Verdi – Firenze); Storie di Villa Triste, le voci dei testimoni di una delle pagine più dolorose della Resistenza riecheggiano nelle stanze della tortura. Gli impuniti dagli atti del processo Martelloni. Ha inoltre curato le regia di I marziani di Alberto Severi (Festival di Radicondoli); La gnora Luna di Bené Kedem, spettacolo che ha debuttato nel 2006 al Saloncino del Teatro della Pergola di Firenze, per la Giornata Europea della Cultura ebraica. Nel 2005 ha debuttato L’armadio di famiglia, un ritratto di donna e della sua famiglia nella Firenze del ’43, durante i terribili giorni delle persecuzioni razziali (Teatro Puccini – Firenze). Questo spettacolo è stato presentato in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria in varie città della regione e distribuito dalla Fondazione Toscana Spettacolo. Nel 2006 è stato pubblicato il testo di L’armadio di famiglia per Editoria & Spettacolo di Roma, con una prefazione di Rodolfo di Giammarco e una postfazione di Ugo Caffaz. Nel 2007 pubblica La cameriera di Puccini in un libro sulla Drammaturgia Toscana, curato da Nico Garrone e Alberto Severi per le Edizioni Titivillus di Pisa, con testi di Ugo Chiti Alessandro Benvenuti, Maria Cassi, Marco Zannoni. Sempre nel 2007 ha scritto e diretto Un matrimonio quasi felice, storia di una donna alle prese con un’implacabile pressione debitoria che rischia di travolgere la sua famiglia. Lo spettacolo è stato inserito all’interno del progetto della Regione Toscana “Vivere a rate-Famiglie a rischio usura” per sensibilizzare sul tema del sovraindebitamento, in un tour che-partito dal Teatro della Pergola-ha toccato oltre 27 città. Oltre allo spettacolo il tour prevedeva anche la proiezione di un film e un incontro/dibattito con esperti del settore e rappresentanti istiutzionali e delle associazioni che operano nel settore. Il progetto si è spesso rivolto anche alle scuole superiori delle città interessate. In qualità di direttore del progetto ha coordinato e diretto tutti gli incontri, anche quelli con gli studenti. Nel 2009 ha scritto e diretto Indagine d’amore, ritratto di una famiglia dei nostri giorni in bilico tra conflitti e seprazione. Protagonista una madre colta, democratica, impegnata nel sociale, immune di qualsiasi forma di razzismo, finchè un giorno la figlia non le porta in casa “il mondo nuovo”. Lo spettacolo completa la cosiddetta Trilogia della famiglia ed entra a far parte del progetto della Regione Toscana “Uniti contro il razzismo” per promuovere una riflessione sulle metamorfosi delle relazioni familiari nell’evoluzione di un contesto sempre più interculturale. Oltre allo spettacolo il progetto prevedeva la proiezione di un documentario prodotto da Teatri d’imbarco con la regia di Federico Bondi “Il bacio dello straniero” e un incontro/dibattito con esperti del settore, rappresentanti istituzionali e delle associazioni che si occupano di queste tematiche. Il tour relativo al progetto ha toccato oltre venti città della Toscana coinvolgendo anche gli istituti superiori. In qualità di direttore del progetto ha coordinato e diretto tutti gli incontri, anche quelli con gli studenti.

Dal 2010 è Direttore artistico con Beatrice Visibelli del nuovo Teatro delle Spiagge di Firenze. Nel 2011, per i 150 anni dell’ Unità d’ Italia, ha scritto e diretto lo spettacolo Il leggendario carro dell’Unità che ha toccato in un tour estivo le maggiori piazze della Toscana ripercorrendo gli itinerari Garibaldini. Sempre nel 2011 ha scritto e diretto Il disamore. Studio per un trittico di città coproduzione di Teatri d’Imbarco con Atto Due/Laboratorio Nove che ha debuttato al Teatro di Rifredi di Firenze. Un quartetto di eccellenti attrici fiorentine per una storia inquietante e di scottante attualità.
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