giovedì 11 febbraio 2016

Resoconto STEP for THEATRE - per la prima volta la Contact Improvisation in provincia di Imperia, con Nadia Pedrazzini

Il sesto senso: il contatto
Stage di Contact Improvisation con Nadia Pedrazzini
per la prima volta la Contact Improvisation in provincia di Imperia

Nel week-end tra il 30 e 31 gennaio si è svolto il primo stage di Step for Theatre, alla Scuola di Danza Portosole a Sanremo. Dalle 10.30 alle 16.30 con Nadia Pedrazzini si è portata la Contact Improvisation per la prima volta nella provincia di Imperia!
Tale danza si basa sulla gestione del peso: il continuo gioco d'essere sostenuti o sostenere il compagno è il meccanismo primo dell'improvvisazione in questa danza che sorge dall'ascolto, dalla fiducia e dal rischio di dialogare a livello profondo con un altro corpo e un'altra fisicità.
La Contact Improvisation nasce a New York intorno al '65 ed alla figura di Steve Paxton, ed i successivi anni sono dedicati alla sperimentazione e divulgazione della stessa. Nadia Pedrazzini ci ha raccontato della pioniera italiana che da New York si è impegnata a portare tale danza in Italia: Monica Francia. Nadia era tra il gruppo che la ha direttamente aiutata a diffondere la CI, e ci ha raccontato le atmosfere e i luoghi del decennio che lei ed altri hanno dedicato alla divulgazione. Un fase finita, precedente a quella dell'approfondimento e dell'insegnamento.
Il 29 sera le abbiamo detto che saremmo stati i primi a portare la CI nella provincia di Imperia. Ha riso come ha fatto solo davanti alle onde e in un paio di esercizi dello stage che troverete nel video.
Un percorso d'apprendimento ben organizzato e ben adattato allo strano gruppo 0 della Contact in provincia: scambio di pesi, lavoro a terra o carponi, lenti cambi di ruolo tra sostenuto e sostegno, cambi di ritmo. "Aderite al compagno come le onde sugli scogli." Questo uno degli esempi che ci ha fatto l'insegnante milanese, la mattina dopo l'essere stati a guardare le onde per diversi minuti.
Portare il peso non in modo statico ma vivo, sia per chi "fa" l'onda che per chi "fa" lo scoglio. Ed in modi indipendenti ed interdipendenti. Parlare di peso come parlare di relazione: durante lo stage ci sono stati spazi per ridere, faticare, sperimentare, studiare e rispondere alle domande della colpita padrona di casa, Luisella Vallino. E nelle pause e serate lo scambio continuava. Parlare della Contact, di politica e periodi storici, delle storie personali e dei progetti, dei territori culturali milanese e sanremese, del teatro-ragazzi che Nadia ha fatto per moltissimi anni e delle differenze generazionali mi è sembrato più facile.
Mente e corpo non sono divisi: questo è uno dei concetti sui quali Nadia ha insistito. Il contatto non è solo violento o sessuale. Il contatto ha infinite variazioni, e la Contact Improvisation serve a riappropriarsi del sesto senso: il contatto.
Il Teatro Impertinente ha ormai preso da alcuni anni la direzione di un teatro legato alle emozioni ed esperienze, sempre più vicino ai contesti sociali che non a quelli propriamente artistici. Lo Contact Improvisation ci ha colpiti per il suo essere la "danza più democratica": non abbiamo avuto bisogno di interrogare Nadia su questa sua definizione. Più volte ci ha sottolineato come questo tipo di danza necessiti solo del contatto: non è necessario essere in grado di memorizzare passi, non è necessario avere tutti gli arti, non è necessario essere giovani ed elastici, belli, prestanti, longilinei, scattanti o con grandi ambizioni. E lo abbiamo provato sulla nostra pelle: partiti con la sola abitudine di un teatro di contatto, siamo finiti a danzare in quel particolare stato di grazia dove, una volta finito tutto, non si ricorda ciò che si è fatto. Rimane solo quella sensazione di contatto, senza più distinzione tra "me o te", se non nel punto di vista della memoria di tale sensazione condivisa.
Tradotto: diversi lividi (perché oh, bisogna fare pratica e il pavimento non perdona!) e tante soddisfazioni.
La Contact Improvisation è solo appena approdata in provincia.


Isabella Biscaglia


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Prossimi appuntamenti di Step for Theatre

5-6 Marzo
"Il morso della Tarantola" con Anna Dego
Fatti mordere dalla tua tarantola!
La tarantella sarà presa come base dalla quale trovare la propria danza: energica, malinconica, sensuale, per liberarsi di ogni veleno ritrovando il proprio movimento e il suo posto nella danza liberatoria corale.
Presso la Scuola di Danza “Scenart” a Diano Marina


19-20 Marzo
"Radici" con Eleonora Aschero
Ritrovarsi nello spazio e conquistarlo
Il movimento attraverso il respiro, il radicamento al terreno attraverso i piedi, equilibrio e disequilibrio: dalla danza, dal teatro e dal circo per tornare ad abitare il proprio spazio interno come quello condiviso.
Presso la Scuola di Danza “Scenart” a Diano Marina


9-10 Aprile
"Il Ritmo che Crea" con Antonella Usai
Bharatanatyam - Il corpo come connessione al divino
Week-end propedeutico allo stile di teatro danza indiano Bharatanatyam, aperto ad attori, danzatori e a chiunque voglia la propria ricerca corporea, in una metamorfosi continua per celebrare la ritrovata appartenenza al tutto.
Presso la Scuola di Danza “Portosole” a Sanremo


7-8 Maggio
"Alla ricerca del personaggio perduto!" con I Cattivi Maestri
Teatro Contemporaneo con I Cattivi Maestri
Con la compagnia de I Cattivi Maestri si esploreranno alcuni aspetti della costruzione di un personaggio, sperimentando sulla fiducia e le relazioni alla base di ogni costruzione... quelle tra gli attori!
Presso la Scuola di Danza “Portosole” a Sanremo


18-19 Giugno
“Dal Vivo” con Morena di Vico e Claudia Murachelli 
Danza, musica, teatro: essere arte a tutto tondo.
Una danzatrice e performer ed una arpista e cantante: in questo ultimo week-end si verrà guidati in una scena spaziale e musicale mutevole, viva in relazione a ciò vissuto in atto. Perché sia tutto dal vivo e nel vivo.
Presso la Scuola di Danza “Portosole” a Sanremo
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