martedì 8 marzo 2016

L'8 marzo teatrale negli anni

DONNE E TEATRO

"Signorette - Le donne si guardino dal lasciar tracce di rossetto sulle schede"

La festa della donna non può che concludersi in bellezza con questo evento, nato per ricordare il 70° anniversario del primo voto alle donne (1946/2016) uscirà da martedì 8 a domenica 20 marzo al Teatro Tor Di Nona, che con l'Associazione Culturale Musicale Beat 72 presenterà: "Signorette - Le donne si guardino dal lasciar tracce di rossetto sulle schede" (di e con Tiziana Avarista, Carmen Giardina, Anna Maria Loliva, Federica Marchettini regia di Nuccio Siano).
"Quattro italiane di oggi raccontano le battaglie e le vittorie delle italiane di ieri, con uno spettacolo che - a 70 anni dal suffragio universale - parla della grande avventura del voto alle donne in Italia."
Potete aiutarli a raccontarla online postando video e foto d'epoca delle donne della vostra famiglia e delle protagoniste di allora che più amate sulla pagina FB dello spettacolo!


BIGLIETTI: € 10,00 / € 8,00
ORARIO: mar/sab h 21.00 dom h 17.30
Per info e prenotazioni: 067004932
Per le scuole: 393.3332604

"H2SO4 - La vita che vuoi è la sola che avrai?"

H2SO4: la formula dell'acido solforico e parte del titolo della rappresentazione teatrale "H2SO4 - La vita che vuoi è la sola che avrai?" con i testi di Silvia Pietrovanni con Elisa Angelini, Valentina Conti, testo di Silvia Pietrovanni con contributi di Cristiana Saporito e regia di Silvia Pietrovanni e Simona Zilli. Una storia che, attraverso il teatro, è riuscita a metterci di fronte a realtà spesso dure da affrontare.

« Uomo, sei capace d'essere giusto? È una donna che ti pone la domanda; tu non la priverai almeno di questo diritto. Dimmi? Chi ti ha concesso la suprema autorità di opprimere il mio sesso? La tua forza? Il tuo ingegno? Osserva il creatore nella sua saggezza; scorri la natura in tutta la sua grandezza, di cui tu sembri volerti raffrontare, e dammi, se hai il coraggio, l'esempio di questo tirannico potere. (...) »
(La Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, 1791)

È in questo modo che esordisce la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina del 1791, ovvero la prima di una lunga serie di conquiste femminili. Gli effetti di queste si protraggono nel tempo fino ai giorni nostri, in cui la donna lotta tutt'ora per affermare la sua posizione. Ciò che però nel XXI secolo è possibile, rispetto che al XVIII secolo, sono iniziative dedicate in modo particolare al supporto della donna.
Ricordare eventi passati come questo può essere utile al fine di elaborare un’opinione personale sull’evoluzione del binomio donna-teatro fino ai giorni nostri.  
Jamila e Solidea - le protagoniste dell'opera - dimostrano come fare per riuscire ad ispezionare parti nascoste di noi stesse, accettarle e riuscire ad uscirne vincitrici. 
Prendiamo come incentivo questa iniziativa, ormai passata (ma non dimenticata), per non smettere di affrontare questi argomenti dell'emisfero femminile. 
Impossibile non citare anche Fakra Younas con il suo libro “Il volto cancellato”, uno manifesti con cui si evince il percorso di una donna che, di fronte a difficoltà con sembianze insuperabili, è riuscita a rinascere.

MariaChiara Manna


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