lunedì 11 aprile 2016

PLAY Modena - Giochi da tavolo ed educazione

Giochi ed educazione
Giocare per conquistarsi il domani


Si è svolta a ModenaFiere l'ottava edizione di PLAY, il Festival del Gioco più grande d'Italia, il 2 e 3 aprile. Ed il Teatro Impertinente era presente, con la maglietta gialla dello staff dell'area Family Arena gestita dalla Tana dei Goblin/Ludo Ergo Sum di Imperia.
Perché giocare, to play, è quanto di più reale e concreto si possa fare: oltre ai giochi da tavolo, in legno e con le miniature, i classici e le novità, i giochi di ruolo dal vivo, i cosplayer e persino l'arte contemporanea non sono mancati convegni sul rapporto tra gioco, realtà ed educazione.
Si potrebbe parlare a lungo di quanto sia grande, varia ed innovativa la fiera, ma lasciamo il compito di questo all'articolo più completo che il web ci abbia fornito: quello del portale GDR-Online.

Un normale pienone alla Family Arena

Sir Chester Cobblepot: gioco ed educazione

La Sir Chester Cobblepot, con la collaborazione della Cooperativa Sociale La Pieve, vuole elaborare progetti ludici che nascano dalla pratica educativa quotidiana e dall’esperienza diretta, da mettere a disposizione di educatori, insegnanti e genitori. L'obiettivo è quello di contribuire a diffondere l’idea che il gioco da tavolo sia anche un’attività sociale carica di valori educativi, didattici e pedagogici di tutto rispetto, con applicazioni nei campi più diversi: dai bisogni educativi speciali alla didattica scolastica, passando per la terza età, il bullismo, l'integrazione interculturale, la detenzione carceraria ecc. fino alla disabilità e all’autismo. Il gioco da tavolo educativo e nello specifico adattato per l'autismo è stato trattato da Gabriele Mari, educatore per La Pieve e game designer per Sir Chester Cobblepot, nella conferenza da noi seguita e registrata: "Il Gioco Modificato come Strumento Educativo".
L'incontro si è aperto con una breve presentazione del panorama dei giochi da tavolo in Italia, sulla visione ed utilizzo degli stessi, per poi sfociare nelle sue applicazioni educative e nelle modifiche necessarie perché siano strumenti efficaci anche per ragazzi autistici.

Gabriele Mari spiega il Domino modificato per autistici (e personalizzato dagli stessi)
Che il gioco sia visto sempre più come percorso educativo, come mezzo materiale e molto efficace per agire tanto in scuole quanto in carceri è cosa sempre più chiara anche al di fuori di quelle università lungimiranti che hanno già fatto del gioco materia di studio.
Obiettivo di Gabriele Mari e di molte delle persone in sala è ora quello di riunire questi educatori ludici in una rete che porti al livello successivo questi studi e applicazioni del gioco nell'ambito dove dovrebbe essere applicato: la vita e lo svolgersi di questa.
Il gioco educativo ed il teatro sociale ci sono sembrati estremamente affini: questo è un altro passo per una nuova scuola.

Qui sotto i capitoli audio dell'incontro  "Il Gioco Modificato come Strumento Educativo"!

Capitolo 1

Capitolo 2

Isabella Biscaglia
- e l'altra voce maschile oltre Gabriele Mari è di Fabio Boero

LINK
play-modena.it
www.sirchestercobblepot.com
info@sirchestercobblepot.com
PLAY Modena 2016 - Conferenza Sir Chester Cobblepot - Gioco ed educazione: chi fa cosa? 
PLAY Modena 2016 - Conferenza Sir Chester Cobblepot - Il gioco modificato come strumento educativo
L'articolo di GDR-Online per il PLAY 2016

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