venerdì 27 maggio 2016

"L'arte dell'errore" conclusione del corso di educazione alla teatralità e performance presso il Liceo Artistico di Imperia

la vera riuscita è questa
l'Arte dell'Errore

Al Liceo Artistico di Imperia si è recentemente concluso il laboratorio di educazione alla teatralità e alla performance "L'Arte dell'Errore", ancora una volta reso possibile dalla professoressa Claudia Giordano e condotto da una squadra del Teatro Impertinente, composta da Emanuele Morandi, Valentina Di Donna e Christian Gullone.
In una società dove il giudizio la fa da padrone e l'efficienza è lo scopo supremo c'è qualcosa che viene stigmatizzato in ogni modo: l'errore. Chi sbaglia è sfigato, non produttivo, bollato perennemente con l'errore commesso. Il tema del laboratorio è nato proprio dal notare come i ragazzi siano terrorizzati dallo sbagliare, cosa che spesso li porta semplicemente a non uscire mai dai confini del conosciuto o della norma. Qualunque idea abbiano loro della stessa norma.


Obiettivo del laboratorio è stato quindi quello di riscoprire l'errore non come condanna, ma come risorsa: prova tangibile del dover cambiare direzione, risorsa scenica e vitale per capire come muoversi o scoprire nuovi lati di sé. In un ambiente non giudicante come quello teatrale i ragazzi hanno potuto mettersi davvero in gioco, sbagliando liberamente ed in modo liberatorio. Anzi celebrando il nostro più grande strumento, l'errore, all'urlo di WASABI! Rispettando ed anche appropriandosi dell'esperienza nata dagli errori di altri.

L'esperienza di quest'anno con il corso di teatro è stata divertente e intensa come ogni anno, questo corso mi ha dato la possibilita di sfidarmi e superare i miei limiti e le mie paure, ho affrontato questo percorso con l'aiuto di vecchi e nuovi amici e con insegnanti spettacolari come Emanuele. Ho trovato davvero bello il tema "l'arte dell'errore", che ci ha insegnato a trovare il lato positivo di sbagliare. WASABII!!!- Antonio


"Il lato positivo di sbagliare": gli errori non sono sempre positivi, e molto dipende dal perché nascono. Il lavoro con i ragazzi è stato molto emozionale, dettato non dalla ricerca dell'errore in sé, ma dallo sperimentare, porsi domande, sfide, limiti, obiettivi e ingegnarsi per raggiungerli, comprendendo l'errore senza condannarlo.

La mia esperienza al corso di teatro? La prima volta che ho visto Emanuele... ho pensato subito una cosa. "Questo mi ucciderà!". Invece mi ha cambiato!! A questo corso di teatro ho imparato a conoscere nuove persone e ragazzi della mia stessa età. Ho superato le mie paure e la timidezza. Un'esperienza bellissima ed emozionante per il mio punto di vista. La rifarei altre mille volte, e non smetterei mai, anche se è una lotta difficile contro se stessi. Non vedo l'ora che sia il prossimo anno per ripetere questa meravigliosa esperienza. - Serena

"Una lotta difficile contro se stessi": comprendere e accettare gli errori non è facile, anche quando l'ambiente intorno è non giudicante ed accogliente come si è creato facilmente in questo gruppo del liceo artistico. Ma l'accettazione di quei lati di sé in errore è necessaria per renderli propri strumenti e riparare agli stessi, in una evoluzione naturale della persona, un cambio di pelle faticoso e difficile, ma che porta alla metamorfosi.
Dopo il successo di "L'Arte dell'Errore" non vediamo l'ora sia il prossimo anno per ripetere questa meraaveir-WASABI!

Isabella Biscaglia

P.S. L'urlo WASABI! come celebrazione dell'errore è stato coniato dall'Imprò impertinente Eugenio Galli. Noialtri impertinenti ci ostiniamo a usarlo dimenticandoci sempre di chiedergli perché proprio WASABI!
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