venerdì 3 giugno 2016

Nuovo progetto impertinente: la Compagnia Il Corvo Bianco

A pancia piena si svelano misteri

figlia della vittima: Tilda Martini (Elena Spadola)
by Simone Caridi
Il 14 maggio è andata in (s)cena, nella sala dell’ARCI “Faustini” di Arma di Taggia, “Quando Piangono le Cicale”, cena con delitto a cura della Compagnia Il Corvo Bianco, progetto del Teatro Impertinente in collaborazione con Ludo Ergo Sum.
La prossima replica si svolgerà il 17 giugno presso il ristorante Pesce Innamorato (Sanremo, corso Trento Trieste 2).
Otto gli attori coinvolti in questa specifica trama (Isabella Biscaglia, Nicoletta Cino, Carlotta Fornara, Marta Laveneziana, Eleonora Oliveira, Pamela Pepiciello, Giorgio Roà, Elena Spadola), quarantacinque i commensali che si sono buttati nelle indagini per scoprire il colpevole, più membri del direttivo e soci dell’ARCI che si sono prestati come staff di cucina e di sala. Tra buon cibo e battaglie a colpi di interrogatori spietati la cena è stata un successo, culminato nell’arresto dell’assassino e in una lettera di congratulazioni da parte del Corvo Bianco che, smascherato dagli spettatori, è sparito senza lasciare traccia prima che le detective potessero fargli ulteriori domande…

fidanzata della vittima: Serena di Matteo (Carlotta Fornara)
by Simone Caridi
La serata è stata frutto e culmine dell’esperimento che noi della compagnia Il Corvo Bianco abbiamo scelto di mettere in pratica: fornire agli attori che si sono resi disponibili a partecipare non solamente una formazione finalizzata alla realizzazione della cena con delitto, ma qualcosa di più ampio che potesse essere utile sia in campo teatrale, sia per il proprio arricchimento personale nella vita quotidiana. A questo scopo abbiamo fuso competenze tipiche del teatro classico ad esercizi caratteristici di un teatro più contemporaneo.

Per me è stata una esperienza costruttiva e divertente. Ho potuto riflettere su alcuni lati della mia personalità (tramite il personaggio interpretato) su cui non avevo posto particolare attenzione e l'interazione con il gruppo è stata piacevole e stimolante. - Giorgio Roà

I fascicoli dei detective
by Simone Caridi
Per gli attori la coesistenza dei due linguaggi ha costituito una sfida non indifferente: da una parte li abbiamo spinti ad immedesimarsi in un personaggio a volte molto diverso da loro, dall’altra abbiamo invece richiesto frequentemente che si mettessero in gioco di persona e senza maschere. La reazione dei nostri attori davanti a questa prova è stata comunque ottima: durante i momenti formativi, le improvvisazioni e le simulazioni di interrogatorio (il tutto svolto sempre presso l’ARCI “Faustini” di Arma di Taggia che ci ha offerto ospitalità) sono emersi esempi di grande vivacità ed energia sia per quanto è stato relativo al lavoro sul personaggio sia per quanto ha invece fatto riferimento al lavoro sulla persona, e i due percorsi intrecciati ma distinti si sono gradualmente fusi nel rendere tridimensionali sia i personaggi in sé, sia le interpretazioni che gli attori hanno saputo dare di quei personaggi.

[...] ero un po' titubante, non credevo di potercela fare, ma in questo percorso ho conosciuto persone meravigliose che mi hanno aiutato a non mollare :)
E ne sono davvero contenta, perché il nostro debutto è stato fantastico!!! Mi sono davvero divertita, a parte un briciolo di ansia (che in fondo fa sempre bene) [...] - Carlotta Fornara

Un momento della scena iniziale: Simonetta Ricciardelli
e Barbara Reghezza (Nicoletta Cino e Marta Laveneziana)
by Simone Caridi
Ma soprattutto si è creato il gioco: un delicato equilibrio di informazioni che devono fluire da una parte all’altra nella giusta misura, cercando di camminare su quel filo sottile che separa troppo facile da troppo difficile, emozionante da frustrante, Io da Tu. Ci vogliono fiducia, entusiasmo e disponibilità reciproca: il pubblico promette di ascoltare e mettersi alla prova, gli attori promettono che il caso sia risolvibile, col giusto impegno. Se la sfida del pubblico è scoprire la verità, la sfida dell’attore è ricercare il giusto equilibrio tra ciò che è necessario dire e ciò che è necessario tacere, il capire senza parole quando bisogna aiutare e quando bisogna lasciare che l’altro affronti la sfida con le proprie forze. È dunque la cena con delitto questo curioso gioco in cui pubblico e attori lavorano contemporaneamente insieme e l’uno contro l’altro, un gioco di costante ascolto reciproco e in continua evoluzione a seconda del procedere della serata: unico e irripetibile e ogni volta diverso, come il teatro, qualsiasi teatro.

Pubblico a fine indagini e cena
by Simone Caridi
Insieme e contro, alleati e avversari: una contraddizione che in realtà non è contraddizione, ma che per noi è stato il principale punto chiave di interesse che ci ha spinte a confrontarci con la cena con delitto che proprio per queste sue caratteristiche innate ci sembrava estremamente adatta al teatro ibrido, chimerico, che stiamo sperimentando, via di mezzo tra un teatro proteso verso l’esterno, che ha come suo punto focale il pubblico, e un teatro assai più intimo e personale che si preoccupa di indagare sull’individuo che lo pratica prima di tutto. Tu ed Io, gli unici elementi davvero fondamentali del teatro – e del gioco.

Eleonora Oliveira

E la prossima replica si svolgerà a Sanremo presso il ristorante Pesce Innamorato, prenotatevi in fretta per il 17 giugno, ore 20.30!


LINK e CONTATTI
Pagina FB della compagnia Il Corvo Bianco
Evento FB del 14 maggio Quando Piangono Le Cicale
Prenotazioni per il Pesce Innamorato (17 giugno ore 20.30) 347 292 2964
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