lunedì 18 luglio 2016

L'estate Impertinente: Danza Libero Espressiva, Body Panting e prossimo Rito della Caccia

ImpertinEstate
finale della performance
by Tytus Dubel
Sabato 25 presso villa Scarsella e domenica 26 all'Andora Body Painting Festival si è esibito il gruppo di Danza Libero Espressiva, sperimentazione di teatro contemporaneo condotta dal Teatro Impertinente con la collaborazione, il supporto e le ballerine della scuola di danza Scenart. La stessa domenica il Teatro Impertinente ha partecipato anche al contest nazionale di body painting classificandosi al 5° posto, con poco scarto dal primo podio.

Le ragazze della Danza Libero Espressiva hanno portato al pubblico di entrambe le occasionidelle coreografie realizzate personalmente presso la scuola Scenart, a far da ponte tra le normali coreografie realizzate da coreografi ed un lavoro di teatro corporeo: la performance che le ha viste in scena tutte insieme aveva sì una struttura definita, nata principalmente dalle esigenze delle stesse ragazze in merito ai temi proposti dai conduttori Emanuele Morandi e Silvia Chiesa, ma lo sviluppo è stato sempre diverso. Prova per prova, replica per replica, le ragazze hanno fatto rivivere il canovaccio basandosi sulle emozioni derivate da tutto lo sviluppo del training, e dai segni lasciati da questo ogni volta.
Emanuele Morandi scalato dalle ragazze
by Tytus Dubel
Segni emotivi e letterali: ad ogni replica hanno colorato con le mani, nell'apice di ogni performance, una canotta bianca, che è stata indossata da ognuna di loro come parte del costume da portare nelle due date finali del percorso, che ha emozionato tanto loro quanto il pubblico. E la forte trasmissione al pubblico è stata prova dell'intensità del training: non facile, non permissivo, ma molto esigente perché libero: ognuna è stata come una piccola Alice alle prese con il proprio specchio da attraversare. Impresa non facile (posso testimoniarlo, in quanto assistente dei conduttori), ma che ha portato i suoi coloratissimi frutti.
Sguardi che Imprigionano by Marta Laveneziana
foto by Gianni Lari

L'appuntamento di Andora è stato particolarmente intenso per il Teatro Impertinente: Marta Laveneziana ha partecipato al contest nazionale di body painting, classificandosi quinta e con pochissimi punti di scarto dal primo posto!
Il contest aveva come tema quello dei Sette Peccati capitali: quello scelto da Marta è stato l'Invidia, con il titolo "Sguardi che Imprigionano".
Il disegno sul corpo della modella mostrava diversi visi, che la modella stessa era in grado di modificare tramite movimenti delle scapole o del busto: il viso più evidente era quello che le occupava l'intera parte davanti del busto. Peculiarità di Marta è utilizzare spesso elementi di costumi: oltre ai tacchi, la gonna costituita da al tre tre maschere era ulteriore elemento di interazione fra la modella e la sua propria pelle/costume.
Fresca inoltre di un terzo posto alle semifinali di Milano del contest nazionale Rabarama Skinart Festival 2016, dove sul tema La Macchina del Futurismo, Surrealismo e Cinema ha dipinto in modo magico sul corpo di Nadia Pedrazzini, l'insegnante di Contact Improvisation che il Teatro Impertinente ha chiamato per condurre uno stage nel gennaio scorso.
Le due hanno collaborato a creare una vera e propria performance artistica, di cui un esempio è visibile a questo link. Tra le varie interazioni, la body painter ha tirato fuori dalla bocca della modella un filo rosso, rappresentante un pensiero artistico appassionato, ed uno bianco, rappresentante invece un pensiero artistico ancora da scrivere.

Ed il 7 agosto l'estate impertinente continua con Il Rito della Caccia, laboratorio teatrale di Martial Arts Theatre per il Festival dei Boschi, laboratorio teatrale per adulti per il quale sarà da iscriversi alle due ore pomeridiane di esercizi e sfide, incentrati sui tre temi del festival: Natura, Comunità, Arte. Il contesto teatrale diventerà l'arena nel quale svolgere tutti i preparativi per la caccia: capire cosa si sta andando a cacciare, perché e con chi. Il come è una conseguenza. Con armi, con la magia, con la parola: il Rito della Caccia prenderà forma insieme alla tribù, e non è detto che basti perché la caccia riesca. Il rischio di fallire sarà grande: sarà il massimo rischio possibile!

LINK e CONTATTI
Articoli sulla Danza Libero Espressiva
Articoli sul Martial Arts Theatre
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Articolo di resoconto dello stage di Contact Improvisation con Nadia Pedrazzini
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