mercoledì 10 agosto 2016

Coop. "La Via di Casa" per il progetto "Tutta un'altra scuola", da AAM Terra Nuova


Il teatro per la crescita sociale

La cooperativa si chiama “La via di casa” e propone attività e formazione con l’obiettivo della crescita sociale, etica e spirituale. È una cooperativa sociale che organizza seminari, percorsi di crescita, educazione, formazione professionale e spettacoli teatrali.
«Il nostro approccio umanista, sistemico, trans personale è frutto di una ricerca continua di tipo teorico e metodologico che diventa sperimentazione su noi stessi e osservazione empirica dei risultati ottenuti nella nostra vita privata e di comunità  – spiega Francesca Berrini della cooperativa – I fondamenti dei nostri metodi includono tecnologie interiori di origine occidentale e orientale, contemporanee e antiche. Caratteristica peculiare del nostro lavoro è il suo carattere esperienziale, di azione creativa corporea finalizzata e coniugata all’espressione artistica, al teatro, alla musica e alla danza».

Come nasce il progetto...
«Sia la ricerca, sia l’esperienza diretta di genitori e insegnanti, ha mostrato la tendenza dell’attuale generazione di giovani, a manifestare un maggior numero di difficoltà emozionali rispetto a quelle precedenti. Da questo dato, nasce l’esigenza di insegnare ai bambini e agli adolescenti l’alfabeto affettivo, che è emotivo e relazionale. Riteniamo che la presenza di programmi specifici di educazione integrativa affettivo-sociale presso le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, sia oggi un validissimo strumento di supporto per giovani, famiglie, insegnanti, educatori, al fine di sostenere lo sviluppo dell’identità dei ragazzi e dare loro maggiori risorse per affrontare i cosiddetti compiti di crescita del periodo di passaggio dall’infanzia all’adolescenza e l’adolescenza stessa.
L’inquietudine dei giovani che si manifesta sin dai primi anni di vita con atteggiamenti di ritiro sociale, apatia, non-impegno o intemperanza emotiva, difficoltà a rispettare le gerarchie e le norme sociali per una pacifica convivenza e il perseguimento di una buona istruzione, sono messi troppo spesso sul conto di un’indistinta modernità: si dice che “i bambini di oggi sono così”.
Si prendono in causa tanti fattori: dall’abuso della tecnologia mediatica alla crisi dei valori famigliari. Di fatto, alla base di comportamenti giovanili così diffusi, c’è sempre una motivazione che coinvolge tutti gli attori educativi ed è solo quando l’adulto si pone saggiamente, al centro del gioco educativo, in una posizione di ascolto e auto-ascolto, comprensione, inclusione e accoglienza che si possono gettare le basi per un processo di cambiamento che possa trasformare il disagio in opportunità di crescita per tutti.
Da queste riflessioni nasce l’idea di un percorso di educazione affettivo-sociale inclusivo, sistemico che, partendo dalla scuola possa sensibilizzare tutti gli attori che la animano, coinvolgendoli in una comune e consapevole intenzione educativa e formativa.
Cosa, meglio del teatro, può mediare la realizzazione di tale obiettivo?
In linea con le recenti indicazioni del MIUR (Legge 13 luglio 2015, n. 107, la c.d. “Buona Scuola” Indicazioni strategiche per l’utilizzo didattico delle attività teatrali a.s. 2016/2017), riteniamo che un percorso che utilizzi lo strumento del Teatro-Educazione per i bambini e i ragazzi, possa soddisfare felicemente sia le esigenze educative sia l’obiettivo di inclusione e sensibilizzazione di tutti gli attori educativi».

Cos'è il Teatro Educazione in A.R.TE MOVIDATM
«A.R.TE MOVIDATM è l’acronimo di Animazione e Rappresentazioni di Teatro-Educazione con Metodi Olistici Vivenciali di Integrazione delle Dinamiche Affettive. E’ un laboratorio creativo e di ricerca metodologica in cui convergono e si fondono l’espressione artistica e le tecniche di sviluppo personale e socio-affettivo.
L’atelier è diretto dalla Dott.ssa Monica Antonioli ed è composto da un gruppo teatrale amatoriale, la Compagnia degli Zelattori, che anima il Teatro Vivencial in A.R.TE MOVIDATM e da un gruppo scelto, di ricerca educativa interna alla Coop. La Via di Casa Onlus , gli EducAttori di cui fanno parte educatori, insegnanti, psicologi, formatori professionali impegnati sia nei progetti di Teatro-Educazione rivolti alle scuole, alle organizzazioni aziendali, pubbliche e private sia nelle attività del Teatro Vivencial».

Perché scegliere di fare Teatro Educazione a Scuola
«In linea con le direttive ministeriali per l’utilizzo didattico del teatro, gli obiettivi che si conseguono con un progetto di TEATRO-EDUCAZIONE sono una felice sintesi fra i progetti di educazione affettivo-motoria e relazionale e educazione della creatività, dell’espressione e sensibilizzazione artistica (in particolare alla musica) e della comunicazione pacifica ed efficace. Fra i propri obiettivi include: sviluppo delle competenze emotive e sociali – capacità di entrare nei panni degli altri (empatia), rafforzamento dell’autostima, della volontà e dell’impegno, integrazione ritmico-motoria e melodico-motoria, scoperta ed espressione dei propri talenti, sviluppo dell’identità personale e di gruppo, scoperta ed espressione delle proprie capacità creative e artistiche, allenamento della mente simbolica, immaginativa, analogica e mnemonica, soddisfazione di realizzare un progetto comune, sfida nell’affrontare le proprie paure ed esporsi al pubblico.
Ultimo ma non ultimo, un progetto di Teatro-Educazione ha il vantaggio d’essere per i giovani un’esperienza viva di pubblica testimonianza dei valori quali la socialità, la sana affettività, l’inclusione e la creazione di “bellezza” per se stessi e per l’intera comunità che poi ne fruisce».

Il Progetto
«Il progetto di Teatro-Educazione si articola in due fasi: la prima è dedicata al curriculum sulle emozioni e la socialità. Nella seconda fase i bambini e ragazzi saranno pronti per integrare l’educazione alla creatività e all’espressione artistica e per creare e mettere in scena uno spettacolo vero e proprio, ispirato a una storia che “fiorisce” dalla loro esperienza educativa. In sintesi, il percorso è un’integrazione di: – tecniche di educazione affettivo-motoria e relazionale – tecniche per l’espressione artistica teatrale – ascolto e comprensione della semantica musicale – movimento espressivo.
La messinscena dell’opera davanti a un pubblico vero e proprio rappresenterà il coronamento di un percorso didattico, creativo e educativo efficace e appassionante!
Tutti i ragazzi sono attori speciali: l’inclusione sociale e scolastica.
Nel Teatro-educazione ogni bambino o ragazzo è stimolato a fare emergere il meglio di sé. Egli interpreta il ruolo che gli è proprio e che rispecchia la sua personalità, il suo talento espressivo e il suo desiderio di sfida, ma anche le sue difficoltà che si trasformano, nel Teatro-Educazione, in un punto di forza. Tutti vanno in scena e da ognuno emerge sempre qualcosa di speciale che solo lui, lei può fare e dare. Per questa ragione il Teatro-Educazione è particolarmente adatto per favorire i processi d’inclusione scolastica dei giovani aventi bisogni educativi speciali, cosiddette disabilità anche gravi e nei programmi d’inserimento sociale».

Gli spettacoli prodotti dal TEATRO-EDUCAZIONE
«Gli spettacoli che nascono dal percorso educativo dei ragazzi, sono caratterizzati da una forte caratura emozionale. I temi e le storie stimolano insight e riflessioni sia nei giovani sia nel pubblico. I giovanissimi e giovani attori diventano capaci di una grande espressività che non mancherà di stupire, divertire e toccare il cuore degli spettatori… e non solo dei parenti!».

Metodologia e Orientamento teorico
«L’orientamento teorico utilizzato in A.R.TE MOVIDA di Monica Antonioli, e in particolare nel TEATRO-EDUCAZIONE per le scuole, è di matrice olistica, umanistica e sistemica, principalmente ispirato all’Educazione Biocentrica, alla Sistemica Relazionale, alla Teoria della Mente e alla tecnica di “allenamento” per gli attori di J. Grotowski. L’utilizzo della semantica musicale e l’esecuzione espressiva di gesti e parole evocativi di determinati stati affettivi, significativi per i vissuti dei ragazzi o della classe, sono la base metodologica dell’esperienza vissuta durante le sessioni».

Pubblicato il 20 luglio 2016 su AAM Terra Nuova

INFO E CONTATTI
LA VIA DI CASA - Via Cascina Ciabattino, 3 21029 Cimbro di Vergiate – VA
Cell. 3382287105
info@laviadicasa.org

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