venerdì 4 novembre 2016

Canyon Silente, replica del 18 ottobre presso ArteCafè e la storia di questa Cena con Delitto

Duello all’arma da fuoco all’ArteCafè: non è un fatto di cronaca,
è Canyon Silente

by Alex Cinque
La Compagnia Il Corvo Bianco, progetto del Teatro Impertinente in collaborazione con l'associazione culturale ludica Ludo Ergo Sum, ha riportato in scena il 18 ottobre la trama “Canyon Silente”, dopo il grande successo ottenuto alla prima del 16 luglio (in occasione dell’apertura di Mostriamo il Cinema).
L'apericena con delitto è stato realizzato assieme all'ArteCafè, che ha curato l'apericena e l'allestimento ed organizzazione della non semplice location.

Il medico Jeanne (Maria Biscaglia Giancola) ha chiesto l’aiuto del pubblico per scoprire chi abbia assassinato lo sceriffo Austin ed il bandito Benjamin, e abbia cercato di far passare il duplice omicidio per un duello finito con la morte di entrambi gli sfidanti. Quattro i sospettati: la giovane proprietaria del saloon Cècile (Giulia Peano), l’abilissimo e sfuggente bandito Jack (Giorgio Roà), la mezza indiana ambasciatrice presso i bianchi Corvo Bianco (Isabella Biscaglia Giancola) e la ricca ereditiera e tiratrice sportiva Emily (Eleonora Oliveira).
Al termine della serata l’assemblea cittadina, composta dai commensali, ha pronunciato il suo verdetto e Jeanne ha sfidato a un duello mortale il criminale responsabile. Siamo lieti di annunciare che la nostra giovane dottoressa/detective è sopravvissuta incolume allo scontro e che è stata fatta giustizia… Ma se volete saperne di più, dovrete attendere la prossima replica e investigare personalmente!


Una grande avventura,
in scena e fuori scena

Jack il pistolero
by Alex Cinque
Canyon Silente è stata per noi la cena dei record e la cena delle difficoltà (superate, possiamo dire!). Se la prima serata ha raggiunto il record per il pubblico più numeroso che la compagnia abbia affrontato (centosessanta persone), questa seconda ha visto per necessità di spazio il pubblico più ridotto finora (ventisei persone, ed eravamo ben oltre la capienza massima del luogo). Non credete però che ne facciamo una questione di numeri per la delusione: tutt’altro! Un pubblico così ridotto presenta molte sfide e molte problematiche, alcune previste, altre a sorpresa. Meno persone per tavolo significa meno opportunità per loro di avere illuminazioni, di fare le domande giuste nel poco tempo a disposizione, e in generale mette il sospettato a contatto molto più stretto con chi lo interroga. E’ stato necessario riequilibrare costantemente la quantità di informazioni da fornire, lavorare sul linguaggio corporeo più del previsto, valutare attentamente come rispondere a ciascuna domanda… E insomma la serata ci ha riportato un po’ al motivo per cui ci siamo inizialmente dedicate alle cene con delitto: la sfida di giocare contro il pubblico e con il pubblico allo stesso tempo, e di rimetterci in discussione di minuto in minuto.


Resta in ascolto del Canyon Silente.
cit. Corvo Bianco, indiana.

Canyon Silente è stata anche la trama su cui abbiamo concretamente lavorato di più a livello di testo. Pensate che conta ben tre riscritture: il soggetto iniziale (presto bocciato; ci credereste che a quello stadio lo sceriffo Austin era vivo e sarebbe stato il detective? E che Jeanne sarebbe finita tra i sospettati?), una seconda versione completamente diversa che è andata in scena il 16 luglio al debutto, e una modifica alla seconda versione che abbiamo costruito questa volta. E non è finita qui! Nel prossimo futuro sono già previsti ulteriori cambiamenti… E che cambiamenti! Che altro dire? Restate in ascolto!
Eleonora Oliveira
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