martedì 7 febbraio 2017

Laboratorio Integrato per l'Istituto di Istruzione Superiore Ruffini - Aicardi

TeatroDotati
quando non serve altro che buttarsi

Gli incontri del 2 e 16 dicembre sono stati condotti da Emanuele Morandi del Teatro Impertinente, ma il laboratorio teatrale pensato e creato da Silvia Lucibello prevede l'alternarsi di diversi conduttori ed attività.
Tale ciclo di incontri coinvolge ormai una quarantina di volontari dell'Istituto di Istruzione Superiore Ruffini - Aicardi, tra cui diversi ragazzi DSA varie, ipoudenti, cechi, un autistico. I normodotati sono una decina sul totale.

Un momento prima dell'esercizio finale, in Piazza Chierotti (Arma di Taggia)

Il laboratorio integrato è strutturato in incontri settimanali gestiti a turno da uno dei diversi conduttori: Emanuele Morandi, Maria Grazia Breda, e la coordinatrice Silvia Lucibello. Lo scopo finale è quello di produrre uno spettacolo, da portare in scena presso il Casino di Sanremo verso la metà di Maggio.
Il Teatro Impertinente è stato scelto per occuparsi dell'affettività attraverso il gioco teatrale, in un percorso coordinato con gli altri professionisti che durante il mese intervengono in altri modi sul gruppo di ragazzi interessati al progetto o a parti dello stesso.
Il progetto coinvolge tanto i ragazzi dell'Istituto di Istruzione Superiore Ruffini - Aicardi, prima incuriositi e poi interessati al progetto, quanto coinvolge gli insegnanti di sostegno e psicologi, partecipanti agli esercizi sia come supervisione che come immersione formativa, coordinati con il conduttore di turno ed attivi nel facilitare il percorso verso la vera integrazione, scopo ultimo del progetto: capire, attraverso il gioco teatrale, che buttarsi a giocare, osare, sbagliare, ridere, riuscire e ricominciare sono tra le poche cose che definiscono la normalità di una persona.

Qualche parola al telefono con la coordinatrice del progetto, Silvia Lucibello
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Un laboratorio integrato che coinvolge e unisce quattro istituti tra Arma di Taggia e Sanremo, un esperimento teatrale presente già da diversi anni che tra vicende alterne e diverse fortune, quest'anno è tornato a risplendere godendo del pieno supporto della scuola. Sono tornate le tante adesioni da parte dei ragazzi, normodotati e diversamente abili insieme in un percorso teatrale in cui la differenza diventa un segno secondario. Anzi, sono i ragazzi diveramente abili che supportano i "normali".
Fabio, un ragazzo diversamente abile, è appassionato di letteratura, il suo ingegno e la sua penna hanno concepito "Nuvolandia": un testo non ancora edito ma sicuramente complesso, ambientato in varie epoche e popolato da numerosi personaggi, dal quale Silvia Lucibello ha estrapolato alcune parti che opportunamente teatralizzate verranno messe in scena, fornendo così il canovaccio dello spettacolo che debutterà a metà maggio 2017 al Teatro del Casinò di Sanremo.
Due "veterani" del laboratorio narrano la storia mentre il grande gruppo "la agisce". Il titolo dello spettacolo non è ancora noto, tuttavia è certo che rispecchierà la contrapposizione tra cielo e terra, la storia di due mondi che si incontrano.
Quest'anno i ragazzi sono tantissimi, mi racconta Silvia, per questo e per altri motivi non ci sarà una "parte" da imparare a memoria, privilegiando quindi il lavoro sul corpo pur restando sempre in ascolto delle esigenze e dei bisogni espressi dai ragazzi. Tuttavia ciò che davvero supera per importanza ogni altra cosa è fare le cose insieme, non ci si accorge più né della normalità né della disabilità. Rimangono sullo sfondo le etichette mentre ciò che spicca è questa strana cosa chiamata teatro che per poterla fare, bisogna farla insieme.
Siccome quest'anno Silvia è diventata mamma, ha chiesto ad Emanule Morandi di affiancarla nel progetto, affidandogli una parte del laboratorio certa della professionalità e della sintonia di stile. - Sapevo di dargli in mano qualcosa che lui avrebbe trattato bene -. Per questo motivo alla fine della chiacchierata telefonica mi chiede di poter inserire nell'articolo un ringraziamento ad Emanuele. Accontentata!

Al telefono con la Professoressa Marianela Gonzales, curatrice del progetto
I progetti teatrali scolastici finanziati dalla Provincia esistevano già prima che arrivassi , io ho introdotto il teatro sociale essendo una delle poche insegnanti di sostegno rimaste, mi spiega la Professoressa Gonzales.
Quest'anno si gode di un po' di respiro supplementare grazie ai fondi della scuola che hanno permesso di riunire tre figure: Morandi e Lucibello per la parte teatrale e la Professoressa Maria Grazia Breda che si occupa di Alfabatizzazione emozionale - la comunicazione attraverso il corpo. Normodotati e diversamente abili insieme con l'obiettivo di promuovere la relazione con l'altro, verso l'inclusione e l'autonomia, scoprendo un mondo nuovo di relazione.
Il 18 novembre sono partiti i laboratori che impegneranno i ragazzi una volta a settimana per due ore fino al mese di maggio quando andrà in scena lo spettacolo finale.
Una bella prova di collaborazione tra docenti, dirigenti e personale della scuola in favore della crescita degli studenti.

Elena Spadola
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