venerdì 24 febbraio 2017

SWITCH, seconda tappa del Laboratorio di Idee

Continua il cambiamento
SWITCH: IL CALENDARIO DELLE IDEE
in direzione di una sperimentazione temporanea

La mattina di sabato 18 febbraio il Teatro Impertinente ha partecipato alla seconda parte del Laboratorio di Idee tornando a distanza di tre mesi a pensare al riuso dell'ex SALSO Deposito Franco sito in Calata Anselmi a Imperia Porto Maurizio, memori del lavoro svolto tra novembre e febbraio sia interno al Coordinamento, discutendo, mediando e perfezionando le proposte, sia in dialogo con l'Ordine degli Archetti, promotore dell'iniziativa.
immagine dall'account Instagram @teatroimpertinente
Lo scopo dell'incontro del 18 febbraio 2017 è stato  sviluppare e accorpare le proposte emerse per il riuso dell’edificio nell’ambito dell’Open Space Technology del 12 novembre scorso, finalizzandole a una sperimentazione temporanea. Sono tornati i tavoli di lavoro ai quali sedere per ridiscutere le proposte, valutarne la fattibilità, accorparne altre o instaurare collaborazioni. Le proposte sono sette, per semplicità divise per aree tematiche: cibo, socialità, cultura e arte, lavoro, turismo, mare, formazione. Si guarda sempre alla multifunzionalità che permette la pacifica coesistenza di eventi, incontri, spettacoli senza conflitto di interessi.

La mediatrice dell'incontro, Elena Farnè, ha invitato ciascun proponente ad annotare ipotesi di date e di eventi sul calendario maxi formato appiccicato ad una parete, programmando così un'ideale nuova stagione della vita del Deposito Franco.
Un periodo di sperimentazione che va da giugno a ottobre 2017 che veda al suo interno un susseguirsi di manifestazioni temporanee per testare la risposta del territorio, della cittadinanza e del turismo.
Le risposte precise e le soluzioni definitive si troveranno lungo in percorso. Al momento bisogna confrontarsi principalmente con i limiti delle normative, una dentro l'altra, complesse e intricate. Tutto questo è oggetto di studio da parte dell'Ordine degli Architetti, i maggiori complici e sostenitori dell'ondata di nuove idee in città.

Invertendo l'approccio tradizionale che per prima cosa individua la destinazione d'uso di uno spazio e poi progetta, si adotta una metodologia sperimentale che ha per oggetto il riuso di spazi in abbandono. L'essenza della metodologia è rigenerare l'anima dei luoghi stimolando la costruzione partecipataTenere insieme le persone per trovare sinergie e contaminazioni che consentano di non escludere nessuno, partire dalle proposte e dalle necessità vuol dire sperimentare e trovare risposte durante il percorso.

Siamo responsabili del futuro.

Elena Spadola

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