martedì 9 maggio 2017

Jubilo Project - intervista a Diego Pileggi

Jubilo - l'accordo umano


Breslavia (Wroclaw), in Polonia, nel 2011 nasce da Diego Pileggi ed altri polacchi, canadesi ed italiani, il Fundacja Jubilo, commistione di attori e musicisti.
A Bratislava, per il progetto europeo MedArt, abbiamo incontrato come rappresentante maschile della Polonia l'elemento della loro squadra che unisce la musica ed il ritmo al teatro: Diego Pileggi.
Sì, un italiano trapiantato.
E che nel suo laboratorio, svoltosi nel giorno di open space, ci ha entusiasmati con un percorso di riscoperta della voce e delle energie che il suono muove: non musica, non ancora, ma suono. Si è partiti dalle basi e le basi sono state già molto intriganti: il corpo come strumento musicale, la voce che crea spazio e ritmo, relazione, la voce non mente. Ed il ritmo lo sa: se una singola persona è strumento musicale come corpo e come corde vocali, un insieme di persone sono orchestra, da accordare, da provare, da sperimentare, in uno spazio aereo che una singola voce copre per intero, a differenza dei corpi.
L'accordo tra partecipanti è necessario ed estremo: l'accordo è compresente in spazio e tempo. Un'ora e mezza di laboratorio sì divertente, ma primordiale e profondo: il Teatro Impertinente ha visto la superficie di una materia, quella musicale, che è l'unica che non abbiamo. Ancora.

1) Perché il teatro oggi? Dove stiamo andando?


2) Sappiamo quanto, oltre allo "spettacolo", il teatro possa fare di più: come aiutare le persone a riconoscersi e a ritrovare gli altri. Qual è il compito del teatro oggi?

3) Come ogni arte necessita di una tecnica, il teatro non fa eccezione. Come procedi nella costruzione dei tuoi lavori?


4) La vita come la scena è un continuo divenire, confusa e tumultuosa spesso, solo a tratti si intravede una forma. Riconosci la tua forma in questo mare in continua trasformazione?


5) L'importanza di costituire una rete è per noi qualcosa di dato per certo. Tu come ti relazioni e come consideri le realtà artistiche attorno a te? Partecipi o corri da solo?


6) Si sa che gli uomini vivono per quello che fanno. Qual è quel fare che nel tuo lavoro ti ripaga di tutta la fatica?


7) Ogni spettacolo è degno di essere menzionato solo se fa nascere delle domande e se ti lascia diverso da quello che eri prima di vederlo. C'è qualcosa che vorresti chiedere alle realtà attuali?


8) L'errore è l'alimento principale nella vita di ogni uomo che deambula su questo pianeta. L'errore è l'inciampo che a volte può permetterti di volare. C'è nella tua vicenda un errore che ti ha permesso di volare?

Riprese di Agnieszka Bresler
articolo di Isabella Biscaglia Giancola
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