martedì 4 luglio 2017

Conclusione del progetto "Sport contro il Bullismo" organizzato da Associazione Genitori @ttivi

Da Lupi a Cani con le Fragole
ossia "Sport contro il Bullismo" dal punti di vista del Martial Theatre

Ecco il murales. Più a sinistra,  liberi ed insieme agli sportivi, ci sono dei cani Husky
L'8 giugno al Campetto Gibelli si è svolta la festa in conclusione del progetto “Sport contro il bullismo”, realizzato dall’associazione “Genitori @attivi“, con la collaborazione della scuola Edile, Liceo Artistico e Istituto Marconi di Imperia. Dopo l’inaugurazione ufficiale mattutina, svoltasi davanti alle scuole elementari, medie e superiori coinvolte in varie fasi del progetto, nel pomeriggio sono continuati gli eventi di sensibilizzazione, con una merenda per tutti i bambini, la pesca di beneficenza, il laboratorio finale ed aperto di Martial Theatre tenuto da Isabella Biscaglia Giancola del Teatro Impertinente, e i giochi del Ludobus dell’associazione “Ludo Ergo Sum“.

Un quartiere che vuole rialzare la testa, cittadini disposti a riprendersi i propri spazi urbani e a viverli, per sé e per farne dono a bambini e ragazzi. Il progetto di prevenzione del bullismo promosso da AGA, Associazione Genitori Attivi di Imperia in collaborazione con il Comune di Imperia e in dialogo con numerosi altri enti tra cui noi del Teatro Impertinente, si è sviluppato nel quartiere delle Ferriere a Imperia.
Per rilanciare lo spazio e far tornare i ragazzi a viverlo sono nate diverse iniziative, tra cui è stato inserito anche il Martial Theatre, condotto dall'Impertinente Isabella Biscaglia Giancola. Laboratori a cadenza settimanale, a titolo gratuito, rivolto ai bambini della scuola primaria. L'intreccio di teatralità e tecniche derivate dalle arti marziali per indagare se stessi e il proprio modo di approcciarsi agli altri. Rendere disponibile fin da piccoli un mezzo per poter misurare le proprie capacità e i propri limiti, imparare a conoscersi, ad avere coscienza di sé, dello spazio che si occupa e degli altri che gravitano attorno, è quanto di meglio si possa offrire come arma di prevenzione. L'arte marziale così come il teatro diventano mezzi educativi brillanti, che da subito fanno presa sui ragazzi perché mettono a disposizione da un lato la potente legge del teatro "fare come se" e dall'altro il lavoro e lo studio sul corpo, unito alla disciplina che caratterizza l'arte marziale. Adesione e partecipazione sia al progetto sportivo sia alle attività artistiche e ludiche rappresentano un bel segnale di forza di volontà e cooperazione da parte della città che evidentemente ha forte bisogno di spazi per unire e non per dividere.
Tornare a rimettere le mani sulla città, per rendere gli spazi più vivi, civili e vivaci. Non lasciare che degrado e abbandono si mangino porzioni di territorio alimentando il disagio. Il campetto di quartiere, un rettangolo simbolo del progetto che si propone la prevenzione di un fenomeno molto diffuso tra infanzia e adolescenza: il bullismo. Un campetto dove potersi incontrare e partecipare ad attività collettive e coinvolgenti, con lo scopo di unire i ragazzi e non di separarli. Per lo stare insieme in modo proficuo e non per farsi la guerra tra bande o tra singoli.



“Questo murales" - racconta Federica Novelli, presidente dell’associazione “Genitori @ttivi”- "è il coronamento di un progetto a nostro avviso meraviglioso. Un traguardo che, al di là del risultato estetico, rappresenta un centro importante per questa città. Questo campetto può essere considerato un progetto pilota che, grazie alla collaborazione di tante persone che gratuitamente hanno messo a disposizione tempo, competenze, può essere preso come esempio per valorizzare tutti gli spazi abbandonati, e metterli al servizio della collettività”.

L’associazione Genitori @ttivi di Imperia con questo murales, ha aderito ad un concorso aperto a tutte le associazioni di volontariato e di promozione sociale. Per votare basta cliccare sul sito la htt://renneritalia.com-buona-vernice/bvv-progetto/un-murales-contro-il-bullismo. La scelta dello sport come tema del progetto e gli alti valori di solidarietà, aggregazione sociale e sana competizione che questa disciplina insegna possono davvero aiutare tanti giovani in difficoltà.


Elena Spadola

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