martedì 17 ottobre 2017

C’ERA UNA VOLTA IL DEPOSITO FRANCO

dal progetto SWITCH dell'Ordine degli Architetti di Imperia,
(con un'unghia dello zampino del Coordinamento TERRA!)
15 ottobre pieno di merci (umane) al deposito franco
Merce in arrivo al deposito Ex S.A.L.S.O.
foto di Isabella Biscaglia Giancola
"C'Era Una Volta il Deposito Franco: una storia da raccontare che non poteva limitarsi a una narrazione didascalica ma doveva andare al di là delle parole e dei gesti, della vista e dell’udito."
Questa la definizione di Nicoletta Bracco, colei che ha scritto e diretto lo spettacolo che ha riempito il deposito franco di un numero di persone ben oltre il doppio del massimo ipotizzato da artisti ed architetti.

Prossimamente il video che presenta una panoramica dell'evento
(qui, intanto l'articolo e video di Francesco Basso, del Secolo XIX)
e la riunione del Coordinamento TERRA!
il 3 novembre ore 17.30 (via Viesseux 8, Oneglia)
per fare rete e supportare ancora la realizzazione di eventi del genere!



Giuseppe Panebianco dell'Ordine degli Architetti che fotografa le artiste
foto di Isabella Biscaglia Giancola
Un spettacolo coinvolgente, e non in senso figurato, ma letterale. Il pubblico ha dovuto notare la teatro-danzatrice Morena di Vico (coreografa di C'Era Una Volta Il Deposito Franco, attiva nel tempo in diverse compagnie di teatro e danza tra Francia ed Italia), farsi segno e coordinarsi per lasciarla passare e guardarsi intorno, per farle vedere dove dirigersi. Qui la ha vista trasformarsi un una merce, prima umana e poi letterale, a mano a mano che veniva fatta spogliare e strattonata da Melania Favaloro e Giulia Falbo (allieve storiche di Morena di Vico), ed infine trasportata vicino a Veronica Polledri (teatro danzatrice attiva prima a Piacenza, dove parte con la Compagnia Incongruo, poi trasferitasi nella nostra provincia per lavorare anche in Francia, dove a Nizza si è conosciuta con Morena).
Sullo sfondo de "Lo Spada nella Roccia", opera di Settimio Benedusi, il contrabbasso di Walter Ferrandi e le percussioni di Maurizio Pettigiani guidano dal vivo e nel vivo il processo di produzione dell'Olio, in un contesto sociale ed industriale ben illustrato dai personaggi interpretati dall'attrice (che definisco quasi-professionista, visto il numero di volte in cui il suo nome è comparso in cartelloni di vari teatri nazionali) Agata Nerelli: la signorina del Grand Hotel Riviera Palace ha illustrato al pubblico l'aspetto dei nostri migranti economici di inizio XIX secolo (paragonandoli a loro diverse volte. E visto come eravamo ammassati e bramanti il paragone calzava ancora meglio), la visitatrice doganale che ha raccontato la situazione di Imperia e della fabbrica di olio, Mefistofele che ha invece trattato metaforicamente la condizione umana del periodo, ed infine l’emigrante. Un insieme di realtà cruda e sogni, esattamente quel di cui sono costituiti gli scritti di Nicoletta Bracco.
a fine spettacolo, Walter Ferrandi che fa riposare il suo contrabbasso
foto di Isabella Biscaglia Giancola
Ed il tutto illuminato ed amplificato nei suoni da un team che non solo è stato selezionato per lavorare alla Scala di Milano, ma che ha dimostrato di mantenere il livello di uno dei migliori teatri nazionali anche dentro un deposito abbandonato, che è una delle situazioni più difficili in assoluto: l'Alexander Light&Soung, team capitanato dall'instancabile Alessandro Saglietti, composto da Walter Saglietto, Alessandro Nuti e Massimo Aiello.
Questa volta non serve una frase di chiusura a questo articolo: vi basterà ascoltare il boato della folla a fine spettacolo, alla fine del video.

Isabella Biscaglia Giancola

La signorina del Grand Hotel Riviera Palace, la visitatrice doganale, Mefistofele, l’emigrante: Agata Nerelli
Le operaie: Melania Favaloro, Giulia Falbo Le merci: Morena Di Vico, Veronica Polledri
Contrabbasso: Walter Ferrandi Percussioni: Maurizio Pettigiani
Progetto luci e suono: Alessandro Saglietti - Alexander Light&Sound
Altri tecnici della Alexander Light&Sound: Walter Saglietto, Alessandro Nuti, Massimo Aiello
Coreografie di Morena Di Vico
Scritto e diretto da Nicoletta Bracco

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