lunedì 18 dicembre 2017

IL LAGO DI BACCAN. Un Naufragio in Val Prino

Il lago Baccan. Reading, presentazione racconto.


Presentazione del libro martedì 19 dicembre alle ore 19,30 presso il Centro Sociale “La Talpa e l'Orologio”. 

A seguire abbondante cena invernale.
Testo inedito di Francesco Scopelliti, reading a cura di Eugenio Ripepi, Puglia alla chitarra, illustrazioni di Elisa Furini.
Una presentazione che vede incrociarsi diverse arti, offrendo così una miglior comprensione della letteratura, come specifica l'autore Francesco Scopelliti, meglio conosciuto come Scoppa.
 Il Lago Baccan racconta la storia di un bambino che attraversa le acque di un torrente in Val Prino (Liguria di Ponente) e finisce per naufragare. C'è un po' del viaggio interiore e un po' del racconto di avventura, con qualcosa che va oltre ciò che è scritto.
Racconto autoprodotto e autofinanziato, così come il precedente libro di Scoppa: “Non sono razzista ma quelli di Porto non li sopporto”.

“Non vi credo se dite il contrario: l'acqua di un fiume, di un torrente, di un lago o di un mare, fa paura quando diventa scura. Nel suo punto più profondo e buio, dove non si può più leggere il fondale, il limite, ecco, fa paura. Non fate gli ipocriti, non mi dite che non è così; cazzo se fa paura! Quella del Lago Baccan è una storia di avventura, di capitani più o meno coraggiosi, di coraggiosi più o meno capitani. Dove tutta una comunità vede ed osserva da anni e da anni finge di non vedere ed osservare”.

Non mancate, a seguire cena di autofinanziamento a cura di Arci!

Programma

Ore 19.30 presentazione

Ore 20.30 cena
-Antipasti misti
-Polenta al sugo di funghi o la polenta concia in stile biellese(per chi non ha problemi di colesterolo)
-Insalatona
-Dolce


Prenotazioni 

- Mob.: +39 349 8867916 (tramite sms)
- Evento FB:  Il Lago di Baccan



martedì 12 dicembre 2017

Lo spettacolo a bivi - Il Mistero dei Tarocchi

Non capita spesso che da questo blog si scriva di spettacoli non incentrati su temi sociali o attuali. Tranne quanto questi hanno un format particolare: ad esempio interattivo, vivo, dove il pubblico ha una parte registica fondamentale, in questo caso in modo proprio personale.
Come dal libro-game da cui è stato tratto. Ma siamo a teatro.

15 dicembre ore 18.30 (ingresso libero)
Teatro della Tosse - Genova
IL MISTERO DEI TAROCCHI

di Gian Piero Alloisio e Tonino Conte
con i XXII Arcani Maggiori illustrati da Beppe Giacobbe
(Ed. La Grande Illusion - 2017)


Il mistero dei Tarocchi non è un libro come gli altri: può essere letto aprendolo e sfogliandolo dalla prima all’ultima pagina, come qualsiasi altro, oppure diventare un gioco, utilizzando il mazzo di carte che contiene. Il testo che racchiude è quello di uno spettacolo teatrale di Gian Piero Alloisio e Tonino Conte, rappresentato per la prima volta nel luglio del 1990 dal Teatro della Tosse a Forte Sperone, sulle alture di Genova, con una particolare messinscena “a labirinto”, in cui ciascuna delle ventuno e una figura – che del mazzo dei Tarocchi costituiscono il nucleo degli Arcani Maggiori – è  interpretata, lungo un percorso, da un differente attore su un differente palcoscenico. Tolte le carte del Bagatto e del Matto, che rispettivamente aprono e chiudono lo spettacolo, accogliendo e congedando il pubblico, durante la rappresentazione le restanti venti ripetono ognuna la propria parte venti volte, in modo che ciascuno degli spettatori diventi il soggetto di un differente e personalissimo cammino narrativo e iniziatico le cui tappe sono decise casualmente dalle carta ricevute di volta in volta lungo il percorso. Quale che sia l’ordine toccato in sorte, la storia non ne risulterà comunque mai “sparigliata”.

martedì 5 dicembre 2017

ARTAdemia, la non scuola che educa

L'era dell'Educazione
Finalmente anche a scuola

ARTAdemia educa, "educe", "tira fuori" dai ragazzi le loro doti e li porta verso l'età adulta come persone formate. Sì, li abbiamo già visitati, li visiteremo ancora e, sicuramente data la loro impertinente visione della scuola, continueremo a parlarne!
Non più aule e materie, retaggio della cultura novecentesca dedita all'inculcare nozioni piuttosto che crescere persone adulte. ARTAdemia è quella non scuola che recupera quei ragazzi vittime di un impianto scolastico che parla senza ascoltare, immette senza far esprimere.
Ecco ARTAdemia, nel documentario di Italia Che Cambia.