martedì 12 dicembre 2017

Lo spettacolo a bivi - Il Mistero dei Tarocchi

Non capita spesso che da questo blog si scriva di spettacoli non incentrati su temi sociali o attuali. Tranne quanto questi hanno un format particolare: ad esempio interattivo, vivo, dove il pubblico ha una parte registica fondamentale, in questo caso in modo proprio personale.
Come dal libro-game da cui è stato tratto. Ma siamo a teatro.

15 dicembre ore 18.30 (ingresso libero)
Teatro della Tosse - Genova
IL MISTERO DEI TAROCCHI

di Gian Piero Alloisio e Tonino Conte
con i XXII Arcani Maggiori illustrati da Beppe Giacobbe
(Ed. La Grande Illusion - 2017)


Il mistero dei Tarocchi non è un libro come gli altri: può essere letto aprendolo e sfogliandolo dalla prima all’ultima pagina, come qualsiasi altro, oppure diventare un gioco, utilizzando il mazzo di carte che contiene. Il testo che racchiude è quello di uno spettacolo teatrale di Gian Piero Alloisio e Tonino Conte, rappresentato per la prima volta nel luglio del 1990 dal Teatro della Tosse a Forte Sperone, sulle alture di Genova, con una particolare messinscena “a labirinto”, in cui ciascuna delle ventuno e una figura – che del mazzo dei Tarocchi costituiscono il nucleo degli Arcani Maggiori – è  interpretata, lungo un percorso, da un differente attore su un differente palcoscenico. Tolte le carte del Bagatto e del Matto, che rispettivamente aprono e chiudono lo spettacolo, accogliendo e congedando il pubblico, durante la rappresentazione le restanti venti ripetono ognuna la propria parte venti volte, in modo che ciascuno degli spettatori diventi il soggetto di un differente e personalissimo cammino narrativo e iniziatico le cui tappe sono decise casualmente dalle carta ricevute di volta in volta lungo il percorso. Quale che sia l’ordine toccato in sorte, la storia non ne risulterà comunque mai “sparigliata”.

Introduce l'incontro Stefano Bigazzi
Saranno presenti gli autori, l’illustratore e l'editore Giuseppe Zapelloni
Interverranno in veste di Tarocchi:
Enrico Campanati (il Bagatto), Pietro Fabbri (il Diavolo), Veronica Rocca (la Papessa)
Seguirà brindisi con gli artisti

Con l’intento di offrire al lettore del libro la stessa esperienza del testo teatrale data allo spettatore, si è perciò deciso di accompagnare al volume impaginato da Erika Pittis un mazzo di Arcani, disegnati e interpretati per l’occasione da Beppe Giacobbe. L’invito è quello ad alzarli, da soli o in compagnia, con la mano sinistra, come si fa dalla cartomante, per poi man mano procedere nella lettura, meglio se ad alta voce e sopra un tavolo, esagerando, se si vuole, mimica e gestualità. Uno spettacolo teatrale, un libro, XXII Arcani, 243.290.200.817.664 possibilità di lettura, forse anche un gioco di società.

Questo volume, il primo della collana “Carta canta la carta che suona”, è stato stampato in offset, il 21 marzo 2017, dalla Fantigrafica di Cremona con caratteri Domaine su carta Fedrigoni Freelife Vellum White 140 g. in una tiratura commerciale di mille e una copia. Il mazzo di Arcani che lo accompagna è stato realizzato con cartoncino Invercote. La confezione in brossura filo refe con alette e il cofanetto sono stati realizzati rispettivamente con cartoncino Fedrigoni Constellation Snow Intreccio 240 g. e 350 g. dalla Legatoria Venturini di Cremona.


Questo articolo ci è stato fornito da

ufficio stampa
Marzia Spanu
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