martedì 24 aprile 2018

10 anni di Teatro Impertinente

Celebrando e ricordando
10 ANNI D'IMPERTINENZA
articolo di Elena Spadola
- con qualche intrusione di Isabella Biscaglia Giancola :D

Almeno per questa decennale ricorrenza, scegliamo in mettere in luce ciò che è stato fatto, detto e pensato da colui che tutto può, il solo, unico e vero Emanuele Morandi, il fondatore del Teatro Impertinente. Il maestro dei funamboli, il comunicatore eccelso, l'anello che lega l'uomo alla trascendenza, il vate supremo, il pensatore agile, il veggente, il risolutore di questioni intricate, il sognatore di mondi ecosostenibili, il teatrante dell'opportuno e dell'inopportuno.
- Seh, quello che di 'sto blog avrà scritto 4 articoli scarsi.
Il Teatro Impertinente è una rete, è un movimento, è un virus che infetta, è un'idea per tutti e per questo appartiene a tutti, ma non scordiamo che all'origine di un'idea c'è sempre qualcuno che l'ha pensata. Emanuele è colui che ha pensato le basi e con altri che hanno abbracciato questa idea, ha dato vita alle altezze. Uno sviluppo di altezze in ogni direzione.
Dico per una volta festeggiamoci perché normalmente diamo ampio spazio agli altri: a chi sentiamo simili nelle vedute e nell'operato, a chi sentiamo diverso da noi ma non inferiore per valore. Dal teatrale al sociale, creando interscambi e nuove prospettive per il futuro.
Originalità, impegno educativo, creatività, arte teatrale hanno assistito alla nascita del movimento e come fate madrine lo hanno accompagnato nella sua evoluzione nel tempo.
- Fate giuste per una dura selezione naturale.
Dieci anni sono quella cifra tonda che consente di incominciare a tirarsela un po'. Da una cifra così si può guardare il prima e il poi: avanti e indietro nel tempo a scovare chi eravamo e chi possiamo essere. Scegliendo ogni giorno chi essere e che ruolo ricoprire.
- Tipo di quelli che la natura ha selezionato. 
Qualche giorno fa, al tavolino del bar del centro che è diventato un po' la nostra base, la nostra sede operativa, abbiamo disegnato dieci anni del movimento sotto forma di albero genealogico: nomi e cognomi, collaboratori, diretti responsabili, persone attive. Scontato realizzare che sono davvero molti: chi resta, chi fugge, chi sceglie di continuare a portare avanti l'Impertinenza nel mondo e chi da poco è entrato a farne parte, giovane per età e per esperienze ma con quel non so che che lo rende Impertinente nel midollo e nell'agire.
Abbiamo scelto di ricordarci chi siamo: ogni tanto bisogna fermare tutto per chiedersi “ aspetta un attimo, qual è la mia base, quali sono i principi che mi hanno ispirato e che mi spingono ad andare avanti azione per azione, programma per programma, giorno per giorno?”.
- E le risposte a questa domanda le troverete in prossimi articoli: non è che il decennale ve lo sfanghiamo con un solo articolo, eh!

Elena Spadola
- I. Biscaglia Giancola :D

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