lunedì 14 maggio 2018

Carlo Terzo e LiberArte FamKoré - Celebrazione del Desiderio e della Fiducia

Compagnia dei Fuocolieri e LiberArte FamKoré
CELEBRAZIONE DEL DESIDERIO
E DELLA FIDUCIA
Fuoco, Filosofia e Società con Carlo Terzo, Federica Alessandra Mafodda e Silvia Koré Berro

Articolo di Giona Pianciola
Video e riprese di Gabriele Piana

Tre persone che con curriculum nazionale, Carlo in particolare ha raggiunto anche diversi grossi traguardi.
Eppure hanno trattato alla pari le nostre due reclute Impertinenti: 19enni alla loro prima missione.
E così saranno Giona e Gabriele a farvi la loro prima presentazione.

Luce, calore, dolore. Il fuoco, elemento visto come strumento di sopravvivenza e portatore di catastrofi grazie alla sua capacità di estendersi con grande facilità generando maestosi incendi. Questa affascinante presenza primordiale ha assunto varie forme, e molte di queste derivano dalla mano dell'uomo, che dal l'alba dei tempi ha imparato a manipolare il fuoco, prima per cuocere il cibo e sopravvivere alle fredde notti per poi utilizzarlo come una vera e propria forma d'arte.


Grazie all'aiuto di Carlo Terzo (non intendiamo nessun personaggio storico) e allo stage "Celebrazione del desiderio e della fiducia" sulla manipolazione del fuoco fatta ad Arma di Taggia il 5 Gennaio alla sede di LiberArte FamKorè, abbiamo avuto l'occasione di vedere il fuoco da un nuovo punto di vista, ma prima di parlare di questo laboratorio è giusto presentare questo curioso artista del fuoco.

Carlo III è il fondatore della compagnia dei Fuocolieri. nata a Palermo con sedi in Sicilia e Toscana, e che si occupano di diverse forme teatrali ed artistiche come la danza e la musica, ma il fuoco è l'elemento  base per esprimere in maniera più profonda il messaggio che la compagnia vuole trasmettere tramite i suoi spettacoli: il fuoco diviene il mezzo e contemporaneamente il protagonista dell'espressione.
Abbiamo chiesto a Carlo III quale fosse il suo rapporto con il fuoco, e la risposta è stata alquanto profonda e complessa, più di quanto ci si potesse aspettare: non si tratta solo di uno strumento scenico, bensì il fuoco diviene un mezzo con lo scopo di creare un legame spirituale tra l'io terreno e il proprio mondo interiore tramite i sensi, un concetto affine al pensiero umanista socialista, che racchiude gli elementi fondamentali della filosofia di Carlo III.

Questo è quello che sta dietro al lavoro di Carlo, che ha cercato di accompagnare in questo percorso alcuni coraggiosi partecipanti allo stage fatto ad Arma di Taggia, dove ha riscosso un grande successo  e soddisfazione da parte dei presenti.
Il percorso svolto era composto una parte pratica e manuale, dove si è imparato a manipolare il fuoco (e a non bruciarsi), e da una componente spirituale e mistica, dove le emozioni emergono e vengono trasmesse all'ambiente circostante. Nonostante fosse la terza volta che Carlo ha portato questo laboratorio i partecipanti hanno vissuto l'esperienza come qualcosa di sempre nuovo, da come viene percepito il fuoco e al modo in cui si sono approcciati ad esso.
La scelta coraggiosa della Compagnia dei Fuocolieri, che va ben oltre la tecnica del mangiafuoco, e lo stile di vita che hanno adottato è un esempio della volontà di portare avanti la passione per la ricerca, trasformandola nella tua arte, nel tuo lavoro, nella tua filosofia e nel modo in cui affronti la vita quotidianamente.
Una passione che divampa nel loro animo.

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