martedì 10 luglio 2018

da Urbanpost.it l'intervista al dott. Sergio Giannini: quale differenza tra uno psicologo e un counselor?

da Urbanpost.it l'intervista al dott. Sergio Giannini
Quale differenza tra uno psicologo e un counselor?

Il dottore Cristiano Di Salvatore di professione psicologo ci ha inviato alcune notazioni su degli aspetti dell’intervista concessaci da Sergio Giannini, counselor Formatore e Supervisore iscritto REICO (Associazione Professionale di Counseling) sulle tematiche dell’attività di counseling.
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Considerato che per la legge 4/2013, sulle professioni non regolamentate, chi svolge una di queste attività deve dichiarare per iscritto ai propri clienti di operare nell’ambito di una “professione non organizzata in ordini o collegi” o va incontro al rischio di svolgere pratica commerciale scorretta, perché c’è da parte vostra una certa resistenza quasi “corporativa” nei confronti di chi svolge attività di counseling?
Ad essere onesto una cosa vorrei dirla: sul tema counselor, la categoria degli psicologi è divisa in due.
Da una parte troviamo, chi come me, ritiene che le attività svolte dal counselor siano già svolte dallo psicologo e dunque non esiste la necessità di creare figure contrapposte; dall’altra, troviamo psicologi che invece ritengono che il counselor sia una professione necessaria, al punto che questi “colleghi” psicologi insegnano nei corsi per counselor (che strana coincidenza!).
Dunque, quando lei parla di “ostracismo”, personalmente ri-definirei il termine con “tutela della professione”, cosa per altro prevista dal nostro codice deontologico.
Certo che se in questo periodo storico, stanno fiorendo molte scuole per counselor, il merito o le colpe sono anche di noi psicologi.